venerdì 4 gennaio 2008

WTC... Film triste triste

Oggi, per la serie "Tristezza, per favore vai via" mi son noleggiata un dvd che da tempo volevo vedere, rigorosamente in inglese, obviously. Il film in questione è di Oliver Stone, ed è "World Trade Center". Tratta la storia di due soccorritori poliziotti sopravvissuti al crollo delle due torri. Erano andati là coraggiosamente per salvare vite umane, e stavano per rimetterci la propria, come è successo ad altri loro colleghi.
E' angosciante, ti fa vivere quel senso di claustrofobia provocata dalle macerie, un'ansia allucinante. Che impotenza enorme stare lì bloccati, al buio, non sapendo quello che sta succedendo, senza sentire rumori che ti facciano pensare a un imminente salvataggio...
Penso sia una delle mie paure più grandi, quella di svegliarmi o di ritrovarmi in una situazione buia, che non conosco, sola, e che non posso muovermi...senza lenti a contatto magari, così un ci vedo una sega... spesso sogno che devo scappare ma non riesco a correre... o che cammino al rallentatore... chissà che significato ha?... mmm ho paura di saperlo...

Che stavate facendo quel giorno maledetto lì? Non ho dubbi che ve lo ricordate chiaramente... vero?... e chi se lo scorda... Premetto che in quel periodo stavo con un ragazzo americano, quindi un pò anche per questo vivevo molto intensamente il discorso USA. Comunque, quel pomeriggio stavo passeggiando in zona San Lorenzo, per andare a trovare i miei ex-proprietari al negozio... mi chiama la Sabina : "Dove sei? che stai facendo? hai sentito? " e io cadendo dalle nuvole le chiedevo "ma che vuoi aò, perchè mi fai il terzo grado?" "non hai sentito, hanno attaccato gli Stati Uniti, hanno buttato giù le Torri Gemelle" cavolo non riuscivo a immaginarmelo... la prima domanda è stata "ma è morto qualcuno?"... poi al negozio, sentivo alla radio trasmissioni che parlavano di "stato di guerra"... e alla fine, a casa Steve e un suo amico erano appiccicati alla tv, e ho visto quelle immagini che non si possono rimuovere... mai.
Perchè al di là di tutte le teorie di complotto che sono state paventate, quella è stata una delle più grandi tragedie dei giorni nostri... terribile. Una vigliaccata enorme, da qualsiasi parte sia stata ideata e attuata, è stata una merdata schifosissima che ha colpito degli innocenti.

New York ha reagito in un modo che nessuna altra città al mondo avrebbe fatto. La adoro anche per questo. Il mio amore per questa Grande Mela è sconfinato... ma ve ne parlerò successivamente... See you guys...



5 commenti:

giulius80 ha detto...

Well me lo ricordo anche io , bene! Ero alle Bahamas a lavorare in un resort italiano, la mattina avevo fatto partire alle 6 circa un gruppetto di 6italiani che doveva andare a finire le vacanze a new york. Alle 8 circa vedo tutti i facchini che guardavano la tv della hall sintonizzata sulla cnn... si è scatenato il panico. Abbiamo visto tutti insieme il secondo aereo schiantarsi contro la seconda torre... ho passato il resto dalla giornata al telefono con le familie di quei 6 che erano partiti per New York senza sapere dove caxxo fossero e senza avere le parole per aiutare chi in Italia pensava al peggio.
I 6 ovviamente stavano benone.
Dopo l'attentato il villaggio ha avuto il 50% di cancellazioni, i tour degli Usa sono stati sospesi e io ho finito la stagione con un mese di anticipo. Due giorni dopo l'attentato ho compiuto 21 anni e me ne anche scordata.

Miche l'esteta ha detto...

i LOVE NY

Anonimo ha detto...

Ero in un bar in piazza ferrucci a firmare un cid perchè avevo leggermente tamponato un tizio con la macchina...vedevo alla tv le immagini delle torri e subito non capii che succedeva: pensavo fosse un film!!!
Me ne resi più conto quando sentii parlarne alla radio: allora non era unfilm!!!

Libero

Anonimo ha detto...

quel drammatico giorno ero a lavoro quando arrivo un collega che ci racconto' quello che succedeva perche' lo avevano chiamato da casa!!!io e un altro ci guardammo in viso increduli..pensavo ci fosse stato un attentato ma non di quelle proporzioni.mi ricordo internet era in tilt da quanti collegamenti c'erano.allora usci fuori e corsi in macchina a sentire la radio

simona ha detto...

Lavoro in una univ. americana...per forza di cose...una mia collega ci disse che un aereo si era schiantato su una torre o che era caduto..poi l'altro. Vidi in diretta il crollo della prima torre, panico totale, piangevano tutti, si disperavano tutti, eravamo paralizzati. La cosa assurda é che tutti avevano perso o conoscevano qualcuno che morì lì in quelle torri.
Ricordo che tornai a casa a piedi, avevo paura di tornare con l'autobus. Tutto quel semestre fu un incubo!

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