domenica 5 giugno 2016

Io e il Casentino

Io e il Casentino - sottotitoli "O te, parina, tu dormi in proda cittina?"

Questo e tante altre frasi mi ronzano in testa, della mia infanzia casentinese...
Si perché l'Elaiza, fiorentina Doc purosangue, in realtà ha radici casentinesi. Io nata a Careggi, Firenze, ma madre di Vallucciole/Stia, e padre di Romena.
Trapiantati prima della nascita di me medesima in quel di Pontassieve, ho quindi una formazione mista: casentinese, valdisievese e fiorentina. Sono rustica di campagna, e scafata di città.

Il mi babbo aveva 10 fratelli - 5 maschi e 5 femmine. La mi nonna Ada ha avuto 10 gravidanze in 18 anni. Anzi 12 perché due sono stati aborti.
E questi fratelli non sono stati a pettinare le bambole, ma hanno a loro volta sfigliolato.
Abbiamo fatto il conto di recente: siamo 18 cugini di primo grado e 22 di secondo grado.
A Marzo 2008 si fece anche il primo Cugino-Raduno e si era in 36 all'epoca.



Quando ero piccola era un must andare il weekend in Casentino, perché molti della big Family vivono ancora là. E quindi tutti i sabati o domenica il mi babbo ci scarrozzava a Romena - io strippavo regolarmente sulla Consuma, e poi si ripartiva.

Con le mi cugine se ne combinava di cotte e di crude. E se ne buscava quasi tutte le volte.

Quando si infilò nel fiume.
Quando si tirava i sassi verso la strada.
Quando si fece la casa nel bosco e ci si riempì la schiena di processionarie.
Quando non si tornava mai in tempo per mangiare.
Quando ci si ritrovava i conigli sbudellati e scuoiati davanti mentre si giocava a nascondino.
Quando si andava alla fattoria a rubare il latte in polvere.
Quando si giocava nei covoni di fieno.
Quando si mangiava la qualsiasi bacca si trovava nel bosco.
Quando si infilava regolarmente nel campo di ortiche e/o rovi per dare dietro ai cani che ci scappavano dalle gabbie.
Quando si pensava che davvero scendevano i mandarini dal camino per Befana, invece era Nonna Ada che li tirava per l'aria quando eravamo girate.
Quando si veniva giù come le sassate in bici sulla strada sterrata.
Quando si mangiava i crostini di sgamo che erano pronti nei vassoi prima di essere portati a tavola.
Quando si mangiava troppi fichi direttamente dall'albero e ci veniva la scacaiola.
Quando si mangiava troppe ciliegie e ci veniva la scacaiola.

Ho passato un'infanzia dorata.

In questo cascinale tipico toscano, pieno di stanze, di anfratti, di luoghi misteriosi, di animali, domestici e non, di scorpioni, di galline e conigli con cui facevo amicizia e immancabilmente mi trovavo poi nel piatto, di parenti, di cibo, di serate a "veglia" attorno al camino, ho passato anni indimenticabili.
Poi arriva l'adolescenza, la ribellione, tutto ti sta stretto, e queste gite in Casentino mi avevano rotto le palle, tutto il Casentino mi aveva rotto le palle, non ne potevo più, e avrei voluto che i parenti invece che tutti in Casentino fossero sparpagliati nel mondo, così avrei avuto una scusa per viaggiare. Invece erano tutti lì, e io non sopportavo più nulla.

Poi morirono i nonni. Poi lasciarono il cascinale meraviglioso, perché era in pessime condizioni. Poi non si andava più in Casentino. Poi è morto anche mio babbo. E il Casentino si è ripresentato con tutta la sua forza nel mio cuore, nella mia mente, sotto la mia pelle.
E ci vado tutte le volte che posso.
A trovare i sempre tanti parenti che ancora ci vivono, che vedono mio babbo in me, e mi strizzano forte come se abbracciando me abbracciassero anche lui. I miei parenti che sono sempre così gentili, così contenti quando andiamo a trovarli, così col cuore aperto, che ti offrono tutto quello che hanno.

E ogni volta in più, ogni viaggio in più, apprezzo sempre di più. Un misto tra nostalgia, ricordi, e esperienze nuove, con occhi nuovi.

Io, quella che è scappata da Pontassieve alla città a 20 anni perché mi stava troppo stretta, mi ritrovo ora a godere di questa tranquillità che è propria del Casentino, un lembo di terra meravigliosa che è troppo lontana da Firenze e troppo lontana da Arezzo per essere "contaminata" dallo stress, dalla frenesia.
Ok forse non potrei accettarlo nel mio quotidiano, comunque resto cittadina, ma andarci ogni tanto mi fa tanto felice e faccio pace col mondo.

Le ricche sgrifate, i borghi in pietra pieni zeppi di storia, i tanti artisti che nel tempo hanno transitato di qui e se ne sono perdutamente innamorati: Dante, Clet, Pieraccioni, tanto per citarne i primi che mi vengono in mente.

Ne parlerò più dettagliatamente, perché il Casentino merita di essere visto da tutti, visitato in ogni suo angolo, merita di essere assaporato.
Non troppa pubblicità, perché un si vuole che diventi un baraccone inflazionato come il Chianti, la Costiera Amalfitana o le 5 Terre, ma merita di essere amato da chi ha la tenacia di passare la Consuma, e come tutte le belle cose bisogna prima desiderarle a lungo, faticare un po', pensare spesso "ma un s'arriva mai??" e poi alla fine arrivati alla curva di Scarpaccia, ti si srotola davanti, con il Castello di Poppi che domina fiero tutta la vallata, e ti fa finalmente dire:

Eccolo, il Casentino, sono arrivata. A casa


Piazza Tanucci - Stia - Location de "Il Ciclone"

venerdì 6 maggio 2016

Una giornata di giochi e risate al Cavallino Matto

Per il week end del 25 Aprile ero miracolosamente libera e avevamo grandi progetti: una bella gita a Gardaland, Lago di Garda e Verona. Top! Già mi pregustavo le passeggiate nella bellissima Verona, o le risate a Gardaland, dove ero stata nel lontano 1990. E invece il meteo come spesso (sempre?) accade quando sono libera mette toni e furmini, e ci fa desistere sul piano originario.

Acqua, vento, temporali, tormente di neve per il week end, il 25 Aprile parrebbe discreto... stiamo vicini però, il giorno dopo c'è scuola, perché un si va al Cavallino Matto? Andiamo!

Il Cavallino Matto è un parco divertimenti, il più grande della Toscana come dicono nella pubblicità, a Marina di Castagneto Carducci, una località di mare sulla Riviera degli Etruschi, tra Marina di Bibbona e San Vincenzo. Si trova a un'ora e 15/30 minuti da Firenze, a sud di Livorno.

E' un parco bellissimo, a misura giusta per passare una fantastica giornata di svago e divertimento, per grandi e piccini. In una bellissima pineta, al fresco in mezzo al verde, le giostre sono letteralmente incastonate tra gli alberi - magnifico.


100.000 mq di parco, 27 attrazioni, 13 delle quali per i più piccini, 5 adrenalichine per i pischelli gggiovani, altri giochi per le vie di mezzo, cinema 4D, spettacoli, punti ristoro, aree picnic, tutto il necessario per passare davvero una bella giornata.

Il biglietto costa in base all'altezza:

- sopra i 130 cm il costo è di 24,00 Euro
- tra i 100 e i  139 cm il costo è di 17,00 Euro
- sotto i 99 cm biglietto gratuito

 Dopo le ore 14,00 il biglietto costa 16,00 Euro, per tutti

Very important, per chi ha i punti Coop, c'è la possibilità di prendere i biglietti gratuiti, scaricando 1200 punti a biglietto a tariffa intera (in pratica li paghi 12,00 Euro invece di 24,00 - tanta roba)

Siamo andati con una famiglia di amici, anche loro con due bambine dell'età dei nostri - a volte ci siamo un po' divisi, così i bambini "grandi" facevano le giostre serie e le piccine potevano giocare in santa pace nei tanti angoli con parco giochi come scivoli, pareti per arrampicarsi, ponti, reti etc etc
E i bambini grandi grandi, quelli coraggiosi, cioè soltanto quella matta della mi cugina, si è fatta le giostre quelle rovescia-budella, tutte senza tralasciarne alcuna. A me mi da noia pure i brucomela, pensa te.



Il parco apre alle ore 10.00 - e noi siamo arrivati precisi per l'apertura, e c'era già un bel po di fila alle casse e al controllo biglietti. In base ai giorni dell'anno chiude alle 18,00 o più tardi d'estate, ma mai dopocena. E d'inverno è chiuso.

A bruciapelo la mi cugina monta su quell'affare che va su su su e poi vien giù a bomba  (ndr Shocking Tower) . L'era bianca come un cencio, ma dice perché ti fanno stare in tensione lassù, che non comincia mai a scendere. Sarà.

giovedì 31 marzo 2016

Vacanze in famiglia in Sardegna - Budoni e dintorni

Siamo a fine Marzo, molti di voi staranno pensando alle ferie estive... alcuni, quelli più furbi e fortunati, avranno anche già prenotato, beccando le offerte buone di questo periodo. Io sono ancora in alto mare, non so né quando avremo le ferie, né dove andare. Vi dirò....

Ma diamo qualche spunto a chi sta pensando di andare nella bellissima Sardegna - io ho avuto la fortuna di andarci diverse volte, sempre zone diverse, e il paesaggio cambia enormemente! Sembra sempre una prima volta!

Ho provato di tutto: traghetto solo passaggio ponte; Fly and Drive; traghetto con auto... la macchina una volta di là è fondamentale, quindi o la noleggiate, o ve la portate.
Il traghetto sarà un costo che inciderà moltissimo nel vostro budget, perché stecca tantissimo! Alcune agenzie di viaggio però lo "offrono" per soggiorni di almeno 10-15 giorni, sicuramente è infilato in qualche altra spesa, ma insomma fa il suo effetto alla fine.



Negli anni ho visitato:

Costa Smeralda - in campeggio, quando ero pischella - campo base a Palau, poi ho girato varie spiagge, tra cui Isola dei Gabbiani, Sciumara, Rena bianca a Santa Teresa di Gallura, tour in barca per visitare le varie Budelli, Santa Maria, Spargi, la Corsara
Come escursioni, trekking a Capo d'Orso, traghetto per la Maddalena, giratina a Porto Rafael, "vasca" a Porto Cervo

Sud-Ovest - campo base a Portoscuso, ospite da un'amica (= pranzi di Natale tutti i giorni) - spiagge Portopaleddu, la fantastica Chia, Cala Domestica, Portopino e le sue dune, Portopaglia
Escursione agli scavi archeologici di Nora, Isola di San Pietro e le sue belle spiagge, Sant'Antioco, e la surprise delle surprise: Cagliari!

Stintino: campo base una goduriosa villetta con lussureggiante giardino con vista sulla mitica (quanto inaccessibile) Pelosa, più volentieri spiaggia delle Saline
Escursione alla carina Alghero (in compagnia di uno straniero, ahahaha)
Qui il mio post di ben 8 anni fa a riguardo.

Ed eccoci all'anno scorso, Luglio 2015, quando abbiamo caricato la Honda Jazz all'inverosimile, con tanto di boiler sopra, e siamo partiti noi 4 più la nonna - tramite l'agenzia Avitur, scoperto grazie al mio caro blog The Family Company, che appunto ci ha incluso il traghetto per tutti più l'auto, abbiamo preso una casina a Budoni (al residence Domus Budoni 2, lo trovate nel catalogo dell'agenzia Avitur) con un totale di 8 posti! Due piani, due bagni, 2 camere matrimoniali, una camera con letti a castello, un divano letto nella cucina. Giardino bello davanti e dietro casa. Posto auto, doccia esterna.
La consiglierei. E ci tornerei. Unica vera bega, non c'è aria condizionata e al primo piano, sotto tetto, si schiantava di caldo. Se avete un ventilatore e vi ci entra in macchina PORTATELO.

La nostra casetta a Budoni

Cosa top di Avitur: permetteva soggiorni che spezzavano la settimana - non il classico sabato-sabato, e questo per me è fondamentale, perché difficilmente d'estate riesco a prendere più di 10-12 giorni.....

Torniamo a noi: viaggio Livorno - Golfo Aranci di mattina presto - prima bega: il nostro baule sopra la macchina superava di 2 cm - non scherzo, 2 cm - il limite di 1,90 m - bezahlen Sie bitte - pagare grazie 61 Euri li mortacci! Ma mò me li dai i 2,40 metri, voglio un loft nella nave, ci voglio costruire l'area relax!!!

Viaggio tranquillo, svaccati a destra e sinistra sui vari ponti, c'era una piscinina all'apparenza lercia, vari bar e area giochi con un minigonfiabilino con palline per i bambini.
Consiglio per affrontare un viaggio in diurna senza cuccetta: portatevi due teli, per non distendervi sulla moquette sudicia - tablet carico pieno di cartoni - pranzo a sacco.
Consiglio numero 2: appena scesi di auto andate a accaparrarvi le sdraio - difendetele al costo della vita - perché non ne troverete MAI più, dopo.



Budoni - è una cittadina sulla costa est, a 45 minuti circa sotto Golfo Aranci - abbastanza anonima, il classico posto di mare, che usi come base e non sfrutti più di tanto... c'è una passeggiata la sera, che chiudono al traffico, dove si trova qualche negozio di artigianato locale, gelaterie, una piazza dove spesso ci sono concerti, dei gonfiabili. Niente di che. Non ha un granchè di caratteristico.... Senza infamia né lode.
Per noi è stata una fantastico punto di partenza, e vi dirò, ci tornerei pure. Si, perché in auto a una distanza tra i 20 minuti e un'ora trovi uno strucinio di spiagge, tutte bellissime e diversissime tra loro.
Probabilmente Porto Ottiolu è molta più carina - ce l'avevano consigliata per un gelato e una passeggiata serale, ma a noi la sera ce pesavano le chiappe e non si usciva mai!

La nostra vacanza  è stata di 11 giorni, e abbiamo girato 8 spiagge - molte di più del mio obiettivo di 5 spiagge! Vediamole un po, in ordine sparso:

Budoni - Sa Playa

La spiaggia lunghissima

giovedì 17 marzo 2016

Cooking Class - a lezione dallo Chef Matteo Giuliani del Touch Florence

Il Leo, mi marito, mi ha compiuto 40 anni a Gennaio - e che regalare a un uomo quando arriva a questo traguardo importante? Il regalo non poteva essere banale, non sapevo però se orientarmi su qualcosa di fisico/materiale, come gioielli, orologi, abbigliamento, o qualcosa di immateriale come una giornata insieme a una spa, o una cena stellata, o.... boh non mi ispirava nulla di tutto ciò ed ero in crisi.
Poi l'idea! Lui ama la cucina, è lui il cuoco di casa nostra e io non sgomito certo per togliergli il grembiule, guarda tutti sti programmi tipo "Cuochi e fiamme", "Masterchef", la Benedetta Parodi etc etc, quindi idea: una lezione di cucina!! Si!

Ho sentito mio fratello e ci siamo accordati per farla con Matteo, lo Chef del Touch Florence.

E finalmente ieri abbiamo usufruito di questa lezione, dopo il periodo di chiusura di ferie del Touch, e del nostro viaggio a Saint Martin.



Il Touch organizza già da 4 anni Cooking Class soprattutto per stranieri, sia al ristorante stesso in via Fiesolana, che nella bellissima Fattoria di Cole Bereto a Gaiole, e sono strutturate per un pubblico che "non conosce" la nostra tradizione culinaria, quindi prevede anche una giratina al mercato per imparare a scegliere gli ortaggi giusti, la carne, il pesce, riconoscerne la freschezza e il giusto grado di maturità etc etc.
Questo tipo di lezioni garbano da morire agli americani per esempio, che fanno un vero tuffo nella nostra cultura, a du mani, cioè sporcandosi anche che si impara meglio.

Gli altri stranieri perché non fanno cooking class?

lunedì 14 marzo 2016

Primo soccorso e disostruzione delle vie aeree - due nozioncine utili utili...

Argomentino leggerino eh! E vi parlo sempre di cibo, bisognerà che affronti anche l'annosa questione "come salvarvi se vi strozzate con la bistecca??" 
Reduce di 24 ore - signori - 24 ore di corsi obbligatori di primo soccorso, antincendio, salvataggio gatti sugli alberi e chi più ne ha più ne metta, ho pensato che poteva essere importante condividere con voi il mio sapere.
No a parte il ruzzo, io sono molto contenta di essere stata obbligata a fare questi corsi, perché avere una infarinatura di questi argomenti è importantissimo!
E quindi vi dice culo, perché invece di 24 ore, io in du balletti vi faccio un corsettino rapido e indolore e pure allegro.

Primo soccorso

Oh, tocchiamoci tutti le parti intime, ma può capitare - può capitare di assistere a un incidente, o di essere lì mentre uno ha un infarto, o pure un semplice malore poraccio. E che si fa? Si molla lì a schiantare? O si prova a fare qualcosa? Io non lo so come reagirei a una situazione vera, se le gambe mi fanno Giacomo Giacomo e non ragiono più  dal panico, non lo so, ma vi dico la teoria qual è:

Lezione N.1 - assicuriamoci di essere al sicuro anche per noi, se ci fossero rischi per la nostra salute, non interveniamo - non solo crolli, incendi, lampadari che vengan giù, ma anche il semplice cane dell'infortunato, se vi vede pompargli sul petto vi sbranerà pure se è un chihuaha, quindi legatelo prima.

Situazione "facile"

Troviamo un tizio in terra stecchito - non presumiamo traumi (incidenti auto/motorino - caduto da almeno 3 metri), insomma che non abbia le ossa del collo rotte o quasi rotte - così si fa?

A - Alert - controlliamo se è vigile o cosciente.
Come: scuoterlo "lievemente" per le spalle (non me lo ammazzate voi a mò di suoniamo le campane di mezzogiorno!) e chiamarlo avvicinandoci a entrambe le orecchie - se non risponde pizzichiamolo alle spalle, il buon vecchio morso del ciuco. Se è vigile, a quel punto salta su come una molla e vi sputa in un occhio.

Non è vigile! si chiama subito il 118, se siete soli mettendo il vivavoce e continuando a agire, o individuate il più furbo nel capannello di gente che si sarà formata  - memorizzatelo e ditelo come 1 - 1 -8 non come centodiciotto, non sia mai che un coglionazzo digiti 100-18....

chiamata 118 - dire subito città - indirizzo - numero - nome sul campanello - poi cosa vediamo, se è cosciente o no, se respira o no, se avete visto o meno traumi, facendoci aiutare dalle domande dell'operatore

Per evitare che s'ingoi la lingua, fare IPERESTENSIONE della testa - ripeto, se non è traumatizzato - sennò solo tensione, ora vi spiego:

Iperestensione - con una mano premere sulla sua fronte tipo sentire se ha la febbre, con l'altra premere con due dita sotto il suo mento, e tirare in su per estendergli il collo.

Se si pensa ci sia un trauma (trauma= se subisce un trasferimento di energia cinetica contro di lui - vedi uno spiaccicarsi col motorino su un albero, o venire giù dal secondo piano) fai solo estensione:

estensione: solo le due dita sotto il mento, senza ausilio della mano sulla fronte.

B - breathing - bisogna controllare se il tipo respira! si fa il GAS (no, non si passa sui gasse, per evitargli altri dolori!)   G - Guardo  A - Ascolto  S - Sento 
Piegarsi con la nostra testa e il nostro orecchio sulla bocca del ferito, guardando verso il suo petto - sentire se c'è respiro, se sentiamo rumori, rantoli, se vediamo alzarsi il petto. Questo per 10 secondi, in cui dovremmo stabilire un verdetto.

Se vi dice culo e respira, lo mettete in posizione laterale di sicurezza - che sembra na cazzata,

mercoledì 2 marzo 2016

Delizioso Mangiafoco

Oggi vi parlo di un posticino che conosco bene, ci sono stata già diverse volte a pranzo, ma ancora non ne avevo mai parlato!
Mangiafoco si trova nel cuore medievale del centro fiorentino, a due passi davvero dal Ponte Vecchio, in Borgo SS Apostoli, che è una via che io adoro e dove ci porto spesso i turisti, perché it's sooo medieval, con le sue case torri perfettamente conservate e la bellissima piazzetta del Limbo.

Mangiafoco è nato come wine bar e si è piano piano esteso sia fisicamente acquisendo il fondo accanto e restaurando tutto il locale, che come menu allungandolo e propendendo verso l'osteria. Un'osteria raffinata, dove ai piatti forti della nostra tradizione, come la ribollita, la panzanella, la pappa al pomodoro, potrete assaggiare piatti creativi come le tagliatelle al pesto di cavolo nero e pistacchi, i ravioli ripieni di astice con crema di bietole, carpacci di manzo, tonno o pesce spada, tartare. Moltissima scelta anche per i vegetariani! E in stagione buona hanno anche un menu a base di tartufo.

Mangiafoco ha varie salette, rustiche ma delicatamente arredate, e ha anche due salette private per gruppetti di amici/colleghi/turisti al piano di sotto.
In generale è un posto molto discreto, calmo e romantico, dove potrete parlare tranquillamente senza dover berciare, come in alcuni ristoranti fiorentini.

Francesco e Elisa vi coccoleranno insieme al loro staff, consigliandovi il piatto forte del giorno o semplicemente abbinando il vino giusto alla vostra scelta.

Hanno un'ottima carta dei vini, ma quello che spacca di questo posto è l'altissima qualità delle materie prime, soprattutto degli affettati e dei formaggi - hanno tantissima scelta e tutte top!
La Sbriciolona di Scarpaccia in Casentino è nel mio cuore, ma anche la mozzarella di bufala, sia semplice che avvolta in un a fetta di prosciutto o speck e passata un attimo in forno... ahahh oddio non è stata una buona idea scrivere questo post alle 11,45 di mattina.... sto sbavando sulla tastiera.

Aperto pranzo e cena, ottimo per uno spuntino veloce con un tagliere di salumi e formaggi ma anche per un pranzetto (o cenetta) romantico.

Durante il pomeriggio possono organizzare su richiesta degustazioni, spiegando anche in inglese come si degusta il vino e tutte le sue proprietà.

Assolutamente da raccomandare! E da provare, forza che aspettate?


Mangiafoco

Borgo Ss Apostoli, 26 rosso
055 2658170

Tagliere di affettati misti e formaggi con marmellate
Tagliere top!


Fagottini di cacio e pere..... si scioglievano in bocca!


Cubo di filetto di manzo con carciofi e patate

giovedì 25 febbraio 2016

Il nostro viaggio a Saint Martin coi bambini - info pratiche

E' stato il nostro primo viaggio di famiglia lontano, con tante ore di aereo - un'avventura per noi.
In più, oltre all'incognita di come si sarebbero comportati per tutte quelle ore di aereo, abbiamo scelto una soluzione "fai da te" invece del più classico , confortante, desolante forse, villaggio all inclusive. E ciò ci ha fatto risparmiare moooooltissimo.

Come abbiamo deciso di andare a Saint Martin?

Un caso fortuito - la mia amica Daniela, che ha l'agenzia di viaggio Mondo Travel, parlava di un preventivo che stava facendo, e io sono rimasta subito colpita dal prezzo, anche se sapevo a malapena dove si trovasse l'Isola di Saint Martin. Sapevo che era ai Caraibi, stop!

Ma la voglia di una fuga di inverno era enorme, i preventivi che avevo ricevuto per i vari Santo Domingo, Cuba etc erano fuori di cervello, i passaporti erano pronti, basta si va!

Dov'è Saint Martin?


Come arrivarci

L'aeroporto internazionale Princess Juliana (codice SXM) è ben servito, soprattutto dall'America e dall'Europa - ogni giorno ci sono voli diretti KLM e Air France da Parigi e Amsterdam.
O dall'America, Delta per esempio, Miami - New York sono davvero a un tiro di schioppo (2/3 ore di volo).

Noi abbiamo trovato grazie a Daniela quest'offertona pazzesca che durava poche ore:

Air France- Firenze - Parigi (scalo 2 ore) - Saint Martin SXM

Ritorno dopo una settimana con KLM - Saint Martin - Curaçao (scalo tecnico 1 ora e mezzo, in cui però siamo scesi dall'aereo) - Amsterdam (3 ore, e menomale, ci hanno ribaltati come calzini, sembrava di essere su una puntata di Airport Security Check!) - Firenze

Neanche 500 Euro a persona..... dopo qualche giorno il costo era di 900 Euro.
E questo ovviamente ha inciso molto sulla cifra totale .

In attesa a Charles de Gaulle


Una volta bloccato il volo, si doveva cercare un alloggio - ci ha consigliato l'appartamento, ce ne sono di molto belli, ce ne possono essere di faranoici a cifre dalle 500 euro in su al giorno! Fatevi un giro su booking, ce n'è davvero di carissimi.
Dopo 2/3 giorni di panico perché quelli a cui chiedeva disponibilità erano pieni, alla fine ci ha trovato il posto perfetto per noi

mercoledì 24 febbraio 2016

Isola Saint Martin - la nostra fuga d'inverno coi bambini - diario di bordo

Sono già diversi anni che punto tipo can da penna le vacanze invernali, rigorosamente in posti caldi. Ma una volta i bambini erano ancora troppo piccoli, o le ferie non c'erano, altre erano i soldi a non esserci, la malattia di mio babbo, e forse proprio questo mi ha radicalmente cambiato il modo di pensare - basta indugi, figli piccoli o no, la vita va vissuta a pieno, perché oggi ci sei domani forse no, e non vorrei mai avere rimpianti, anzi vorrei il più possibile fare le cose che mi fanno sentire viva. E per me sono i viaggi.
Senza fare passi più lunghi della gamba ovviamente, ma basta con tutte ste scuse!

Da ottobre stavo cercando l'occasione giusta - in agenzia di viaggio, da sola sul web, tramite amici che viaggiano moltissimo, insomma i prezzi questo inverno 2015/2016 per le località "rimaste" per godersi il sole erano proibitivi. Non meno di 5.500 - 6.000 Euro per la nostra famiglia di 4 persone..... crociere nei Caraibi, villaggi più o meno all inclusive, Thailandia... niente. Per una settimana è veramente un prezzo per noi troppo alto.

Mi stavo attapirando, e stavo valutando mete alternative, che non mi sconfinferavano in pieno, come CapoVerde e le Canarie, ma i prezzi erano molto alti anche qui, troppo almeno per fare il bagno in piscina.

E poi arriva lei - l'occasione! Per caso, a fine dicembre la mia amica Daniela che ha l'agenzia di viaggi Mondo Travel, parlava di un'offerta che stava facendo a un suo cliente da casa perché in maternità, per Saint Martin - non avrei saputo localizzare al volo quest'isola, ma sapevo che era ai Caraibi. Dimmi un po' che offerta è!!

Ecco dov'è Saint Martin - foto di worldatlas


Per 72 ore AirFrance offriva voli da Parigi con ritorno su Amsterdam a una cavolata! Dajeeee!! La mattina dopo avevamo la prenotazione del volo. Poi lei ha cercato una casa, che ha necessitato di qualche giorno perché le case e gli Hotel laggiù possono essere mooooolto cari, e alla fine trovata anche quella - nella zona francese, vicino a Orient Bay.

Si noleggia un auto, assicurazione annullamento e medica e via - tutto fatto! Per tutte le info tecniche ecco un post dove spiego un po' i dettagli di organizzazione.

Eravamo così eccitati che sognavamo quasi tutte le notti questo viaggio! Era un'incognita si, ma troppo bella, ancora non lo avevamo detto ai bambini e non vedevamo l'ora di farlo, ma lo avremmo fatto solo una settimana prima di partire sennò chi li teneva....

Saint Martin, o Sint Marteen , è nelle Antille Olandesi, a destra di Portorico - è la più piccola isola al mondo divisa tra due stati, la Francia e l'Olanda, che sono molto molto diversi tra loro, come prezzi, come stile, come architettura, tutto.  E ogni "lato" ha il suo sito turistico ahahah :)

La parte olandese, a sud, è più moderna, divertente, piena di locali, ristoranti, ma anche casinò e centri commerciali, perché qui non si paga l'Iva e la gente si sfonda di shopping. In più qui c'è Philipsburg, approdo delle grandi navi da crociera, che rovesciano ogni giorno migliaia di turisti su quest'isolina di 84 km quadrati. E' una zona molto "americana".

La parte francese è più "selvaggia", più naturale, meno gente e meno casino, puro relax. Paesotti con case tipiche, un po' sgangherate a volte, ma più vere.
Facile trovare persone che praticano naturismo, cioè prendere il sole come mamma li ha fatti.
Ci ha assolutamente affascinato.

Parte olandese a sud - francese a nord - foto di worldatlas


Scoperta da Cristoforo Colombo l'11 Novembre 1493, giorno di San Martino, è stata zona di pirati e di forte e duro schiavismo.
Lingue si parla ogni cosa, ma inglese e francese la fanno da padrone, anche perché gli americani sono super presenti, un po' per le crociere e un po' perché in 3 ore e mezzo di volo sei a New York...
I prezzi sono cari, c'è molto molto turismo, ogni mese dell'anno, e se non stai attento ti spennano come un pollo. Per mangiare trovi i baracchini (Lolo) che con dieci euro mangi, o i ristoranti gourmet da 100 Euro a testa.
Per pagare puoi usare indistintamente euro o dollari, che in alcuni posti scambiano 1:1

Torniamo a noi - una settimana precisa prima di partire, ci siamo ammalati! Abbiamo beccato questa influenza tremenda, prima Sebastian poi io poi Mia.... incredibilmente mio marito ha retto il colpo... febbrone a 39,7, tosse, mal di testa, dei cenci da dare in terra.... io sono stata a letto senza muovermi per 3 giorni consecutivi. Eravamo preoccupatissimi, di non guarire in tempo, di essere deboli, di avere strascichi... è stato un incubo...

Ma poi alla fine ce l'abbiamo fatta! Si parteeeee

9 Febbraio - partenza!

Facile facile, da Firenze - volo alle 7,00 - arrivo a Parigi Charles de Gaulle - attesa di 2 ore, che tra scendi, cerca il gate, fai fumare il Leo che sennò mi impazzisce per 9 ore, era già l'ora di salire - e viaaaaa verso l'aeroporto Princess Juliana di Saint Martin! Codice internazionale e utilizzatissimo anche sull'isola per pubblicizzare vari servizi: SXM.

Arrivati dopo quasi 9 ore di volo alle 15,00 ora locale, i bambini in aereo sono stati bravissimi - si sono sfondati di cartoni animati, e hanno dormito per 3/4 ore.
Mia sembrava nata in aereo - col suo tavolinetto, le cuffie, il telecomando ma soprattutto il vassoio del mangiare, le posatine etc lei era assolutamente a suo agio.
Seba invece stucco com'è non ha toccato cibo - manco il pane - per fortuna avevamo pastine, biscotti, crackers etc....

Ci eravamo vestiti a cipolla, e appena atterrati via con le maniche corte, lo sbalzo termico è stato notevole - dai 4 ai 28 gradi non è male :)
Incontro easy easy con Louis di Rent Auto Max per la macchina, e via alla ricerca di Mont Vernon e della nostra casa a Idolem Residence!  (qui il post coi dettagli tecnici)

La casa spettacolare - bianca bianca, di legno, a due piani, con una terrazza meravigliosa vista stagno d'acqua salata e palme, una bellissima amaca bianca in terrazza..... top!

Andiamo subito a fare la spesa - brutta sorpresa, uno dei supermercati è chiuso - così senza preavviso,  alle 17 di un martedì pomeriggio. I ragazzi di un bar lì davanti dicono che è per il Carnevale. E icchè c'entra?? boh, andiamo all'altro. Caro asserpentato, con scaffali razziati (sempre il Carnevale??), pochissima scelta, cose tipo latte fresco a prezzi esorbitanti (1,5 litro - 5,68 €!) - con du cacate abbiamo speso 70 Euro.

Torniamo sconsolati a casa, per fortuna ci eravamo portati dietro dall'Italia: 1 kg di pasta, 2 barattoli di pesto buono, parmigiano reggiano, olio. Bon, prima cena, cotti e stravolti del viaggio, alle ore 7,00 pm i bambini a letto, noi poco dopo.

Transito a Charles de Gaulle

In arrivo a St. Martin - Orient Bay!

La nostra casina presso Idolem Residence

10 Febbraio - 1 giorno a Saint Martin - Baie Rouge

ore 4,30 am - i bambini sono svegli..... nooooo! bimbi è buio, anche qui quando è buio si sta a letto, state a letto! ma nulla, alle 06,00 siamo tutti in piedi, a goderci un'alba bellissima.
Via allora si può andare a una spiaggia anche lontano tanto siamo tutti pronti!!

sabato 6 febbraio 2016

Ma i giovani moderni fiorentini.... si divertono?

Rinchiusa in casa da giorni di influenza, coi figlioli untori entrambi febbricitanti, non avevo un granchè di argomenti diciamo, rileggendo gli articoli vecchi del blog ho ritrovato e postato sulla mia pagina Facebook dell'Elaiza (a proposito, mi piace! grazie) questo post che parlava di una serata top a Firenze che mi ha fatto passare serate divine,la serata gay/lesbo della Flog.

Ora, al di là del discutibile divertimento che mi suscita rileggere ciò che scrivo io me medesima, per la serie me le fo e me le rido, quel post mi ha fatto pensare a:

quanto cavolo mi sono divertita da giovane?
come sono contenta di aver fatto tutto quello che ho fatto da giovane!
come mai quando sei giovane non ti pesa così tanto il culo, non senti il caldo, il freddo, la pioggia, il solleone?
dormire 8 ore non era assolutamente un mantra

Direte "o quanti anni l'ha questa, 80?"  no quasi 40, ma a 20 anni quelli di quasi 40 anni mi sembravano vecchissimi, tristissimi, e se puta caso li beccavo in discoteca mi facevano una gran pena. Poi ci arrivi, e come cambian le prospettive eh!!! In discoteca no, non lo concepisco, a meno che non ci sia un evento super particolare in discoteca mi sentirei veramente un pesce fuor d'acqua.


Serate alcoliche a shottini al Gap Cafè


Evisceriamo i punti sopracitati:

davvero, mi sono divertita un casino da giovane.... spesso mi dico "speriamo che i mi figlioli da adolescenti siano la metà di quello che sono stata io, sennò siamo rovinati..."
mica perché ho fatto chissà che di male, ma perché proprio mi mancava sempre la terra sotto i piedi, ero un turbine continuo, poi col mi babbo che mi avrebbe tenuta sotto una campana di vetro, booonaaaa....

Cioè, tanto per farvi capire il soggetto, dall'età di 16 anni l'estate lavoravo in una pelletteria di Pontassieve, per pagarmi le vacanze da sola, che sono state:

- 16 anni ho fatto la prima vacanza da sola in Puglia, tanto c'era la mi cugina, e i miei erano tranquilli (si si, vai libero aahahha) - in 7 in un monolocale - 4 dormivano in terrazza e 3 nell'unica stanza

- 17 anni - Interrail a giro per l'Europa - mia mamma mi ha minacciato di chiamare i carabinieri, che ero minorenne bla bla bla, ma io avevo la carta d'identità valida per l'espatrio, estorta con lo specchietto per le allodole che si chiama "scuola"  e non sentivo storie
"tu pigli i pidocchi, le pulci, tu muori, tu ti perdi" me le ha dette di tutte, ma niente. Pora donna

- 18 anni - viaggio studio in Irlanda, da cui ho detto che sarei tornata due giorni dopo la vera data perché volevo andare al Tartana per il mio 18esimo, e così ho fatto, e sono tornata tutta abbronzata perché ci siamo addormentati in spiaggia, al che giustamente "ma in Irlanda non piove sempre???"  "si mamma ma quando esce il sole sentissi come picchia!"

- 18 anni - dopo l'Irlanda settimana a Lloret de Mar, sempre con la mi cugina, quella brava che ci si può fidare, ma il mi babbo sapeva che si era a Marina di Bibbona, por'omo ora non c'è più, lo posso ammettere.

Insomma la fissa dei viaggi l'ho sempre avuta.

Olè!


Se ciò non vi basta, a 21 anni sono venuta via di casa, in malo modo, e in 6 mesi ho fatto 5 traslochi - è stato un periodo molto turbolento e difficile, in cui facevo 3 lavori per camparmi, e in cui ricordo tanto mal di gambe, e tanti pasti a tonno e pomodoro.
Quando poi mi sono stabilizzata come casa, e ho fatto pace coi miei, ho potuto dar fondo alla mi voglia di divertirmi :)

Ho conosciuto persone meravigliose, che mi sono rimaste nel cuore e nella vita - il fatto di dover sub-affittare illegalmente il divano letto per dividere le spese dell'affitto mi ha fatto fare amicizia con la mia attuale testimone di nozze per esempio, o chi mi ha spinto ad andare in Australia per 1 mese.

Si usciva quasi tutte le sere - anche solo per andare a fare un giro - e quando siamo entrati nel Loop Hip Hop, ci s'aveva quasi ogni sera un posto diverso dove suonavano questa musica meravigliosa, e comunque non disdegnavamo il rock o la musica "normale" ogni tanto:

Lunedì - Yab - serata Smoove - the best!
Martedì - Maracanà
Mercoledì - Full Up
Giovedì - a casa
Venerdì - serata gay/lesbo alla Flog, o Central
Sabato - troppo casino in discoteca
Domenica - Maracanà

Ma poi davvero, un si sentiva né il caldo né il freddo - quando stavo ancora a Pontassieve, io e la mia amica Alessandra si veniva da Pontassieve a Firenze in 2 col Si Piaggio e ci si metteva le calze di lana sotto che poi ci si levava all'ultima curva prima di arrivare a Porta Romana dietro i cespugli, e per riscaldarci si cantava a squarciagola tutto il repertorio di Alanis Morissette.

8 ore di sonno - queste sconosciute - quante volte sono andata a lavoro direttamente dopo una serata?.... o poratté....

E l'estate all'Anfi, a cercare Valerioooo, e a vedere i concerti gratuiti, e Piazza Santa Croce, e il pubbettino in Piazza Santa Maria Novella, e il Chequers che ora non esiste più e ci hanno fatto un ristorante, e piazza Santo Spirito, e SS Annunziata.... e il Kikuya, e a giocare ai giochi in scatola al Ray Banana, e a cantare al karaoke al Kiwi, e a giocare a freccette al Gate (dove ci ho lavorato! per 2 anni!), al Red Garter a piglia per culo gli americani in ciabatte, il Rex, gli shottini del Gap Cafè, il Joyce.....d'estate a fare il bagno di notte alle Pavoniere, guardare il tramonto dalle scalette del Piazzale dopo aver fatto le canoniche "vasche"...  il Dolce Zucchero, il locale davanti alle Poste di Via Verdi che ha cambiato duemila nomi....il Montecarla, balzato tristemente agli onor di cronaca, ma che mi ha accolto taaante sere, e per cui avevo la tessera sempre con nomi fasulli.

....ah...bei tempi....

Però mi sembra che lo scenario sia cambiato... non lo dico perché son fuori piazza, perché comunque per lavoro sono aggiornata sui locali, ma dico anche solo discoteche in centro che cavolo c'è rimasto?? al posto del Maracanà ci hanno fatto degli appartamenti!! Ma che ss'è grullo! Il Central è ora il Fosso Bandito, ristorante family-friendly! La prima volta che ci siamo andati a mangiare mi è preso uno sturbo...
Il Meccanò... l'Universale... il Full Up non so che fine ha fatto.

Pub forse ce ne sono ancora, ma non sono più pieni strapieni come quando ci andavamo noi... vuoi la ZTL che il centro non te lo fa più vivere, vuoi i social, la play, la gente la un si parla più davvero, cazzeggiano nel mondo virtuale, e poi fanno le cretinate per filmarsi e mettersi su Youtube, il mondo lo vivono attraverso il filtro di un telefono e non per davvero...

e il centro è rimasto in balia solo degli studenti americani che pisciano nei miei amati chiassi.


Smentitemi se non è vero, smentitemi vi prego, e ditemi che vi divertite DAVVERO anche voi ggiovani, e come però anche :)


Ps: lo capite ora si, perché ogni tanto son malinconica?... ora che il massimo del brivido è vincere a forza 4 con il mi figliolo? si, lo capite...


ah e questa ero io.... :(    mi manca!!


per chi non potrà mai conoscere il Maracanà...
 
E che dire dei concerti?... ma quelli ci sono ancora. Qui Heiniken Jammin Festival
 

venerdì 29 gennaio 2016

Le feste di compleanno per i bambini nati in inverno

Bambini perfetti - festa perfetta....
immagine ovviamente non mia, tratta da San Marino Adventures
Mamme, ma pure babbi, lo so che questo è un argomento dolente - avete figli nati nella brutta stagione? Io due su due, novembre e gennaio... Peccato che in fase "cantiere figlio" nessuna mamma mi aveva mai posto questo piccolo dettaglio, sul come saranno difficili da organizzare le feste di compleanno in inverno. Mi sarebbe garbato un discorso tipo "prova a sfornarlo in primavera o meglio estate, così ti fai la prima estate al mare tranquilla, arriva bene all'inizio del nido/materna/elementare, e poi fai le feste indo cavolo ti pare, pure al parchetto dietro casa -  anzi stagione top, fallo a Maggio, che a agosto un ci vien nessuno".
....
....
oooo e si scherza via, un vi agitate subito.

Comunque - sono nati in inverno. Ok. Le feste come le facevano a me, che chiamavo 1/2 max 3 amiche a casa mia, infrasettimana, senza genitori, si giocava tranquillamente da sole, si soffiava le candeline, arrivederci e grazie. Queste feste sono out totale. Eh si certo che tu le puoi fare, ma poi quando tuo figlio sarà invitato a tutti gli altri party e vedrà la netta differenza ti chiederà anche lui quel genere di cosa. E poi si sa, i figli sono pezz'e core, e ti sveneresti pur di farli felici.

E poi c'è un altro aspetto, almeno nel nostro caso, da non sottovalutare - noi abbiamo amici anche extra scuola, amici che ci viviamo più assiduamente che le frequentazioni scolastiche, e loro ce li vogliamo absolutely - e poi ci sono le maestre, che soprattutto quelle della materna ce l'hanno a morte con le mamme che non invitano TUTTI  i bambini della classe, perché giustamente gli altri si sentono esclusi. E sti cazzi.
E metti che, alla faccia della crisi demografica, qui a Novoli sfornano che nemmeno, tutti o quasi hanno 1/2 fratellini o sorelline. A ri-sti cazzi.
In pratica un matrimonio.

Se avete una casa grandina, e riuscire a rimanere nei 5/7 bambini come invitati, e possibilmente senza genitori, allora potete provare a farlo in casa - ma dovete avere anche nel profondo un animo da "mamma/animatrice " e soprattutto dovete essere molto zen, per sopravvivere indenni e felici al devasto della vostra dimora, dopo il tornado Los Ninos.

Io non rientro in questa categoria - ne mamma animatrice, sopporto a malapena i miei di figlioli, né casa grande, né pochi invitati.

Quindi le scelte di inverno sono, signori e signore, poche e costose.

Ottimo se c'è

giovedì 21 gennaio 2016

Del nido, della materna e delle elementari

Io ho due bambini, una di 4 anni e uno di 7 da pochi giorni.
A Settembre 2015 c'è stato il big change: il grande, Sebastian, ha iniziato le elementari!
E la piccina, la Mia, si è trovata sola all'asilo, senza il fratellone/materasso, a gestirsi e a prendersi però anche i suoi spazi.

No, ma vogliamo parlare di come più passa il tempo, più sali di grado nelle scuole, e più la situazione peggiora? No, parliamone.

Cominci dal nido, che come dice il nome è un'estensione della tua casa, del tuo nido, anzi meglio perché le educatrici tendenzialmente hanno moooolta più pazienza di te, mamma che "vuoi" anche lavorare e sei un po' esaurita.
E già lì, l'inserimento è una valle di lacrime . Ti impegnano la testa e il cuore facendoti fare ameni lavoretti come il librino del cuore, ma è solo per non farti sentire l'esserino urlante nella stanza accanto.
E quando lo vai a riprendere, hai un rapporto diretto con la santa maestra, con qualcuna sono diventata quasi amica, ti raccontano tutto, compreso quantità e colore della cacca dei tu figlioli, quanto e se hanno mangiato, conoscono il carattere del tu figliolo, le sue preferenze, con chi gioca e con chi se mena.
E fai una volta l'anno l'ospite eccezionale, un giorno in cui partecipi alla vita della tua progenie all'asilo - che ancora ricordo come uno dei momenti top della mia vita.

Mia e Nadia - love love love


Poi passi alla materna. Dopo vari tentativi caduti nel vuoto di farlo "segare" così resta al nido un altro anno, ma no non si può. Deve andare alla scuola dei grandi.
Primo grossissimo scalone. Ma ancora se Dio vole siamo a livello di posto carino/con i colori/con le cose dei bambini/ cessetti piccoli e seggiole piccine.

Ma il rapporto con le maestre cambia radicalmente. Per te e per i piccini.
Da 1 maestra ogni 6/7 bambini si passa a "1 signori 1" per "25 signori 25 figlioli". E mi dici te come fa sta Crista a sapere cosa fa il tu figliolo della su giornata? E non lo sa. O se lo sa è una maga. Io a malapena saprei se il bambino è presente in aula. Già mi riterrei fortunata.

Ma ancora ci parli sull'uscio - ancora qualcosa riesci a ottenere, di informazioni sulla vita della tua criatura. Un minimo di "con chi è amica? mangia? mena? è brava? " ce l'hai. Almeno ai colloqui individuali due volte l'anno.

Mia al suo primo giorno di materna




E poi arriva essa: la scuola elementare. No aspetta come si chiama in gergo tecnico, la scuola primaria.
Avevi dei figli? ecco, per 8 ore non ce li hai più. E non pretendere o credere che verrai a sapere quello che fanno o come sono in quelle 8 ore perché non lo saprai. Mai. Nemmeno ai colloqui. I figli entrano a scuola da se e salgono da soli su in classe.
E all'uscita la maestra li accompagna sull'uscio, e lì dove tu e gli altri 800 genitori sarete in postazione di ricezione, quando la maestra vi scorgerà vi  "lancerà" letteralmente il figlio e via, a domani.
Comunicazioni? Sperate che non ce ne siano, perché vuol dire che sono note di demerito sul diario. That's it.


E al colloquio, arrivati in trepidazione, ci siamo sentiti dire solo " e che c'è da dire, nulla su vostro figlio. E' bravo, stop"  no ora te tu mi racconti tutto, se sta a sedere, se si comporta bene con gli altri bambini, se presta le cose, se se le fa rubare come un ghiozzo, se lo pigliano in giro, se in bagno va da se, se si pulisce, se mangia, se si scaccola, se sta attento, se pensa all'universo, se ha un migliore amico, io voglio sapere tuttooooooo.

Ma nulla, cara mamma, ti attacchi e tiri. Tanto hai il pomeriggio per chiedere a tuo figlio quello che fa. Ah no, ma i miei non è che mi raccontano tanto... ah già, ma il martedì e giovedì c'è judo, e non stiamo insieme... ah ma il mercoledì e lunedì arte... e poi a volte lavoro. Nulla, ci vediamo all'università allora.....

Welcome to the duro mondo della scuola. Almeno quella pubblica. Non so come sia al privato, e nemmeno mi interessa, perché non c'è questa possibilità.

Sebastian il primo giorno delle elementari


Qui il mio cuore ha rischiato lo spappolamento


E noi mamme? anche babbi eh, ma le mamme di solito sono quelle più in pista. Noi mamme ci rifugiamo nei gruppi what's up. I famigerati gruppi what's up.
Nati per comunicare cose vitali come se c'è sciopero o meno, o altre amene comunicazioni su dimissioni anticipate da scuole, diventano presto sfogo di lamentele, richiesta informazioni, appelli disperati, richieste di come eliminare il problema pidocchi (trend topic  #eliminiamo i pidocchi dalla faccia della terra), inviti a feste di compleanno con relative foto il giorno dopo, ma anche e soprattutto i compiti - ah croce e delizia.
Se ce n'hanno pochi ancora ancora, ma se ce n'hanno tanti, e tu interroghi il figlio (con la lampada stile terzo grado) lui ti risponderà qualcosa, ma tu non saprai se fidarti o meno.

Io mi fido, anche perché se verrà la volta che mi frega, sarà lui a recarsi a scuola senza compiti fatti, e a pigliare il conseguente cazziatone. Sicchè bene.
Ma il dubbio ti può anche venire, e allora scattano le foto ai quaderni e ai diari, prontamente sciroppate sul gruppo what's up.

E te ti trovi alla fine della giornata di lavoro con tipo 82 notifiche. Dajé tutta.
E io sono fortunata, che sono capitata in una classe con mamme ganze, alle elementari si sta per fare anche la cena solo mamme, e anche all'asilo sono tutte persone a modo.
Ma nei giorni scafati io mi sbaglio, e confondo gruppo, buttando frasi a casaccio nel gruppo sbagliato, gettando il panico nelle altre mamme, che non capendo a cosa mi riferisco pensano di essersi perse una delle 82 notifiche, e sclerano :)


Ah... andiamo avanti! E vediamo che ci riserva il futuro :)


martedì 12 gennaio 2016

Gli Imperdibili degli Uffizi

Non ha bisogno di nessuna pubblicità, è il museo più conosciuto di Firenze, questo 2015 passato ha registrato quasi 2 milioni di visitatori, ma io ne voglio parlare ugualmente, della Galleria degli Uffizi.
E perchè ne voglio parlare? Per aiutarvi nella visita delle sue miriadi di sale, per capire quali quadri devono assolutamente essere cercati, ammirati, gustati, per evitare di impelagarvi 3 ore dentro e poi una volta usciti dire "Noooo! mi sono dimenticato di vedere questo!"

Uffizi, con l'inizio del Vasariano


Ecco, questo lo scopo primario.

Allora, lesson number 1: prenotate in anticipo. Se siete in Italia chiamate il numero 055 294883 e parlate con un operatore. Se all'estero andate sul sito principale di Opera Firenze Musei e prenotate lì per evitare sovrapprezzi e ladrocini che imperano sui 500 siti internet sull'argomento.

Preferite orario pomeridiano tra le 14.00 e le 16.00 e se proprio potete solo la mattina vi consiglierei sul presto, anche 08.30 08.45 max.  Ah, il lunedì è chiuso. E con la Florence Card entrate con priorità senza dover prenotare un orario preciso

Assolutamente evitare il primo weekend del mese - purtroppo, e sottolineo purtroppo, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito, e penserete "Figooooooo", no zero figo, la fila è allucinante, e una volta dentro il museo la situazione è invivibile. Stesso discorso per il sabato antecedente la domenica gratis, visto che non si può prenotare la domenica gratis vanno tutti il sabato, risultato follia.
Coda il 3 Gennaio per gli Uffizi... fino a Ponte Santa Trinita

Non voglio allarmarvi, ma come ho iniziato il post, gli Uffizi non hanno bisogno di pubblicità, è un museo già di normale pienissimo di gente, e non sempre l'esperienza finale sarà purtroppo favorevole, proprio per via delle code per ritirare il vostro biglietto regolarmente prenotato, le code al metal detector, i gruppi caterpillar che vanno tutto dritto e ti portano via con se, le guide che berciano....

Anyway, avete prenotato? Ok, andate alla porta N. 3 e scambiate il numero/voucher che vi hanno dato con il biglietto vero e proprio - poi porta N. 1 e entrate.

Entrate in quello che è il più antico "museo" del mondo, nato inizialmente come gli Uffici della Magistratura della città nel 1560 (da qui il nome Uffizi!) diventa presto il cuore delle collezioni medicee - in particolare, il mio adorato Francesco I, primogenito di Cosimo I, fa allestire il secondo piano a galleria museale vera e propria, con le statue classiche romane di collezione medicea.
Grottesche - Alessandro Allori

Gli imperdibili degli Uffizi

Darvi un ordine e una sequenza è in questo momento difficile, perchè con i cantieri dei Grandi Uffizi stanno smantellando e restaurando via via le sale, e ridisponendo i quadri in collocazioni diverse da prima - in un ordine assolutamente random, che non mi vede concorde - se prima gli Uffizi presentavano un ordine abbastanza cronologico, ora sono veramente a casaccio, spero che prima o poi ripenseranno questa modalità, perchè come guida mi trovo più in difficoltà a spiegare.

Le Grottesche - Alessandro Allori e collaboratori - non è un quadro, è lo stupendo soffitto affrescato del corridoio di levante del secondo piano, con le decorazioni tipiche della metà del '500, ispirate ai ritrovamenti della Domus Aurea di Nerone.

I Grandi Crocifissi Duecenteschi

Le 3 Maestà, del grande rinnovamento di fine '200 - Cimabue Duccio e il mitico Giotto, che io lo dico sempre, LUI è uno dei primi rivoluzionari, che se non era per lui chissà indo s'era a quest'ora..

"Credette Cimabue ne la pittura
tener lo campo, e ora ha Giotto il grido,
sì che la fama di colui è scura"

Dante - Purgatorio

Annunciazione - Simone Martini - lo stra-lusso decorativo senese, nonchè il primo fumetto di storia dell'arte. La Maria ancora molto schifata dalla big news, ma elegantemente schifata direi.

giovedì 7 gennaio 2016

Da Rocco e i suoi fratelli, io e le mie Amiche

Quando mi chiamarono una decina di anni fa " Ciao! si sta organizzando la cena per i primi 10 anni dal diploma!"  pensai subito che si fossero sbagliati, io non mi ero diplomata 10 anni prima, non era proprio possibile! E invece si, e fu una cena molto molto bellina, in cui ognuno di noi si alzò in piedi e fece un breve riassunto della propria vita in quei 10 anni... Fa anche un po' tristezza, ovviamente, quando il tempo ti dimostra tutto d'un botto quanto velocemente passa, speri sempre che stai vivendo come vuoi, e che hai una buona dose di "cose da raccontare", come se fossero quelle il segno tangibile del tuo vissuto...

Comunque, la cosa più importante di quella serata è stato l'aver ritrovato, e non più mollato, le mie Amiche di allora- dopo un momentaneo distacco di appunto 10 anni ora ci vediamo spesso, compatibilmente alle vite trafficate di tutte, ma almeno una volta al mese ce la facciamo. E io come sto con loro, come rido con loro, da mal di pancia, da paresi facciale, ma soprattutto come mi sento "io" con loro, vera, senza filtri, senza false diplomazie, senza bugie, io non lo provo con nessun altro, e di gente ne conosco e ne frequento.
E' che con loro hai la schiettezza dell'adolescenza, sai tutto e tutte le verità che ognuna di noi porta dentro, ma non c'è mai mai in nessun momento del giudizio - solo consigli eventualmente, a cuore aperto, e tante prese per culo!


Tra i revival degli anni passati, che ce li infiliamo sempre, con Alice che si ricorda sempre di ogni minimo particolare si riesce sempre a rivivere quei momenti e quelle sensazioni, e gli alti e bassi dei giorni moderni, io con loro passo delle serate epiche, in cui guadagno sicuramente settimane di vita.

E io le ringrazio pubblicamente per come sono, per come mi vogliono bene, per le risate che mi fanno fare, per il confronto e le riflessioni che sempre scaturiscono dopo una serata insieme.

E dove ci incontriamo? Ogni tanto è successo di trovarsi a casa di una o dell'altra, ma più spesso andiamo a cena fuori - disgraziati i ristoratori che ci hanno come clienti..... non sanno al momento della prenotazione che si troveranno 6 sceme che sghignazzeranno tutta la sera, si pisceranno sotto dal ridere, racconteranno particolari piccanti vietati ai minori che Sex and the City in confronto è la serie su Padre Pio, ma soprattutto gli terranno il tavolo occupato per un tempo infinito, se ne sbatteranno del menu, dell'ordine, del povero cameriere, e che a malapena si accorgeranno cosa mangiano. Ma una cosa è certa, non torniamo mai nel solito posto. Come i veri serial killer.

L'ultima volta, anzi la penultima, è toccato a Rocco e i suoi fratelli, zona Gavinana. Sicuramente ottima pizzeria, servizio gentile, pizze buonissime, antipasti molto più mediocri, prezzi un gocciolino più alti... il resto, boh! e chi se n'è accorto!!!

Alice Daniela Checca Cate e Silvia. I love you girls!





Pizza di Rocco e i suoi fratelli


 
qui siamo all'American Graffiti



lunedì 21 dicembre 2015

3 Giorni a Lisbona in coppia

Io e il mi marito, che stiamo insieme da 11 anni ma sposati solo da 3, cioè da dopo i figlioli, amiamo ogni tanto "evadere" dal tran tran familiare e farci una giratina.
In particolare usiamo la scusa dell'anniversario di fidanzamento a ottobre per farci un weekendino romantico (come facemmo a Madrid 3 anni fa). I bimbi fanno un'avventura dai nonni, che se li coccolano e viziano a modino, e noi ricarichiamo le pile e ci ritroviamo un attimo - al di là dei sensi di colpa che possono esserci perché molli i figlioli, ti mancano (quello poco sinceramente, solo dopo 2-3 giorni inizio a subire la mancanza), perché visiti dei posti belli senza di loro, insomma al netto di tutto questo c'è la bellissima sensazione di ritrovarsi, di ricordarsi perché ci siamo scelti, quali sono le passioni comuni che ci hanno fatto innamorare e attenzione: si parla di qualcosa che non sono argomenti sui figli!!! ohohooh che roba!! E questo non ha prezzo. E non litighiamo mai in questi weekendini.
E giriamo tranquilli seguendo i nostri ritmi, la nostra voglia di vedere e la nostra stanchezza. E basta. Per 3 giorni senza lamentele, capricci, "e questo un mi garba" e "sono stancaaaaa" e "mi scappa pipi" . Genitori snaturati? Yes, po' essé. Per così poco siamo snaturati?? Ma di che.


Sicchè quest'anno è stata la volta di Lisboa. Complice tariffe top di Ryan Air con orari umani da Pisa decidiamo di farci un giovedì/sabato nella capitale Portoghese. Si lo so che avevo giurato che non ci sarei più rimontata... lo so che avevo detto che mi dovevate impiccare... a mia discolpa posso dire che Ryan Air un po' si è addolcita, ed è un po' meno schifoso volare con loro....! Davvero, ci abbiamo anche volato coi bambini per andare a Lipsia dai nostri amici, e sono stati gentili e quasi accomodanti. Volevo piangere. E ora fanno salire con il bagaglio a mano più la borsa. Ci si può stare.

Eravamo vergini di Portogallo entrambi e molto molto emozionati. Mi ero documentata grazie a amici che ci erano stati (quest'anno era la metà top, conosco almeno 4 diverse persone che ci sono state nel 2015!!) e leggendo molti blog di viaggio, soprattutto la mia adorata Ma che Davvero, che ringrazio.
Lisboa . Miradouro de Santa Luzia


1 Giorno a Lisbona

Siamo arrivati all'aeroporto, che è molto vicino al centro città (atterraggio tipo Firenze, che ti sembra di montare sulle case...) e da lì con taxi pubblico per 15 € siamo arrivati in Costa Do Castelo dove avevamo l'Ostello This is Lisbon -  si, io e Illeo siamo andati in Ostello! Avevamo una camera matrimoniale con bagno privato, sicchè di ostello abbiamo vissuto poco, ma condividere con gli altri gggiovani la colazione da gggiovani nella stanza gggiovane, con la musica gggiovane, e soprattutto la bellissima terrazza sui tetti di Lisbona, dove ci rilassavamo a fine serata con un libro, un thè, un cicchino è stato davvero figo, e ci siamo sentiti un po' meno vecchiarelli :)

Scalinata con il nostro Ostello sulla sinistra

Ci buttiamo subito nel dedalo di stradine, discese, scalinate, vicoletti, e dalla cima della collinetta di Alfama dove si trova l'Ostello in 15 minuti eravamo in Praça da Figueira, dove abbiamo mangiato in un barretto un piatto unico, che scopriremo poi essere ciò che troveremo sempre: ciccia, riso, contorno. 

lunedì 14 dicembre 2015

Firenze, Natale e Capodanno - che fare e dove mangiare

Si sa, sotto le feste le città sono tutte più belle. E Firenze ce l'ha messa tutta anche quest'anno per scintillare a modino. I negozianti, che finanziano le luminarie di Natale ( e non il Comune...ahahah! è bene ribadirlo) ci hanno dato dentro in quasi tutte le vie del centro.

In generale devo dire che Firenze come sempre è molto sobria e elegante - in via del Corso ci sono degli originali "paralumi" rossi, poi è un tripudio di stelle comete, lucine a penzoloni, lucine a onde, e via via.
Sono stata per il Ponte dell'Immacolata a Bologna e a parte il bellissimo e grandissimo albero di Natale in Piazza Maggiore l'illuminazione era molto molto spartana.

Il posto più psichedelico è il Mercato Centrale di San Lorenzo - par d'essere al circo!


Mercato di San Lorenzo
Borgo San Jacopo




















E poi da menzionare il fantastico F-Light Festival, che ancora non ho avuto modo di ammirare in pieno, ma di cui ho letto in vari blog, tra cui quello della mia amica Nelli - in pratica tutti i principali monumenti fiorentini, già bellocci di suo, sono rivestiti da luci colorate e proiezioni di immagini varie che li "vestono " di colori e forme nuove. Sembra che il Ponte Vecchio sia veramente spaziale, e lo stesso la mia cara Santo Spirito.

Si lo so, lavoro in centro, ma a girelloni "a buio" ancora non sono andata - devo rimediare!

Anche al Gallery Hotel Art è iniziata una nuova esposizione dell'Architetto Simone d'Auria, quello dei cucchiai sulla facciata - ora ha deciso di rendere omaggio a Starck e al suo spremiagrumi a forma di ragno, e ha tappezzato la hall dell'Hotel con queste creature e faccine varie, guardando agli emoticons che usiamo così tanto sui social.




Cosa fare oltre a ammirare le luci di Firenze?

C'è il classicissimo

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