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venerdì 23 febbraio 2018

Una giratina nel Chianti Fiorentino

Chianti
Tanti turisti ma anche locali mi chiedono consigli su dove andare a fare un giretto di una giornata nel Chianti, o come dicono gli Americani "to Tuscany" , come se Firenze non fosse già in Tuscany... ci ho provato all'inizio della mia carriera a spiegare che Firenze è la capitale del Tuscany, ma nulla, vedo che gli rompo una idea precostituita in testa, e allora lasciamo il Tuscany come destination, così come le Cinchetere (Cinque Terre) e il The Mall, classiche mete del daytrip forestiero.

Firenze, oltre a essere una bellissima città dove intere settimane non sono sufficienti per scoprirla tutta, ha pure la fortuna di essere nel mezzo di una culla fatta di colline, campagna florida, piccoli borghi abbarbicati sui cucuzzoli di medievale memoria, vigneti, uliveti... un paradiso.

Quindi partiamo.

Dove andare nel Chianti per una gita di un giorno?

La famosissima strada statale n. 222, conosciuta anche nei più reconditi angoli del globo, in realtà non è quella che percorreremo oggi, o almeno non dall'inizio. Io non so perché è così famosa, devo essere sincera - bella, per carità, ma ci sono viste panoramiche ovunque nel Chianti, anche non nella 222, quindi sentitevi liberi e non in colpa se decidete di non percorrerla tutta.

Usciamo da Firenze da Porta Romana e percorriamo la Via Senese fino al nuovissimo traforo del Galluzzo, che vi farà sbucare direttamente sulla superstrada Firenze-Siena. Si trova dopo il dirittone dove ci sono tutti i benzinai economici, e passato il cimitero monumentale dove riposa tra gli altri la controversa ma fiorentinissima Oriana Fallaci.

Sulla vostra destra dopo poco vedrete il grandissimo cimitero di guerra americano, con più di 4000 tombe di caduti da tutte le nazioni, morti durante la seconda guerra mondiale.

Sulla vostra sinistra dopo l'uscita Bargino potrete osservare intorno ai vigneti la modernissima Cantina Antinori, avveniristica, molto chic and cool, che se volete potrete visitare anch'essa, prenotando la vostra visita o degustazione mooooooolto tempo in anticipo.

Cantina Antinori al Bargino

Primo stop della nostra gita la medievalissima San Gimignano - le sue torri spiccano già pochi metri prima dell'uscita di Poggibonsi e fungono quasi da cartello stradale. Una manciata di chilometri e arrivate in questo borgo perfettamente conservato con 11 case-torri dell'altezza originaria, viuzze strette e tutte in pietra, un museo delle Torture che vi rigirerà le budella (prima o dopo mangiato, quando andare? mah.... difficile dirlo...) e tanti negozietti che oggi sono per lo più turistici purtroppo ma alcuni di accessori in pelle sono strepitosi.
Ricordate il mio post sulle case torri medievali? ecco una rinfrescatina
Devi dire che in alta stagione San Gimignano soffre molto il turismo di massa, è letteralmente assalita, ma come si fa a rinunciare? Impossibile.
San Gimignano

Caffeino, o gelatino e via si riparte.

Andiamo a visitare la prima cantina, intorno all'ora di pranzo - mettete sul navigatore Fattoria di Sant'Appiano e dopo 15-20 minuti arriverete in questa casa-fattoria rinascimentale, appartenuta un tempo alla gloriosa Famiglia Pitti. Qui due gentilissime signore, madre e figlia, vi accompagneranno nella visita degli ambienti, ristrutturati in chiave moderna ma mantenendo un aspetto rustico e da "cantina".
Poi pranzo delizioso accompagnato da degustazione di vini - quanti? A noi ci hanno voluto stendere subito con ben 6 vini tra rossi, bianchi e un delizioso rosé, più il loro celebre Vinsanto (ha vinto un premio importante come migliore bevanda da abbinare al sigaro cubano).
Ottimo cibo, semplice e gustoso, ma soprattutto ottimi vini e oli, tutto prodotto in azienda.
Su richiesta, organizzano anche la ricerca del tartufo, con i loro cani (gli stranieri vanno pazzi per il truffle hunting!)

Già belli brilli ripartirete - ecco, o prendete un autista o chi guida non deve bere - la legge parla chiaro, mezzo bicchiere e sei fuori. Occhio. Poi è pieno di curve, le fate dritte....

Fattoria Sant'Appiano

Fattoria Sant'Appiano


Seconda destinazione vino - riprendiamo la Firenze-Siena direzione Firenze, andiamo per San Donato (carinissimo borgo) e ci allacciamo alla famosa 222 - siamo proprio sul crinale, il panorama è da piangere! Arriviamo in poche curve (perché il Chianti è curve!) all'Azienda Agricola di Poggio Amorelli.
Bellissima terrazza che domina la vallata, le viti riposano dopo le fatiche della vendemmia, aspettando la bella stagione. Re della galline, il mitico Gallo Nero, che qui c'è per davvero, non solo il cartello simbolo del vino Chianti Classico.
Anche qui cantina notevole, spiegazione sulle varie fasi del processo e le varie botti di rovere dove il vino riposerà - uve Sangiovesi, Merlot, Cabernet, Syrah. Ogni enologo sceglie il suo percorso, il Sangiovese ovviamente la fa da padrone.
Ristorantino carinissimo, familiare, accogliente, caldo.
Altri 5 vini da degustare, incluse Riserve importanti e spumanti dry. E il loro strepitoso aceto balsamico IGP, che producono in piccole quantità a Modena (nel mondo ogni anno si produce al massimo 200,000 bottigliette! )
Noi abbiamo assaggiato quello invecchiato 38 anni, che è fuori di questo mondo.

Vista da Poggio Amorelli

Ristorantino e area degustazioni Poggio Amorelli


Ripartiamo dal Chianti con quasi un velo di tristezza, vorremmo stare di più, vorremmo vedere di più.... ma siamo fortunati, possiamo tornarci quando vogliamo :)

Altri luoghi della Toscana che io adoro e consiglio sempre sono:

Monteriggioni - un borgo completamente tra le mura medievali, con una piazza, tre strade, una chiesa e 50 residenti. E al centro "Il Pozzo", un'ottima trattoria.

Certaldo - altro borgo veramente carino, lasciate la macchina a Certaldo bassa e prendere la funivia fino alla parte alta, patria del Boccaccio. Visitate il Castello, salite sulla Torre e camminate lungo le mura. Veramente una valida alternativa. D'estate, a Luglio, il festival degli artisti "Mercantia", straconsigliato!

Volpaia, Radda, Gaiole, Greve in Chianti - tutti luoghi da considerare in caso di soggiorno di 1-2 notti nel Chianti

Montefioralle - due case in croce, a 2 minuti da Greve in Chianti

Impruneta - adorabile paesino, capitale del cotto fiorentino, da dove provenivano i 4 milioni di mattoncini della Cupola del Brunelleschi

Sicuramente mi sono dimenticata di qualcosa, la Toscana è uno scrigno di tesori , tutti i Castelli (Verrazzano, Vicchiomaggio, Brolio), i paesi come anche Volterra, Colle val d'Elsa.... ah, e poi c'è una cittadina carina, aspetta come si chiama....ah si Siena. Pure quella.
O anche la Certosa del Galluzzo, con il Pontorno e le Robbiane, oppure il borghetto di Badia a Passignano, con la Chiesa e i vigneti sempre degli Antinori dove fanno il Tignanello.

Montefioralle

Dove dormire nel Chianti?

giovedì 24 novembre 2016

Week end a Venezia coi bambini

Gondole a Venezia

Ancora piena delle emozioni provate lo scorso fine settimana, comincio a scrivere questo post per farvi capire quanto sia assolutamente una fantastica idea decidere di passare qualche giorno in questa magica città, con bambini piccoli e d'inverno - Venezia. Perché si!

Conoscevo già Venezia, in modo superficiale, per la gita scolastica (ma de che!! tutto tranne considerarla sotto quell'aspetto, purtroppo, ma tante risate) e per altre 2-3 toccate e fuga che mi avevano lasciato un'idea negativa - una città decadente, malinconica, turistica, grigia, triste.
Ma rivederla con i bambini e organizzata in modo giudizioso mi ha ribaltato i ricordi ed adesso non posso che parlarne bene! Ma Venezia va fatta a lento pede, scansando quello che tutti gli altri fanno, mescolandosi il più possibile alla vita vera, qui ancora di più che nel resto del mondo.

3 giorni a Venezia, con bambini

Ok, Venezia con bambini su ruote è da spararsi. Mi ricordo ci andammo con Seba duenne e tirammo giù diversi santi dal cielo a forza di caricarsi il passeggino sulle spalle. Quindi, o vi munite di fascia o aspettate un annetto o due.

Noi adesso siamo a quasi 8 e quasi 5 anni. E camminano. Se po' fa.

Leggendo su un altro blog, ho carpito il suggerimento di acquistare la guida per bambini "A spasso per Venezia" edizioni Lapis, presa su Amazon perché alle varie librerie di Firenze non ce l'avevano, nemmeno su ordinazione. Molto molto carina, proprio per bambini, li ha incuriositi e eccitati ancora prima di partire.

Venezia è presa d'assalto mooooooolto più di Firenze. Gli stranieri se devono fare 2 sole città in Italia scelgono Venezia e Roma. Non ci rinunciano. E anche ora, week end anonimo 11/13 Novembre, non abbiamo trovato uno straccio di Hotel (Hotel, non bettola) a meno di 250/350 Euro a notte. No F*** Way.
Allora, Air Bnb. Che alla fine è andata alla grande così, perché non dover necessariamente uscire di nuovo a cena dopo una giornata dove hai macinato i chilometri, ha il suo bel perché.

Scelta della zona

Innanzitutto, Venezia città o Venezia Mestre? Mi avevano consigliato Venezia Mestre, o addirittura Dolo o altri paesini dell'hinterland veneziano, che sono egregiamente connessi con la città sul mare e ti permettono di risparmiare veramente un botto.
Ma vuoi mettere la magia di dormire direttamente nella città galleggiante? Scusate, ma non c'è paragone.

Venezia ha 6 Sestieri (quartieri) ognuno con la sua particolarità e bellezza. Eravamo indecisi su San Polo o San Marco, perché li consideriamo più centrali, mentre Castello, Dorsoduro e Santa Croce li abbiamo scartati a priori perché lontani (nel nostro cervello ovviamente).
E alla fine siamo andati a parare su Cannaregio, perché ci è piaciuto tanto un appartamento e abbiamo visto che comunque eravamo vicini a tutto.
Mai scelta fu più azzeccata - Cannaregio tutta la vita! A due passi di numero dalla fermata vaporetto Cà d'Oro, a 20 minuti a piedi da San Marco, idem dalla stazione. TOP. Ed è un quartiere vivo, vero, abitato, coi panni stesi, la Coop, le scuole, ci è piaciuto assai.
Ah, molto vicino anche a Fondamente Nuove dove partono i vaporetti per Burano/Murano/Torcello.

Vista dal nostro appartamento a Cannaregio


Treno o auto?

Da Firenze direi entrambi i mezzi - se penso al viaggio di ritorno (smooth, senza intoppi, 2 ore e 15 minuti) dico auto - se penso a quello di andata (traffico mega a Bologna per fiera, bloccati per 2 ca**o di ore, totale viaggio 4 ore e mezzo) dico treno.

Quando ho guardato io non c'erano offerte sul treno, eravamo sulle 200 Euro per noi 4 e abbiamo scelto di risparmiare e essere meno vincolati sull'orario. E abbiamo parcheggiato a Mestre - per 3 giorni abbiamo speso 42 Euro (come un giorno a Piazzale Roma a Venezia!!) al parcheggio comodissimo Saba, di fronte alla stazione.
Treno per Santa Lucia ogni 10 minuti, 3,75 per noi 4, comodissimo.

Vaporetto Pass o no?

Coi bambini? Yes. Il costo del biglietto singolo (dai 5 anni in su) è di 7,50 Euro, tantissimo.
Fate un attimo mente locale sul vostro itinerario, e provate a contare quante volte userete il vaporetto. Aggiungete almeno 1-2 volte, in cui vi tornerà comodo anche solo per attraversare il Canal Grande, o quando sarete troppo lessi per tornare a casa/hotel a piedi. E calcolate.
I pass ci sono da 24 - 48 e 72 ore - cominciano dalla prima timbrata. Noi abbiamo iniziato a usarlo alle 14,30 del venerdì  e l'ultimo viaggio è stato alle 14,00 della domenica, quindi ok il pass da 48 ore = 30 Euro
Abbiamo preso il vaporetto 7 volte (per 7,50 Euro = 52,50) abbiamo risparmiato 67,50 in 3!

Totalmente gratis sotto i 5 anni, non ci sono riduzioni per bambini dai 5 anni i su.

Fuori dalla stazione c'è il baracchino informazioni con tanta fila e macchinette automatiche, che se hai già le idee chiare, è comodissimo.
Lo timbri al di fuori della fermata del vaporetto, e dentro spesso ci sono controllori.

Vale anche per Burano/Murano/Torcello, mentre non vale per l'aeroporto, per cui però è possibile comprare una semplice integrazione.

1 Giorno, pomeriggio

Alle ore 15,30 abbiamo incontrato la nostra guida Federica, bravissima coi bambini, molto simpatica e alla mano, che ci ha portato nel labirinto veneziano senza turisti, alla scoperta di campielli e calli che non avremmo mai trovato da soli.
Con lei siamo entrati nella bellissima Basilica di San Marco,

domenica 16 ottobre 2016

Una domenica memorabile - Badia Prataglia & Friends

Metti una domenica di ottobre meravigliosa, con un cielo blu terso e con la nebbia che piano piano si alza e svela bellezza.
Metti che questa domenica sono libera, senza lavoro. E metti che i bambini non sono malati.
E metti che tuo figlio si trova in una classe ganzissima, composta da bambini simpatici e a modino, con genitori simpatici, a modino e pure un po' pazzi. Ecco, ora metti tutti questi elementi insieme, mischia il tutto e ottieni la nostra domenica 16 Ottobre, una gita fuori porta in Casentino, una giornata di risate, cibo e boschi infuocati di autunno.

Passo della Consuma - primo stop caffeino - sgranchiscigambe - antivomito. Alla Baita in cima, dove c'è il cartello dell'altitudine, dove si fermano tutti i motociclisti.

Proseguite fino a Scarpaccia (Bar-Alimentari top per gli affettati) e lì tirate a dritto, verso Poppi.
Dopo il carinissimo paesino di Borgo alla Collina, si trova la spianata dove 11 Giugno 1289 si scontrarono Guelfi e Ghibellini nella famosa Battaglia di Campaldino, quella di Dante per capirsi - una colonna con una stele ne è memoria.
Intanto il Castello di Poppi fa capolino dalla nebbia, maestoso.
Dopo Poppi, girate a sinistra verso Badia Prataglia - Cesena (la Romagna è a pochi km!)


Stele Battaglia Campaldino
Castello di Poppi


Arrivati al carinissimo borgo di Badia Prataglia, parcheggiamo a sinistra delle storica pieve romanica, e ci avviamo a piedi verso il Rifugio La Casanova, che ci avrà a pranzo oggi. Un branco di 64 persone! Tra bambini della classe, fratelli e sorelle, e noi genitori eravamo 64. Spettacolo!
Il Rifugio è adorabile, semplice e spartano, come deve essere per me un rifugio. Hanno camere e organizzano un sacco di visite guidate nel bosco, escursioni di vario tipo (ieri sera c'era l'ascolto del bramito del cervo in amore), ciaspolate etc etc. Sul sito ci sono molte informazioni.

Abbiamo mangiato da dieci - menu concordato per il nostro gruppo, con antipasti misti (affettati di Grigio del Casentino, il maiale della zona - crostini vari e verdure tipo giardiniera) - bis di primi da standing ovation dei ravioli con erbette di campo e non si è capito cosa e tagliatelle al cinghiale - arrosto di salsicce e rosticciana (costine di maiale) e patate arrosto. Che dire? Perfetto. 25 euro gli adulti e 15 i bambini, vino acqua e caffè inclusi.

E la torta era quella per il compleanno di uno dei bambini, che ha festeggiato così con tutti i suoi compagni di classe!

Fuori i bambini avevano la libertà di correre, giocare, infagarsi in tutta sicurezza. E hanno potuto raccogliere foglie e rametti per il compito di domani a scuola.

Per sgambare un po' è apprezzare ancora di più queste zone meravigliose, camminata di 4/5 km circa dal centro del paese verso il Castelletto di Fiume e su fino a Sentiero Natura, un percorso nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, tra cascate faggi e castagni.

I bambini si sono divertiti da morire, sono stati anche bravissimi, tra di sé non li senti nemmeno, e noi genitori abbiamo riso scherzato parlato, siamo fortunati a trovarci così bene.

Giornata memorabile. Andate in Casentino. Perché ci starete troppo bene!

In Piazza a Badia

Passeggiata verso il Rifugio La Casanova

Le 2 Casentinesi

domenica 5 giugno 2016

Io e il Casentino

Io e il Casentino - sottotitoli "O te, parina, tu dormi in proda cittina?"

Questo e tante altre frasi mi ronzano in testa, della mia infanzia casentinese...
Si perché l'Elaiza, fiorentina Doc purosangue, in realtà ha radici casentinesi. Io nata a Careggi, Firenze, ma madre di Vallucciole/Stia, e padre di Romena.
Trapiantati prima della nascita di me medesima in quel di Pontassieve, ho quindi una formazione mista: casentinese, valdisievese e fiorentina. Sono rustica di campagna, e scafata di città.

Il mi babbo aveva 10 fratelli - 5 maschi e 5 femmine. La mi nonna Ada ha avuto 10 gravidanze in 18 anni. Anzi 12 perché due sono stati aborti.
E questi fratelli non sono stati a pettinare le bambole, ma hanno a loro volta sfigliolato.
Abbiamo fatto il conto di recente: siamo 18 cugini di primo grado e 22 di secondo grado.
A Marzo 2008 si fece anche il primo Cugino-Raduno e si era in 36 all'epoca.



Quando ero piccola era un must andare il weekend in Casentino, perché molti della big Family vivono ancora là. E quindi tutti i sabati o domenica il mi babbo ci scarrozzava a Romena - io strippavo regolarmente sulla Consuma, e poi si ripartiva.

Con le mi cugine se ne combinava di cotte e di crude. E se ne buscava quasi tutte le volte.

Quando si infilò nel fiume.
Quando si tirava i sassi verso la strada.
Quando si fece la casa nel bosco e ci si riempì la schiena di processionarie.
Quando non si tornava mai in tempo per mangiare.
Quando ci si ritrovava i conigli sbudellati e scuoiati davanti mentre si giocava a nascondino.
Quando si andava alla fattoria a rubare il latte in polvere.
Quando si giocava nei covoni di fieno.
Quando si mangiava la qualsiasi bacca si trovava nel bosco.
Quando si infilava regolarmente nel campo di ortiche e/o rovi per dare dietro ai cani che ci scappavano dalle gabbie.
Quando si pensava che davvero scendevano i mandarini dal camino per Befana, invece era Nonna Ada che li tirava per l'aria quando eravamo girate.
Quando si veniva giù come le sassate in bici sulla strada sterrata.
Quando si mangiava i crostini di sgamo che erano pronti nei vassoi prima di essere portati a tavola.
Quando si mangiava troppi fichi direttamente dall'albero e ci veniva la scacaiola.
Quando si mangiava troppe ciliegie e ci veniva la scacaiola.

Ho passato un'infanzia dorata.

In questo cascinale tipico toscano, pieno di stanze, di anfratti, di luoghi misteriosi, di animali, domestici e non, di scorpioni, di galline e conigli con cui facevo amicizia e immancabilmente mi trovavo poi nel piatto, di parenti, di cibo, di serate a "veglia" attorno al camino, ho passato anni indimenticabili.
Poi arriva l'adolescenza, la ribellione, tutto ti sta stretto, e queste gite in Casentino mi avevano rotto le palle, tutto il Casentino mi aveva rotto le palle, non ne potevo più, e avrei voluto che i parenti invece che tutti in Casentino fossero sparpagliati nel mondo, così avrei avuto una scusa per viaggiare. Invece erano tutti lì, e io non sopportavo più nulla.

Poi morirono i nonni. Poi lasciarono il cascinale meraviglioso, perché era in pessime condizioni. Poi non si andava più in Casentino. Poi è morto anche mio babbo. E il Casentino si è ripresentato con tutta la sua forza nel mio cuore, nella mia mente, sotto la mia pelle.
E ci vado tutte le volte che posso.
A trovare i sempre tanti parenti che ancora ci vivono, che vedono mio babbo in me, e mi strizzano forte come se abbracciando me abbracciassero anche lui. I miei parenti che sono sempre così gentili, così contenti quando andiamo a trovarli, così col cuore aperto, che ti offrono tutto quello che hanno.

E ogni volta in più, ogni viaggio in più, apprezzo sempre di più. Un misto tra nostalgia, ricordi, e esperienze nuove, con occhi nuovi.

Io, quella che è scappata da Pontassieve alla città a 20 anni perché mi stava troppo stretta, mi ritrovo ora a godere di questa tranquillità che è propria del Casentino, un lembo di terra meravigliosa che è troppo lontana da Firenze e troppo lontana da Arezzo per essere "contaminata" dallo stress, dalla frenesia.
Ok forse non potrei accettarlo nel mio quotidiano, comunque resto cittadina, ma andarci ogni tanto mi fa tanto felice e faccio pace col mondo.

Le ricche sgrifate, i borghi in pietra pieni zeppi di storia, i tanti artisti che nel tempo hanno transitato di qui e se ne sono perdutamente innamorati: Dante, Clet, Pieraccioni, tanto per citarne i primi che mi vengono in mente.

Ne parlerò più dettagliatamente, perché il Casentino merita di essere visto da tutti, visitato in ogni suo angolo, merita di essere assaporato.
Non troppa pubblicità, perché un si vuole che diventi un baraccone inflazionato come il Chianti, la Costiera Amalfitana o le 5 Terre, ma merita di essere amato da chi ha la tenacia di passare la Consuma, e come tutte le belle cose bisogna prima desiderarle a lungo, faticare un po', pensare spesso "ma un s'arriva mai??" e poi alla fine arrivati alla curva di Scarpaccia, ti si srotola davanti, con il Castello di Poppi che domina fiero tutta la vallata, e ti fa finalmente dire:

Eccolo, il Casentino, sono arrivata. A casa


Piazza Tanucci - Stia - Location de "Il Ciclone"

venerdì 6 maggio 2016

Una giornata di giochi e risate al Cavallino Matto

Per il week end del 25 Aprile ero miracolosamente libera e avevamo grandi progetti: una bella gita a Gardaland, Lago di Garda e Verona. Top! Già mi pregustavo le passeggiate nella bellissima Verona, o le risate a Gardaland, dove ero stata nel lontano 1990. E invece il meteo come spesso (sempre?) accade quando sono libera mette toni e furmini, e ci fa desistere sul piano originario.

Acqua, vento, temporali, tormente di neve per il week end, il 25 Aprile parrebbe discreto... stiamo vicini però, il giorno dopo c'è scuola, perché un si va al Cavallino Matto? Andiamo!

Il Cavallino Matto è un parco divertimenti, il più grande della Toscana come dicono nella pubblicità, a Marina di Castagneto Carducci, una località di mare sulla Riviera degli Etruschi, tra Marina di Bibbona e San Vincenzo. Si trova a un'ora e 15/30 minuti da Firenze, a sud di Livorno.

E' un parco bellissimo, a misura giusta per passare una fantastica giornata di svago e divertimento, per grandi e piccini. In una bellissima pineta, al fresco in mezzo al verde, le giostre sono letteralmente incastonate tra gli alberi - magnifico.


100.000 mq di parco, 27 attrazioni, 13 delle quali per i più piccini, 5 adrenalichine per i pischelli gggiovani, altri giochi per le vie di mezzo, cinema 4D, spettacoli, punti ristoro, aree picnic, tutto il necessario per passare davvero una bella giornata.

Il biglietto costa in base all'altezza:

- sopra i 130 cm il costo è di 24,00 Euro
- tra i 100 e i  139 cm il costo è di 17,00 Euro
- sotto i 99 cm biglietto gratuito

 Dopo le ore 14,00 il biglietto costa 16,00 Euro, per tutti

Very important, per chi ha i punti Coop, c'è la possibilità di prendere i biglietti gratuiti, scaricando 1200 punti a biglietto a tariffa intera (in pratica li paghi 12,00 Euro invece di 24,00 - tanta roba)

Siamo andati con una famiglia di amici, anche loro con due bambine dell'età dei nostri - a volte ci siamo un po' divisi, così i bambini "grandi" facevano le giostre serie e le piccine potevano giocare in santa pace nei tanti angoli con parco giochi come scivoli, pareti per arrampicarsi, ponti, reti etc etc
E i bambini grandi grandi, quelli coraggiosi, cioè soltanto quella matta della mi cugina, si è fatta le giostre quelle rovescia-budella, tutte senza tralasciarne alcuna. A me mi da noia pure i brucomela, pensa te.



Il parco apre alle ore 10.00 - e noi siamo arrivati precisi per l'apertura, e c'era già un bel po di fila alle casse e al controllo biglietti. In base ai giorni dell'anno chiude alle 18,00 o più tardi d'estate, ma mai dopocena. E d'inverno è chiuso.

A bruciapelo la mi cugina monta su quell'affare che va su su su e poi vien giù a bomba  (ndr Shocking Tower) . L'era bianca come un cencio, ma dice perché ti fanno stare in tensione lassù, che non comincia mai a scendere. Sarà.

giovedì 17 marzo 2016

Cooking Class - a lezione dallo Chef Matteo Giuliani del Touch Florence

Il Leo, mi marito, mi ha compiuto 40 anni a Gennaio - e che regalare a un uomo quando arriva a questo traguardo importante? Il regalo non poteva essere banale, non sapevo però se orientarmi su qualcosa di fisico/materiale, come gioielli, orologi, abbigliamento, o qualcosa di immateriale come una giornata insieme a una spa, o una cena stellata, o.... boh non mi ispirava nulla di tutto ciò ed ero in crisi.
Poi l'idea! Lui ama la cucina, è lui il cuoco di casa nostra e io non sgomito certo per togliergli il grembiule, guarda tutti sti programmi tipo "Cuochi e fiamme", "Masterchef", la Benedetta Parodi etc etc, quindi idea: una lezione di cucina!! Si!

Ho sentito mio fratello e ci siamo accordati per farla con Matteo, lo Chef del Touch Florence.

E finalmente ieri abbiamo usufruito di questa lezione, dopo il periodo di chiusura di ferie del Touch, e del nostro viaggio a Saint Martin.



Il Touch organizza già da 4 anni Cooking Class soprattutto per stranieri, sia al ristorante stesso in via Fiesolana, che nella bellissima Fattoria di Cole Bereto a Gaiole, e sono strutturate per un pubblico che "non conosce" la nostra tradizione culinaria, quindi prevede anche una giratina al mercato per imparare a scegliere gli ortaggi giusti, la carne, il pesce, riconoscerne la freschezza e il giusto grado di maturità etc etc.
Questo tipo di lezioni garbano da morire agli americani per esempio, che fanno un vero tuffo nella nostra cultura, a du mani, cioè sporcandosi anche che si impara meglio.

Gli altri stranieri perché non fanno cooking class?

mercoledì 2 marzo 2016

Delizioso Mangiafoco

Oggi vi parlo di un posticino che conosco bene, ci sono stata già diverse volte a pranzo, ma ancora non ne avevo mai parlato!
Mangiafoco si trova nel cuore medievale del centro fiorentino, a due passi davvero dal Ponte Vecchio, in Borgo SS Apostoli, che è una via che io adoro e dove ci porto spesso i turisti, perché it's sooo medieval, con le sue case torri perfettamente conservate e la bellissima piazzetta del Limbo.

Mangiafoco è nato come wine bar e si è piano piano esteso sia fisicamente acquisendo il fondo accanto e restaurando tutto il locale, che come menu allungandolo e propendendo verso l'osteria. Un'osteria raffinata, dove ai piatti forti della nostra tradizione, come la ribollita, la panzanella, la pappa al pomodoro, potrete assaggiare piatti creativi come le tagliatelle al pesto di cavolo nero e pistacchi, i ravioli ripieni di astice con crema di bietole, carpacci di manzo, tonno o pesce spada, tartare. Moltissima scelta anche per i vegetariani! E in stagione buona hanno anche un menu a base di tartufo.

Mangiafoco ha varie salette, rustiche ma delicatamente arredate, e ha anche due salette private per gruppetti di amici/colleghi/turisti al piano di sotto.
In generale è un posto molto discreto, calmo e romantico, dove potrete parlare tranquillamente senza dover berciare, come in alcuni ristoranti fiorentini.

Francesco e Elisa vi coccoleranno insieme al loro staff, consigliandovi il piatto forte del giorno o semplicemente abbinando il vino giusto alla vostra scelta.

Hanno un'ottima carta dei vini, ma quello che spacca di questo posto è l'altissima qualità delle materie prime, soprattutto degli affettati e dei formaggi - hanno tantissima scelta e tutte top!
La Sbriciolona di Scarpaccia in Casentino è nel mio cuore, ma anche la mozzarella di bufala, sia semplice che avvolta in un a fetta di prosciutto o speck e passata un attimo in forno... ahahh oddio non è stata una buona idea scrivere questo post alle 11,45 di mattina.... sto sbavando sulla tastiera.

Aperto pranzo e cena, ottimo per uno spuntino veloce con un tagliere di salumi e formaggi ma anche per un pranzetto (o cenetta) romantico.

Durante il pomeriggio possono organizzare su richiesta degustazioni, spiegando anche in inglese come si degusta il vino e tutte le sue proprietà.

Assolutamente da raccomandare! E da provare, forza che aspettate?


Mangiafoco

Borgo Ss Apostoli, 26 rosso
055 2658170

Tagliere di affettati misti e formaggi con marmellate
Tagliere top!


Fagottini di cacio e pere..... si scioglievano in bocca!


Cubo di filetto di manzo con carciofi e patate

mercoledì 24 febbraio 2016

Isola Saint Martin - la nostra fuga d'inverno coi bambini - diario di bordo

Sono già diversi anni che punto tipo can da penna le vacanze invernali, rigorosamente in posti caldi. Ma una volta i bambini erano ancora troppo piccoli, o le ferie non c'erano, altre erano i soldi a non esserci, la malattia di mio babbo, e forse proprio questo mi ha radicalmente cambiato il modo di pensare - basta indugi, figli piccoli o no, la vita va vissuta a pieno, perché oggi ci sei domani forse no, e non vorrei mai avere rimpianti, anzi vorrei il più possibile fare le cose che mi fanno sentire viva. E per me sono i viaggi.
Senza fare passi più lunghi della gamba ovviamente, ma basta con tutte ste scuse!

Da ottobre stavo cercando l'occasione giusta - in agenzia di viaggio, da sola sul web, tramite amici che viaggiano moltissimo, insomma i prezzi questo inverno 2015/2016 per le località "rimaste" per godersi il sole erano proibitivi. Non meno di 5.500 - 6.000 Euro per la nostra famiglia di 4 persone..... crociere nei Caraibi, villaggi più o meno all inclusive, Thailandia... niente. Per una settimana è veramente un prezzo per noi troppo alto.

Mi stavo attapirando, e stavo valutando mete alternative, che non mi sconfinferavano in pieno, come CapoVerde e le Canarie, ma i prezzi erano molto alti anche qui, troppo almeno per fare il bagno in piscina.

E poi arriva lei - l'occasione! Per caso, a fine dicembre la mia amica Daniela che ha l'agenzia di viaggi Mondo Travel, parlava di un'offerta che stava facendo a un suo cliente da casa perché in maternità, per Saint Martin - non avrei saputo localizzare al volo quest'isola, ma sapevo che era ai Caraibi. Dimmi un po' che offerta è!!

Ecco dov'è Saint Martin - foto di worldatlas


Per 72 ore AirFrance offriva voli da Parigi con ritorno su Amsterdam a una cavolata! Dajeeee!! La mattina dopo avevamo la prenotazione del volo. Poi lei ha cercato una casa, che ha necessitato di qualche giorno perché le case e gli Hotel laggiù possono essere mooooolto cari, e alla fine trovata anche quella - nella zona francese, vicino a Orient Bay.

Si noleggia un auto, assicurazione annullamento e medica e via - tutto fatto! Per tutte le info tecniche ecco un post dove spiego un po' i dettagli di organizzazione.

Eravamo così eccitati che sognavamo quasi tutte le notti questo viaggio! Era un'incognita si, ma troppo bella, ancora non lo avevamo detto ai bambini e non vedevamo l'ora di farlo, ma lo avremmo fatto solo una settimana prima di partire sennò chi li teneva....

Saint Martin, o Sint Marteen , è nelle Antille Olandesi, a destra di Portorico - è la più piccola isola al mondo divisa tra due stati, la Francia e l'Olanda, che sono molto molto diversi tra loro, come prezzi, come stile, come architettura, tutto.  E ogni "lato" ha il suo sito turistico ahahah :)

La parte olandese, a sud, è più moderna, divertente, piena di locali, ristoranti, ma anche casinò e centri commerciali, perché qui non si paga l'Iva e la gente si sfonda di shopping. In più qui c'è Philipsburg, approdo delle grandi navi da crociera, che rovesciano ogni giorno migliaia di turisti su quest'isolina di 84 km quadrati. E' una zona molto "americana".

La parte francese è più "selvaggia", più naturale, meno gente e meno casino, puro relax. Paesotti con case tipiche, un po' sgangherate a volte, ma più vere.
Facile trovare persone che praticano naturismo, cioè prendere il sole come mamma li ha fatti.
Ci ha assolutamente affascinato.

Parte olandese a sud - francese a nord - foto di worldatlas


Scoperta da Cristoforo Colombo l'11 Novembre 1493, giorno di San Martino, è stata zona di pirati e di forte e duro schiavismo.
Lingue si parla ogni cosa, ma inglese e francese la fanno da padrone, anche perché gli americani sono super presenti, un po' per le crociere e un po' perché in 3 ore e mezzo di volo sei a New York...
I prezzi sono cari, c'è molto molto turismo, ogni mese dell'anno, e se non stai attento ti spennano come un pollo. Per mangiare trovi i baracchini (Lolo) che con dieci euro mangi, o i ristoranti gourmet da 100 Euro a testa.
Per pagare puoi usare indistintamente euro o dollari, che in alcuni posti scambiano 1:1

Torniamo a noi - una settimana precisa prima di partire, ci siamo ammalati! Abbiamo beccato questa influenza tremenda, prima Sebastian poi io poi Mia.... incredibilmente mio marito ha retto il colpo... febbrone a 39,7, tosse, mal di testa, dei cenci da dare in terra.... io sono stata a letto senza muovermi per 3 giorni consecutivi. Eravamo preoccupatissimi, di non guarire in tempo, di essere deboli, di avere strascichi... è stato un incubo...

Ma poi alla fine ce l'abbiamo fatta! Si parteeeee

9 Febbraio - partenza!

Facile facile, da Firenze - volo alle 7,00 - arrivo a Parigi Charles de Gaulle - attesa di 2 ore, che tra scendi, cerca il gate, fai fumare il Leo che sennò mi impazzisce per 9 ore, era già l'ora di salire - e viaaaaa verso l'aeroporto Princess Juliana di Saint Martin! Codice internazionale e utilizzatissimo anche sull'isola per pubblicizzare vari servizi: SXM.

Arrivati dopo quasi 9 ore di volo alle 15,00 ora locale, i bambini in aereo sono stati bravissimi - si sono sfondati di cartoni animati, e hanno dormito per 3/4 ore.
Mia sembrava nata in aereo - col suo tavolinetto, le cuffie, il telecomando ma soprattutto il vassoio del mangiare, le posatine etc lei era assolutamente a suo agio.
Seba invece stucco com'è non ha toccato cibo - manco il pane - per fortuna avevamo pastine, biscotti, crackers etc....

Ci eravamo vestiti a cipolla, e appena atterrati via con le maniche corte, lo sbalzo termico è stato notevole - dai 4 ai 28 gradi non è male :)
Incontro easy easy con Louis di Rent Auto Max per la macchina, e via alla ricerca di Mont Vernon e della nostra casa a Idolem Residence!  (qui il post coi dettagli tecnici)

La casa spettacolare - bianca bianca, di legno, a due piani, con una terrazza meravigliosa vista stagno d'acqua salata e palme, una bellissima amaca bianca in terrazza..... top!

Andiamo subito a fare la spesa - brutta sorpresa, uno dei supermercati è chiuso - così senza preavviso,  alle 17 di un martedì pomeriggio. I ragazzi di un bar lì davanti dicono che è per il Carnevale. E icchè c'entra?? boh, andiamo all'altro. Caro asserpentato, con scaffali razziati (sempre il Carnevale??), pochissima scelta, cose tipo latte fresco a prezzi esorbitanti (1,5 litro - 5,68 €!) - con du cacate abbiamo speso 70 Euro.

Torniamo sconsolati a casa, per fortuna ci eravamo portati dietro dall'Italia: 1 kg di pasta, 2 barattoli di pesto buono, parmigiano reggiano, olio. Bon, prima cena, cotti e stravolti del viaggio, alle ore 7,00 pm i bambini a letto, noi poco dopo.

Transito a Charles de Gaulle

In arrivo a St. Martin - Orient Bay!

La nostra casina presso Idolem Residence

10 Febbraio - 1 giorno a Saint Martin - Baie Rouge

ore 4,30 am - i bambini sono svegli..... nooooo! bimbi è buio, anche qui quando è buio si sta a letto, state a letto! ma nulla, alle 06,00 siamo tutti in piedi, a goderci un'alba bellissima.
Via allora si può andare a una spiaggia anche lontano tanto siamo tutti pronti!!

sabato 6 febbraio 2016

Ma i giovani moderni fiorentini.... si divertono?

Rinchiusa in casa da giorni di influenza, coi figlioli untori entrambi febbricitanti, non avevo un granchè di argomenti diciamo, rileggendo gli articoli vecchi del blog ho ritrovato e postato sulla mia pagina Facebook dell'Elaiza (a proposito, mi piace! grazie) questo post che parlava di una serata top a Firenze che mi ha fatto passare serate divine,la serata gay/lesbo della Flog.

Ora, al di là del discutibile divertimento che mi suscita rileggere ciò che scrivo io me medesima, per la serie me le fo e me le rido, quel post mi ha fatto pensare a:

quanto cavolo mi sono divertita da giovane?
come sono contenta di aver fatto tutto quello che ho fatto da giovane!
come mai quando sei giovane non ti pesa così tanto il culo, non senti il caldo, il freddo, la pioggia, il solleone?
dormire 8 ore non era assolutamente un mantra

Direte "o quanti anni l'ha questa, 80?"  no quasi 40, ma a 20 anni quelli di quasi 40 anni mi sembravano vecchissimi, tristissimi, e se puta caso li beccavo in discoteca mi facevano una gran pena. Poi ci arrivi, e come cambian le prospettive eh!!! In discoteca no, non lo concepisco, a meno che non ci sia un evento super particolare in discoteca mi sentirei veramente un pesce fuor d'acqua.


Serate alcoliche a shottini al Gap Cafè


Evisceriamo i punti sopracitati:

davvero, mi sono divertita un casino da giovane.... spesso mi dico "speriamo che i mi figlioli da adolescenti siano la metà di quello che sono stata io, sennò siamo rovinati..."
mica perché ho fatto chissà che di male, ma perché proprio mi mancava sempre la terra sotto i piedi, ero un turbine continuo, poi col mi babbo che mi avrebbe tenuta sotto una campana di vetro, booonaaaa....

Cioè, tanto per farvi capire il soggetto, dall'età di 16 anni l'estate lavoravo in una pelletteria di Pontassieve, per pagarmi le vacanze da sola, che sono state:

- 16 anni ho fatto la prima vacanza da sola in Puglia, tanto c'era la mi cugina, e i miei erano tranquilli (si si, vai libero aahahha) - in 7 in un monolocale - 4 dormivano in terrazza e 3 nell'unica stanza

- 17 anni - Interrail a giro per l'Europa - mia mamma mi ha minacciato di chiamare i carabinieri, che ero minorenne bla bla bla, ma io avevo la carta d'identità valida per l'espatrio, estorta con lo specchietto per le allodole che si chiama "scuola"  e non sentivo storie
"tu pigli i pidocchi, le pulci, tu muori, tu ti perdi" me le ha dette di tutte, ma niente. Pora donna

- 18 anni - viaggio studio in Irlanda, da cui ho detto che sarei tornata due giorni dopo la vera data perché volevo andare al Tartana per il mio 18esimo, e così ho fatto, e sono tornata tutta abbronzata perché ci siamo addormentati in spiaggia, al che giustamente "ma in Irlanda non piove sempre???"  "si mamma ma quando esce il sole sentissi come picchia!"

- 18 anni - dopo l'Irlanda settimana a Lloret de Mar, sempre con la mi cugina, quella brava che ci si può fidare, ma il mi babbo sapeva che si era a Marina di Bibbona, por'omo ora non c'è più, lo posso ammettere.

Insomma la fissa dei viaggi l'ho sempre avuta.

Olè!


Se ciò non vi basta, a 21 anni sono venuta via di casa, in malo modo, e in 6 mesi ho fatto 5 traslochi - è stato un periodo molto turbolento e difficile, in cui facevo 3 lavori per camparmi, e in cui ricordo tanto mal di gambe, e tanti pasti a tonno e pomodoro.
Quando poi mi sono stabilizzata come casa, e ho fatto pace coi miei, ho potuto dar fondo alla mi voglia di divertirmi :)

Ho conosciuto persone meravigliose, che mi sono rimaste nel cuore e nella vita - il fatto di dover sub-affittare illegalmente il divano letto per dividere le spese dell'affitto mi ha fatto fare amicizia con la mia attuale testimone di nozze per esempio, o chi mi ha spinto ad andare in Australia per 1 mese.

Si usciva quasi tutte le sere - anche solo per andare a fare un giro - e quando siamo entrati nel loop Hip Hop, ci s'aveva quasi ogni sera un posto diverso dove suonavano questa musica meravigliosa, e comunque non disdegnavamo il rock o la musica "normale" ogni tanto:

Lunedì - Yab - serata Smoove - the best!
Martedì - Maracanà
Mercoledì - Full Up
Giovedì - a casa
Venerdì - serata gay/lesbo alla Flog, o Central
Sabato - troppo casino in discoteca
Domenica - Maracanà

Ma poi davvero, un si sentiva né il caldo né il freddo - quando stavo ancora a Pontassieve, io e la mia amica Alessandra si veniva da Pontassieve a Firenze in 2 col Si Piaggio e ci si metteva le calze di lana sotto che poi ci si levava all'ultima curva prima di arrivare a Porta Romana dietro i cespugli, e per riscaldarci si cantava a squarciagola tutto il repertorio di Alanis Morissette.

8 ore di sonno - queste sconosciute - quante volte sono andata a lavoro direttamente dopo una serata?.... o poratté....

E l'estate all'Anfi, a cercare Valerioooo, e a vedere i concerti gratuiti, e Piazza Santa Croce, e il pubbettino in Piazza Santa Maria Novella, e il Chequers che ora non esiste più e ci hanno fatto un ristorante, e piazza Santo Spirito, e SS Annunziata.... e il Kikuya, e a giocare ai giochi in scatola al Ray Banana, e a cantare al karaoke al Kiwi, e a giocare a freccette al Gate (dove ci ho lavorato! per 2 anni!), al Red Garter a piglia per culo gli americani in ciabatte, il Rex, gli shottini del Gap Cafè, il Joyce.....d'estate a fare il bagno di notte alle Pavoniere, guardare il tramonto dalle scalette del Piazzale dopo aver fatto le canoniche "vasche"...  il Dolce Zucchero, il locale davanti alle Poste di Via Verdi che ha cambiato duemila nomi....il Montecarla, balzato tristemente agli onor di cronaca, ma che mi ha accolto taaante sere, e per cui avevo la tessera sempre con nomi fasulli.

....ah...bei tempi....

Però mi sembra che lo scenario sia cambiato... non lo dico perché son fuori piazza, perché comunque per lavoro sono aggiornata sui locali, ma dico anche solo discoteche in centro che cavolo c'è rimasto?? al posto del Maracanà ci hanno fatto degli appartamenti!! Ma che ss'è grullo! Il Central è ora il Fosso Bandito, ristorante family-friendly! La prima volta che ci siamo andati a mangiare mi è preso uno sturbo...
Il Meccanò... l'Universale... il Full Up non so che fine ha fatto.

Pub forse ce ne sono ancora, ma non sono più pieni strapieni come quando ci andavamo noi... vuoi la ZTL che il centro non te lo fa più vivere, vuoi i social, la play, la gente la un si parla più davvero, cazzeggiano nel mondo virtuale, e poi fanno le cretinate per filmarsi e mettersi su Youtube, il mondo lo vivono attraverso il filtro di un telefono e non per davvero...

e il centro è rimasto in balia solo degli studenti americani che pisciano nei miei amati chiassi.


Smentitemi se non è vero, smentitemi vi prego, e ditemi che vi divertite DAVVERO anche voi ggiovani, e come però anche :)


Ps: lo capite ora si, perché ogni tanto son malinconica?... ora che il massimo del brivido è vincere a forza 4 con il mi figliolo? si, lo capite...


ah e questa ero io.... :(    mi manca!!


per chi non potrà mai conoscere il Maracanà...
 
E che dire dei concerti?... ma quelli ci sono ancora. Qui Heiniken Jammin Festival
 

venerdì 29 gennaio 2016

Le feste di compleanno per i bambini nati in inverno

Bambini perfetti - festa perfetta....
immagine ovviamente non mia, tratta da San Marino Adventures
Mamme, ma pure babbi, lo so che questo è un argomento dolente - avete figli nati nella brutta stagione? Io due su due, novembre e gennaio... Peccato che in fase "cantiere figlio" nessuna mamma mi aveva mai posto questo piccolo dettaglio, sul come saranno difficili da organizzare le feste di compleanno in inverno. Mi sarebbe garbato un discorso tipo "prova a sfornarlo in primavera o meglio estate, così ti fai la prima estate al mare tranquilla, arriva bene all'inizio del nido/materna/elementare, e poi fai le feste indo cavolo ti pare, pure al parchetto dietro casa -  anzi stagione top, fallo a Maggio, che a agosto un ci vien nessuno".
....
....
oooo e si scherza via, un vi agitate subito.

Comunque - sono nati in inverno. Ok. Le feste come le facevano a me, che chiamavo 1/2 max 3 amiche a casa mia, infrasettimana, senza genitori, si giocava tranquillamente da sole, si soffiava le candeline, arrivederci e grazie. Queste feste sono out totale. Eh si certo che tu le puoi fare, ma poi quando tuo figlio sarà invitato a tutti gli altri party e vedrà la netta differenza ti chiederà anche lui quel genere di cosa. E poi si sa, i figli sono pezz'e core, e ti sveneresti pur di farli felici.

E poi c'è un altro aspetto, almeno nel nostro caso, da non sottovalutare - noi abbiamo amici anche extra scuola, amici che ci viviamo più assiduamente che le frequentazioni scolastiche, e loro ce li vogliamo absolutely - e poi ci sono le maestre, che soprattutto quelle della materna ce l'hanno a morte con le mamme che non invitano TUTTI  i bambini della classe, perché giustamente gli altri si sentono esclusi. E sti cazzi.
E metti che, alla faccia della crisi demografica, qui a Novoli sfornano che nemmeno, tutti o quasi hanno 1/2 fratellini o sorelline. A ri-sti cazzi.
In pratica un matrimonio.

Se avete una casa grandina, e riuscire a rimanere nei 5/7 bambini come invitati, e possibilmente senza genitori, allora potete provare a farlo in casa - ma dovete avere anche nel profondo un animo da "mamma/animatrice " e soprattutto dovete essere molto zen, per sopravvivere indenni e felici al devasto della vostra dimora, dopo il tornado Los Ninos.

Io non rientro in questa categoria - ne mamma animatrice, sopporto a malapena i miei di figlioli, né casa grande, né pochi invitati.

Quindi le scelte di inverno sono, signori e signore, poche e costose.

Ottimo se c'è

lunedì 21 dicembre 2015

3 Giorni a Lisbona in coppia

Io e il mi marito, che stiamo insieme da 11 anni ma sposati solo da 3, cioè da dopo i figlioli, amiamo ogni tanto "evadere" dal tran tran familiare e farci una giratina.
In particolare usiamo la scusa dell'anniversario di fidanzamento a ottobre per farci un weekendino romantico (come facemmo a Madrid 3 anni fa). I bimbi fanno un'avventura dai nonni, che se li coccolano e viziano a modino, e noi ricarichiamo le pile e ci ritroviamo un attimo - al di là dei sensi di colpa che possono esserci perché molli i figlioli, ti mancano (quello poco sinceramente, solo dopo 2-3 giorni inizio a subire la mancanza), perché visiti dei posti belli senza di loro, insomma al netto di tutto questo c'è la bellissima sensazione di ritrovarsi, di ricordarsi perché ci siamo scelti, quali sono le passioni comuni che ci hanno fatto innamorare e attenzione: si parla di qualcosa che non sono argomenti sui figli!!! ohohooh che roba!! E questo non ha prezzo. E non litighiamo mai in questi weekendini.
E giriamo tranquilli seguendo i nostri ritmi, la nostra voglia di vedere e la nostra stanchezza. E basta. Per 3 giorni senza lamentele, capricci, "e questo un mi garba" e "sono stancaaaaa" e "mi scappa pipi" . Genitori snaturati? Yes, po' essé. Per così poco siamo snaturati?? Ma di che.


Sicchè quest'anno è stata la volta di Lisboa. Complice tariffe top di Ryan Air con orari umani da Pisa decidiamo di farci un giovedì/sabato nella capitale Portoghese. Si lo so che avevo giurato che non ci sarei più rimontata... lo so che avevo detto che mi dovevate impiccare... a mia discolpa posso dire che Ryan Air un po' si è addolcita, ed è un po' meno schifoso volare con loro....! Davvero, ci abbiamo anche volato coi bambini per andare a Lipsia dai nostri amici, e sono stati gentili e quasi accomodanti. Volevo piangere. E ora fanno salire con il bagaglio a mano più la borsa. Ci si può stare.

Eravamo vergini di Portogallo entrambi e molto molto emozionati. Mi ero documentata grazie a amici che ci erano stati (quest'anno era la metà top, conosco almeno 4 diverse persone che ci sono state nel 2015!!) e leggendo molti blog di viaggio, soprattutto la mia adorata Ma che Davvero, che ringrazio.
Lisboa . Miradouro de Santa Luzia


1 Giorno a Lisbona

Siamo arrivati all'aeroporto, che è molto vicino al centro città (atterraggio tipo Firenze, che ti sembra di montare sulle case...) e da lì con taxi pubblico per 15 € siamo arrivati in Costa Do Castelo dove avevamo l'Ostello This is Lisbon -  si, io e Illeo siamo andati in Ostello! Avevamo una camera matrimoniale con bagno privato, sicchè di ostello abbiamo vissuto poco, ma condividere con gli altri gggiovani la colazione da gggiovani nella stanza gggiovane, con la musica gggiovane, e soprattutto la bellissima terrazza sui tetti di Lisbona, dove ci rilassavamo a fine serata con un libro, un thè, un cicchino è stato davvero figo, e ci siamo sentiti un po' meno vecchiarelli :)

Scalinata con il nostro Ostello sulla sinistra

Ci buttiamo subito nel dedalo di stradine, discese, scalinate, vicoletti, e dalla cima della collinetta di Alfama dove si trova l'Ostello in 15 minuti eravamo in Praça da Figueira, dove abbiamo mangiato in un barretto un piatto unico, che scopriremo poi essere ciò che troveremo sempre: ciccia, riso, contorno. 

lunedì 14 dicembre 2015

Firenze, Natale e Capodanno - che fare e dove mangiare

Si sa, sotto le feste le città sono tutte più belle. E Firenze ce l'ha messa tutta anche quest'anno per scintillare a modino. I negozianti, che finanziano le luminarie di Natale ( e non il Comune...ahahah! è bene ribadirlo) ci hanno dato dentro in quasi tutte le vie del centro.

In generale devo dire che Firenze come sempre è molto sobria e elegante - in via del Corso ci sono degli originali "paralumi" rossi, poi è un tripudio di stelle comete, lucine a penzoloni, lucine a onde, e via via.
Sono stata per il Ponte dell'Immacolata a Bologna e a parte il bellissimo e grandissimo albero di Natale in Piazza Maggiore l'illuminazione era molto molto spartana.

Il posto più psichedelico è il Mercato Centrale di San Lorenzo - par d'essere al circo!


Mercato di San Lorenzo
Borgo San Jacopo




















E poi da menzionare il fantastico F-Light Festival, che ancora non ho avuto modo di ammirare in pieno, ma di cui ho letto in vari blog, tra cui quello della mia amica Nelli - in pratica tutti i principali monumenti fiorentini, già bellocci di suo, sono rivestiti da luci colorate e proiezioni di immagini varie che li "vestono " di colori e forme nuove. Sembra che il Ponte Vecchio sia veramente spaziale, e lo stesso la mia cara Santo Spirito.

Si lo so, lavoro in centro, ma a girelloni "a buio" ancora non sono andata - devo rimediare!

Anche al Gallery Hotel Art è iniziata una nuova esposizione dell'Architetto Simone d'Auria, quello dei cucchiai sulla facciata - ora ha deciso di rendere omaggio a Starck e al suo spremiagrumi a forma di ragno, e ha tappezzato la hall dell'Hotel con queste creature e faccine varie, guardando agli emoticons che usiamo così tanto sui social.




Cosa fare oltre a ammirare le luci di Firenze?

C'è il classicissimo

mercoledì 2 dicembre 2015

Hostaria Il Desco - Firenze

E chi l'avrebbe mai detto... in centro pieno così, in via delle Terme, a due passi dal Ponte Vecchio, da Por Santa Maria e da Via Tornabuoni... un buchino di posto delizioso, curato, accogliente, kid-friendly e con menu gluten free per celiaci - non che abbia bisogno in famiglia, ma apprezzo sempre i ristoranti attenti ai bisogni dei clienti che hanno difficoltà, come celiaci si, ma anche solo chi ha bambini ahahahah :)

Prenotiamo all'Hostaria il Desco per una domenica a pranzo, in 8 di cui 4 adulti e 4 bambini under 7 - qualsiasi ristoratore vorrebbe piuttosto tirarsi una martellata su un menisco, ma qui non battono ciglio e ci accolgono con simpatia.

Entrata dell'Hostaria il Desco

Interno intimo e ben illuminato

Posto intimo, due piccole salette - molto curato, con una illuminazione giusta.
Ci chiedono subito se desideriamo menu per celiaci - no grazie.
La carta regolare è molto molto corta - 3/4 scelte di ogni cosa - e nella seconda pagina ci sono 4 menu a prezzo fisso : menu del giorno a 15,00 Euro (scelta tra due primi e due secondi) ; menu antipasti e bistecca a 33,00 Euro, un menu di mare, uno di Toscana e uno per bambini a 10 Euro.
In più una carta del giorno con altri 5/6 piatti tra primi e secondi.

Ci colpiscono subito i prezzi: in senso positivo!

martedì 10 novembre 2015

Parigi e Disneyland con i bambini - si può! e si deve! Anche d'inverno!

Prima dei bambini, ho sempre viaggiato... complice un lavoro nel settore turistico, mi ritrovavo nei mesi invernali ad avere molti giorni di ferie, e per nulla spaventata dall'essere di solito sola (non tanti hanno ferie in inverno!) mi sono girata con calma bellissimi Paesi, preferibilmente caldi visto che qui d'inverno si bubbola di freddo - Argentina, Australia e California.... . E il bellissimo Montana con il mio marito, allora solo fidanzato...questi i miei viaggi più importanti.

Poi sono nati i bambini, ed è come se il mio "io" viaggiante si fosse ibernato, fosse andato a rintanarsi, dalla paura di non saper gestire due piccini a giro, o anche solo il pensiero che alla fine non te la godi davvero una vacanza. Ma i bambini crescono, e la voglia di viaggiare aumenta, e piano piano, prima con week end in città italiane per fare le prove tecniche, finalmente decidiamo : si va a Parigi e a Disneyland Paris!


Con tutti i blog di viaggi che esistono e che io leggo avidamente, con le tante mamme blogger che mi fanno sognare, come The Family Company, Bambini con la Valigia, I Viaggi dei Rospi e tante altre, i miei viaggi risulteranno molto semplici, ma non mi importa: per me, per la mia famiglia sono stati dei piccoli grandi traguardi!!


Ci prepariamo al Viaggio


Le nostre vacanze sono state a Marzo 2015 - una settimana.

Complice un'offerta di Disneyland Paris, decidiamo di fare 3 giorni a Parigi città e il gran finale altri 3 giorni a Disneyland Paris!

Se avete in mente un viaggetto a Disneyland Paris controllate spesso il sito:  a fasi alterne offrono un sacco di cose, pacchetti con volo incluso, notti gratis, mezza pensione gratuita...se ci fosse la possibilità di risparmiare qualcosina, perché no? Anche perché non è che te lo regalano!

Prendiamo un'offerta che pagando 2 notti potevi stare gratuitamente una 3 notte - in mezza pensione. Ok! E poi che fai, vai a due metri da Parigi e non vai a farti un giretto? E certo che vai! Anzi, si comincia con la gita "seria" e poi a sorpresa, glielo abbiamo detto un'ora prima del taxi per Disneyland, si va nel Paese dei Balocchi!

Da Firenze abbiamo preso la comodissima (ma non sempre affidabile....) Vueling volando Firenze e Paris Orly ad orari perfetti.
Paris Orly a mio avviso è il miglior aeroporto per raggiungere il centro di Parigi, veramente vicino. Puoi raggiungerlo con il trenino RER, oppure con il Bussino OrlyBus che ti porta a una fermata ottima della Metro (Denfert Rochereau).
O come abbiamo fatto noi in questo caso con diverse valigie e il passeggino, e i figlioli, e l'ora di punta, e l'ansia - un semplice taxi appena fuori dall'aeroporto, cifra sui 40/50 Euro dipenderà da che zona alloggiate.

Alloggio: abbiamo scelto un appartamento - tramite Air Bnb, conoscevo già questo appartamento nel 12 arrondissement, in Avenue Dausmenil, ottimamente servito da due linee top della Metro: la 6 e la 8.

Scegliere un appartamento a Parigi ti permette 3 cose fondamentali:

- risparmiare - con 100 Euro a notte abbiamo dormito tutti e 4 - difficilissimo trovare un Hotel decente, pulito, non una bettola, che abbia una quadrupla o due doppie a questa cifra

- sentirsi davvero a Parigi - un quartiere residenziale "vero", fuori dalle folle turistiche, con la boulangerie, il mercatino rionale, e questi palazzi Haussmanniani tipici, con le mansarde sui tetti, i parquet che scricchiolano, incontrare Parigini che ti salutano per le scale, capire come cavolo fare a aprire il primo portone con il codice magico, imbegarsi su scale minuscole e ascensori lillipuziani - adoro.... tutto concorre a fare "il viaggio" e l'esperienza di vita

- mangiare almeno un pasto in casa - con due piattole, soprattutto il grande, che mangia poco e solo se conosciuto e approvato, il cibo va valutato davvero - almeno un pasto al giorno così lo fanno. Pasta, pollo, formaggi, e soprattutto baguette ,marmellata, cioccolata, latte, cereali, pan au chocolat, acquistati al supermercato davanti casa. Senza stare a questionare "questo icche l'è? questo un mi garba" etc etc

La nostra casina Parigina

Primo giorno a Parigi coi bambini

Che cosa abbiamo visitato coi bambini a Parigi, in inverno?

Primo giorno

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