giovedì 10 dicembre 2009

Corridoio Vasariano

Che posto meraviglioso... unico al mondo, affascinante e misterioso, il Corridoio Vasariano è una perla rara del patrimonio fiorentino.

Costruito in fretta e furia nel 1565 da Giorgio Vasari, in soli 5 mesi, per volere del Granduca Cosimo I in occasione delle nozze del primogenito Francesco con Giovanna d'Austria, il corridoio è un'eccezionale passaggio aereo che collega Palazzo Vecchio, la sede del potere, con Palazzo Pitti, la residenza appena acquisita dalla famiglia Medici.Questa passeggiata aerea lunga ben 900 metri sorvola luoghi pazzeschi, come il Ponte Vecchio, e "entra" fisicamente in case, torri e persino una chiesa, Santa Felicita. Da una vetrata del corridoio si vede infatti l'interno di questa bellissima chiesa, dove i Medici fecero costruire anche un palchetto privato per poter attendere alla Messa senza scendere in navata.
Ma arrivando alla testa sud del Ponte Vecchio, il corridoio effettua una tagliente deviazione, bypassando la Torre dei Mannelli - questo perchè la potente famiglia si oppose categoricamente allo sventramento della propria torre. Cosimo dè Medici non potè che essere d'accordo con loro, aggiungendo la celebre frase "ognuno è padrone a casa propria". Questa deviazione è visibilissima dall'esterno, poggiando su mensole a beccatelli.


Questa costruzione fu un vanto e una gloria per la famiglia - rappresentava un'efficace via di fuga, un comodo e sicuro passaggio "da casa all'ufficio" senza mischiarsi al volgo e senza rischio d'attentati (a ben dire, i Medici rischiarono la vita più volte, tra le più celebri la congiura dei Pazzi), ma anche una fighissima passeggiata da esibire agli ospiti più illustri.

Per questo, il secondogenito di Cosimo, Ferdinando I, fece sostituire le puzzolenti botteghe dei macellai e dei pescivendoli che avevano sede sul Ponte Vecchio con le ben più presentabili botteghe degli orafi e argentieri che tuttora vediamo.

In più questo corridoio, attraverso le bellissime finestrelle a oblò, rappresentava un efficiente modo di tastare il polso della città. Aprendole infatti, il rumore della gente si sente nitidamente, e i potenti potevano ascoltare i chiacchiericci del popolo, fiutando in anticipo eventuali sommosse o complotti, o più semplicemente per sincerarsi sulla felicità o meno dei propri sudditi.


Come decorazioni, inizialmente si parla di un semplice arredo viario. Col tempo viene abbellito, arrivando ad ospitare sempre più quadri, fino ai giorni nostri, in cui vanta una superba collezione di quadri del '600 e del '700 e la più preziosa collezione al mondo di autoritratti. Se ne contano più di 2000, esposti a rotazione sul numero medio di 500: Tiziano, Andrea del Sarto, Bernini (rarissimo! dipinse solo 2 autoritratti), Jacques-Louise David, Antonio Canova, Giovanni Fattori, Ottone Rosai concludendo con un fantastico Chagall, che dipinse appositamente per il Vasariano il proprio autoritratto e venne a collocarlo personalmente.


Per motivi logistici, il Corridoio è visitabile da un massimo di 10 persone per volta, scortate da minimo 2 addetti del personale. E' fondamentalmente chiuso al pubblico, in rare occasioni vengono organizzate aperture straordinarie prese ovviamente d'assalto.Insomma, è praticamente impossibile visitarlo... ma come sempre, se si ha disponibilità economica tale da sopportare una consistente uscita, si può visitare....


Voi fate sapere a Elaiza guida, e ci pensa lei :)



Vista dalle finestrelle



Le preziose botteghe orafe





Una visuale dall'interno






Lo scorcio strepitoso di Santa Felicita

5 commenti:

Liberino ha detto...

Molto bello!!!! Con questi post, mi fai venire nostalgia...

simo ha detto...

Uno dei luoghi più magici di Firenze...da rivedere cento volte!

Brava Eli, avessi voglia di vederlo in forma strettamente privata ti faccio un fischio!

Elisa ha detto...

Torni Libero a casa per le feste o lavori? io le lavorerò tutte a 'sto giro. che pacchia.
Ci sei mai stato al Vasariano?

Grande Simo!

giulius80 ha detto...

Cavolo ho sempre sognato di andarci ma per motivi tecnico organizzativi e monetari non sono mai riuscita. Se mai riusciamo a scendere in gennaio o febbraio mi fai andare???

Elisa ha detto...

a voglia Giulia, gennaio e febbraio tra l'altro c'è dell'entrate speciali un si paga quais un cavolo! però bisogna moversi e ovviamente fissare giorno e ora precisa

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