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domenica 5 giugno 2016

Io e il Casentino

Io e il Casentino - sottotitoli "O te, parina, tu dormi in proda cittina?"

Questo e tante altre frasi mi ronzano in testa, della mia infanzia casentinese...
Si perché l'Elaiza, fiorentina Doc purosangue, in realtà ha radici casentinesi. Io nata a Careggi, Firenze, ma madre di Vallucciole/Stia, e padre di Romena.
Trapiantati prima della nascita di me medesima in quel di Pontassieve, ho quindi una formazione mista: casentinese, valdisievese e fiorentina. Sono rustica di campagna, e scafata di città.

Il mi babbo aveva 10 fratelli - 5 maschi e 5 femmine. La mi nonna Ada ha avuto 10 gravidanze in 18 anni. Anzi 12 perché due sono stati aborti.
E questi fratelli non sono stati a pettinare le bambole, ma hanno a loro volta sfigliolato.
Abbiamo fatto il conto di recente: siamo 18 cugini di primo grado e 22 di secondo grado.
A Marzo 2008 si fece anche il primo Cugino-Raduno e si era in 36 all'epoca.



Quando ero piccola era un must andare il weekend in Casentino, perché molti della big Family vivono ancora là. E quindi tutti i sabati o domenica il mi babbo ci scarrozzava a Romena - io strippavo regolarmente sulla Consuma, e poi si ripartiva.

Con le mi cugine se ne combinava di cotte e di crude. E se ne buscava quasi tutte le volte.

Quando si infilò nel fiume.
Quando si tirava i sassi verso la strada.
Quando si fece la casa nel bosco e ci si riempì la schiena di processionarie.
Quando non si tornava mai in tempo per mangiare.
Quando ci si ritrovava i conigli sbudellati e scuoiati davanti mentre si giocava a nascondino.
Quando si andava alla fattoria a rubare il latte in polvere.
Quando si giocava nei covoni di fieno.
Quando si mangiava la qualsiasi bacca si trovava nel bosco.
Quando si infilava regolarmente nel campo di ortiche e/o rovi per dare dietro ai cani che ci scappavano dalle gabbie.
Quando si pensava che davvero scendevano i mandarini dal camino per Befana, invece era Nonna Ada che li tirava per l'aria quando eravamo girate.
Quando si veniva giù come le sassate in bici sulla strada sterrata.
Quando si mangiava i crostini di sgamo che erano pronti nei vassoi prima di essere portati a tavola.
Quando si mangiava troppi fichi direttamente dall'albero e ci veniva la scacaiola.
Quando si mangiava troppe ciliegie e ci veniva la scacaiola.

Ho passato un'infanzia dorata.

In questo cascinale tipico toscano, pieno di stanze, di anfratti, di luoghi misteriosi, di animali, domestici e non, di scorpioni, di galline e conigli con cui facevo amicizia e immancabilmente mi trovavo poi nel piatto, di parenti, di cibo, di serate a "veglia" attorno al camino, ho passato anni indimenticabili.
Poi arriva l'adolescenza, la ribellione, tutto ti sta stretto, e queste gite in Casentino mi avevano rotto le palle, tutto il Casentino mi aveva rotto le palle, non ne potevo più, e avrei voluto che i parenti invece che tutti in Casentino fossero sparpagliati nel mondo, così avrei avuto una scusa per viaggiare. Invece erano tutti lì, e io non sopportavo più nulla.

Poi morirono i nonni. Poi lasciarono il cascinale meraviglioso, perché era in pessime condizioni. Poi non si andava più in Casentino. Poi è morto anche mio babbo. E il Casentino si è ripresentato con tutta la sua forza nel mio cuore, nella mia mente, sotto la mia pelle.
E ci vado tutte le volte che posso.
A trovare i sempre tanti parenti che ancora ci vivono, che vedono mio babbo in me, e mi strizzano forte come se abbracciando me abbracciassero anche lui. I miei parenti che sono sempre così gentili, così contenti quando andiamo a trovarli, così col cuore aperto, che ti offrono tutto quello che hanno.

E ogni volta in più, ogni viaggio in più, apprezzo sempre di più. Un misto tra nostalgia, ricordi, e esperienze nuove, con occhi nuovi.

Io, quella che è scappata da Pontassieve alla città a 20 anni perché mi stava troppo stretta, mi ritrovo ora a godere di questa tranquillità che è propria del Casentino, un lembo di terra meravigliosa che è troppo lontana da Firenze e troppo lontana da Arezzo per essere "contaminata" dallo stress, dalla frenesia.
Ok forse non potrei accettarlo nel mio quotidiano, comunque resto cittadina, ma andarci ogni tanto mi fa tanto felice e faccio pace col mondo.

Le ricche sgrifate, i borghi in pietra pieni zeppi di storia, i tanti artisti che nel tempo hanno transitato di qui e se ne sono perdutamente innamorati: Dante, Clet, Pieraccioni, tanto per citarne i primi che mi vengono in mente.

Ne parlerò più dettagliatamente, perché il Casentino merita di essere visto da tutti, visitato in ogni suo angolo, merita di essere assaporato.
Non troppa pubblicità, perché un si vuole che diventi un baraccone inflazionato come il Chianti, la Costiera Amalfitana o le 5 Terre, ma merita di essere amato da chi ha la tenacia di passare la Consuma, e come tutte le belle cose bisogna prima desiderarle a lungo, faticare un po', pensare spesso "ma un s'arriva mai??" e poi alla fine arrivati alla curva di Scarpaccia, ti si srotola davanti, con il Castello di Poppi che domina fiero tutta la vallata, e ti fa finalmente dire:

Eccolo, il Casentino, sono arrivata. A casa


Piazza Tanucci - Stia - Location de "Il Ciclone"

lunedì 14 marzo 2016

Primo soccorso e disostruzione delle vie aeree - due nozioncine utili utili...

Argomentino leggerino eh! E vi parlo sempre di cibo, bisognerà che affronti anche l'annosa questione "come salvarvi se vi strozzate con la bistecca??" 
Reduce di 24 ore - signori - 24 ore di corsi obbligatori di primo soccorso, antincendio, salvataggio gatti sugli alberi e chi più ne ha più ne metta, ho pensato che poteva essere importante condividere con voi il mio sapere.
No a parte il ruzzo, io sono molto contenta di essere stata obbligata a fare questi corsi, perché avere una infarinatura di questi argomenti è importantissimo!
E quindi vi dice culo, perché invece di 24 ore, io in du balletti vi faccio un corsettino rapido e indolore e pure allegro.

Primo soccorso

Oh, tocchiamoci tutti le parti intime, ma può capitare - può capitare di assistere a un incidente, o di essere lì mentre uno ha un infarto, o pure un semplice malore poraccio. E che si fa? Si molla lì a schiantare? O si prova a fare qualcosa? Io non lo so come reagirei a una situazione vera, se le gambe mi fanno Giacomo Giacomo e non ragiono più  dal panico, non lo so, ma vi dico la teoria qual è:

Lezione N.1 - assicuriamoci di essere al sicuro anche per noi, se ci fossero rischi per la nostra salute, non interveniamo - non solo crolli, incendi, lampadari che vengan giù, ma anche il semplice cane dell'infortunato, se vi vede pompargli sul petto vi sbranerà pure se è un chihuaha, quindi legatelo prima.

Situazione "facile"

Troviamo un tizio in terra stecchito - non presumiamo traumi (incidenti auto/motorino - caduto da almeno 3 metri), insomma che non abbia le ossa del collo rotte o quasi rotte - così si fa?

A - Alert - controlliamo se è vigile o cosciente.
Come: scuoterlo "lievemente" per le spalle (non me lo ammazzate voi a mò di suoniamo le campane di mezzogiorno!) e chiamarlo avvicinandoci a entrambe le orecchie - se non risponde pizzichiamolo alle spalle, il buon vecchio morso del ciuco. Se è vigile, a quel punto salta su come una molla e vi sputa in un occhio.

Non è vigile! si chiama subito il 118, se siete soli mettendo il vivavoce e continuando a agire, o individuate il più furbo nel capannello di gente che si sarà formata  - memorizzatelo e ditelo come 1 - 1 -8 non come centodiciotto, non sia mai che un coglionazzo digiti 100-18....

chiamata 118 - dire subito città - indirizzo - numero - nome sul campanello - poi cosa vediamo, se è cosciente o no, se respira o no, se avete visto o meno traumi, facendoci aiutare dalle domande dell'operatore

Per evitare che s'ingoi la lingua, fare IPERESTENSIONE della testa - ripeto, se non è traumatizzato - sennò solo tensione, ora vi spiego:

Iperestensione - con una mano premere sulla sua fronte tipo sentire se ha la febbre, con l'altra premere con due dita sotto il suo mento, e tirare in su per estendergli il collo.

Se si pensa ci sia un trauma (trauma= se subisce un trasferimento di energia cinetica contro di lui - vedi uno spiaccicarsi col motorino su un albero, o venire giù dal secondo piano) fai solo estensione:

estensione: solo le due dita sotto il mento, senza ausilio della mano sulla fronte.

B - breathing - bisogna controllare se il tipo respira! si fa il GAS (no, non si passa sui gasse, per evitargli altri dolori!)   G - Guardo  A - Ascolto  S - Sento 
Piegarsi con la nostra testa e il nostro orecchio sulla bocca del ferito, guardando verso il suo petto - sentire se c'è respiro, se sentiamo rumori, rantoli, se vediamo alzarsi il petto. Questo per 10 secondi, in cui dovremmo stabilire un verdetto.

Se vi dice culo e respira, lo mettete in posizione laterale di sicurezza - che sembra na cazzata,

sabato 6 febbraio 2016

Ma i giovani moderni fiorentini.... si divertono?

Rinchiusa in casa da giorni di influenza, coi figlioli untori entrambi febbricitanti, non avevo un granchè di argomenti diciamo, rileggendo gli articoli vecchi del blog ho ritrovato e postato sulla mia pagina Facebook dell'Elaiza (a proposito, mi piace! grazie) questo post che parlava di una serata top a Firenze che mi ha fatto passare serate divine,la serata gay/lesbo della Flog.

Ora, al di là del discutibile divertimento che mi suscita rileggere ciò che scrivo io me medesima, per la serie me le fo e me le rido, quel post mi ha fatto pensare a:

quanto cavolo mi sono divertita da giovane?
come sono contenta di aver fatto tutto quello che ho fatto da giovane!
come mai quando sei giovane non ti pesa così tanto il culo, non senti il caldo, il freddo, la pioggia, il solleone?
dormire 8 ore non era assolutamente un mantra

Direte "o quanti anni l'ha questa, 80?"  no quasi 40, ma a 20 anni quelli di quasi 40 anni mi sembravano vecchissimi, tristissimi, e se puta caso li beccavo in discoteca mi facevano una gran pena. Poi ci arrivi, e come cambian le prospettive eh!!! In discoteca no, non lo concepisco, a meno che non ci sia un evento super particolare in discoteca mi sentirei veramente un pesce fuor d'acqua.


Serate alcoliche a shottini al Gap Cafè


Evisceriamo i punti sopracitati:

davvero, mi sono divertita un casino da giovane.... spesso mi dico "speriamo che i mi figlioli da adolescenti siano la metà di quello che sono stata io, sennò siamo rovinati..."
mica perché ho fatto chissà che di male, ma perché proprio mi mancava sempre la terra sotto i piedi, ero un turbine continuo, poi col mi babbo che mi avrebbe tenuta sotto una campana di vetro, booonaaaa....

Cioè, tanto per farvi capire il soggetto, dall'età di 16 anni l'estate lavoravo in una pelletteria di Pontassieve, per pagarmi le vacanze da sola, che sono state:

- 16 anni ho fatto la prima vacanza da sola in Puglia, tanto c'era la mi cugina, e i miei erano tranquilli (si si, vai libero aahahha) - in 7 in un monolocale - 4 dormivano in terrazza e 3 nell'unica stanza

- 17 anni - Interrail a giro per l'Europa - mia mamma mi ha minacciato di chiamare i carabinieri, che ero minorenne bla bla bla, ma io avevo la carta d'identità valida per l'espatrio, estorta con lo specchietto per le allodole che si chiama "scuola"  e non sentivo storie
"tu pigli i pidocchi, le pulci, tu muori, tu ti perdi" me le ha dette di tutte, ma niente. Pora donna

- 18 anni - viaggio studio in Irlanda, da cui ho detto che sarei tornata due giorni dopo la vera data perché volevo andare al Tartana per il mio 18esimo, e così ho fatto, e sono tornata tutta abbronzata perché ci siamo addormentati in spiaggia, al che giustamente "ma in Irlanda non piove sempre???"  "si mamma ma quando esce il sole sentissi come picchia!"

- 18 anni - dopo l'Irlanda settimana a Lloret de Mar, sempre con la mi cugina, quella brava che ci si può fidare, ma il mi babbo sapeva che si era a Marina di Bibbona, por'omo ora non c'è più, lo posso ammettere.

Insomma la fissa dei viaggi l'ho sempre avuta.

Olè!


Se ciò non vi basta, a 21 anni sono venuta via di casa, in malo modo, e in 6 mesi ho fatto 5 traslochi - è stato un periodo molto turbolento e difficile, in cui facevo 3 lavori per camparmi, e in cui ricordo tanto mal di gambe, e tanti pasti a tonno e pomodoro.
Quando poi mi sono stabilizzata come casa, e ho fatto pace coi miei, ho potuto dar fondo alla mi voglia di divertirmi :)

Ho conosciuto persone meravigliose, che mi sono rimaste nel cuore e nella vita - il fatto di dover sub-affittare illegalmente il divano letto per dividere le spese dell'affitto mi ha fatto fare amicizia con la mia attuale testimone di nozze per esempio, o chi mi ha spinto ad andare in Australia per 1 mese.

Si usciva quasi tutte le sere - anche solo per andare a fare un giro - e quando siamo entrati nel loop Hip Hop, ci s'aveva quasi ogni sera un posto diverso dove suonavano questa musica meravigliosa, e comunque non disdegnavamo il rock o la musica "normale" ogni tanto:

Lunedì - Yab - serata Smoove - the best!
Martedì - Maracanà
Mercoledì - Full Up
Giovedì - a casa
Venerdì - serata gay/lesbo alla Flog, o Central
Sabato - troppo casino in discoteca
Domenica - Maracanà

Ma poi davvero, un si sentiva né il caldo né il freddo - quando stavo ancora a Pontassieve, io e la mia amica Alessandra si veniva da Pontassieve a Firenze in 2 col Si Piaggio e ci si metteva le calze di lana sotto che poi ci si levava all'ultima curva prima di arrivare a Porta Romana dietro i cespugli, e per riscaldarci si cantava a squarciagola tutto il repertorio di Alanis Morissette.

8 ore di sonno - queste sconosciute - quante volte sono andata a lavoro direttamente dopo una serata?.... o poratté....

E l'estate all'Anfi, a cercare Valerioooo, e a vedere i concerti gratuiti, e Piazza Santa Croce, e il pubbettino in Piazza Santa Maria Novella, e il Chequers che ora non esiste più e ci hanno fatto un ristorante, e piazza Santo Spirito, e SS Annunziata.... e il Kikuya, e a giocare ai giochi in scatola al Ray Banana, e a cantare al karaoke al Kiwi, e a giocare a freccette al Gate (dove ci ho lavorato! per 2 anni!), al Red Garter a piglia per culo gli americani in ciabatte, il Rex, gli shottini del Gap Cafè, il Joyce.....d'estate a fare il bagno di notte alle Pavoniere, guardare il tramonto dalle scalette del Piazzale dopo aver fatto le canoniche "vasche"...  il Dolce Zucchero, il locale davanti alle Poste di Via Verdi che ha cambiato duemila nomi....il Montecarla, balzato tristemente agli onor di cronaca, ma che mi ha accolto taaante sere, e per cui avevo la tessera sempre con nomi fasulli.

....ah...bei tempi....

Però mi sembra che lo scenario sia cambiato... non lo dico perché son fuori piazza, perché comunque per lavoro sono aggiornata sui locali, ma dico anche solo discoteche in centro che cavolo c'è rimasto?? al posto del Maracanà ci hanno fatto degli appartamenti!! Ma che ss'è grullo! Il Central è ora il Fosso Bandito, ristorante family-friendly! La prima volta che ci siamo andati a mangiare mi è preso uno sturbo...
Il Meccanò... l'Universale... il Full Up non so che fine ha fatto.

Pub forse ce ne sono ancora, ma non sono più pieni strapieni come quando ci andavamo noi... vuoi la ZTL che il centro non te lo fa più vivere, vuoi i social, la play, la gente la un si parla più davvero, cazzeggiano nel mondo virtuale, e poi fanno le cretinate per filmarsi e mettersi su Youtube, il mondo lo vivono attraverso il filtro di un telefono e non per davvero...

e il centro è rimasto in balia solo degli studenti americani che pisciano nei miei amati chiassi.


Smentitemi se non è vero, smentitemi vi prego, e ditemi che vi divertite DAVVERO anche voi ggiovani, e come però anche :)


Ps: lo capite ora si, perché ogni tanto son malinconica?... ora che il massimo del brivido è vincere a forza 4 con il mi figliolo? si, lo capite...


ah e questa ero io.... :(    mi manca!!


per chi non potrà mai conoscere il Maracanà...
 
E che dire dei concerti?... ma quelli ci sono ancora. Qui Heiniken Jammin Festival
 

venerdì 29 gennaio 2016

Le feste di compleanno per i bambini nati in inverno

Bambini perfetti - festa perfetta....
immagine ovviamente non mia, tratta da San Marino Adventures
Mamme, ma pure babbi, lo so che questo è un argomento dolente - avete figli nati nella brutta stagione? Io due su due, novembre e gennaio... Peccato che in fase "cantiere figlio" nessuna mamma mi aveva mai posto questo piccolo dettaglio, sul come saranno difficili da organizzare le feste di compleanno in inverno. Mi sarebbe garbato un discorso tipo "prova a sfornarlo in primavera o meglio estate, così ti fai la prima estate al mare tranquilla, arriva bene all'inizio del nido/materna/elementare, e poi fai le feste indo cavolo ti pare, pure al parchetto dietro casa -  anzi stagione top, fallo a Maggio, che a agosto un ci vien nessuno".
....
....
oooo e si scherza via, un vi agitate subito.

Comunque - sono nati in inverno. Ok. Le feste come le facevano a me, che chiamavo 1/2 max 3 amiche a casa mia, infrasettimana, senza genitori, si giocava tranquillamente da sole, si soffiava le candeline, arrivederci e grazie. Queste feste sono out totale. Eh si certo che tu le puoi fare, ma poi quando tuo figlio sarà invitato a tutti gli altri party e vedrà la netta differenza ti chiederà anche lui quel genere di cosa. E poi si sa, i figli sono pezz'e core, e ti sveneresti pur di farli felici.

E poi c'è un altro aspetto, almeno nel nostro caso, da non sottovalutare - noi abbiamo amici anche extra scuola, amici che ci viviamo più assiduamente che le frequentazioni scolastiche, e loro ce li vogliamo absolutely - e poi ci sono le maestre, che soprattutto quelle della materna ce l'hanno a morte con le mamme che non invitano TUTTI  i bambini della classe, perché giustamente gli altri si sentono esclusi. E sti cazzi.
E metti che, alla faccia della crisi demografica, qui a Novoli sfornano che nemmeno, tutti o quasi hanno 1/2 fratellini o sorelline. A ri-sti cazzi.
In pratica un matrimonio.

Se avete una casa grandina, e riuscire a rimanere nei 5/7 bambini come invitati, e possibilmente senza genitori, allora potete provare a farlo in casa - ma dovete avere anche nel profondo un animo da "mamma/animatrice " e soprattutto dovete essere molto zen, per sopravvivere indenni e felici al devasto della vostra dimora, dopo il tornado Los Ninos.

Io non rientro in questa categoria - ne mamma animatrice, sopporto a malapena i miei di figlioli, né casa grande, né pochi invitati.

Quindi le scelte di inverno sono, signori e signore, poche e costose.

Ottimo se c'è

giovedì 21 gennaio 2016

Del nido, della materna e delle elementari

Io ho due bambini, una di 4 anni e uno di 7 da pochi giorni.
A Settembre 2015 c'è stato il big change: il grande, Sebastian, ha iniziato le elementari!
E la piccina, la Mia, si è trovata sola all'asilo, senza il fratellone/materasso, a gestirsi e a prendersi però anche i suoi spazi.

No, ma vogliamo parlare di come più passa il tempo, più sali di grado nelle scuole, e più la situazione peggiora? No, parliamone.

Cominci dal nido, che come dice il nome è un'estensione della tua casa, del tuo nido, anzi meglio perché le educatrici tendenzialmente hanno moooolta più pazienza di te, mamma che "vuoi" anche lavorare e sei un po' esaurita.
E già lì, l'inserimento è una valle di lacrime . Ti impegnano la testa e il cuore facendoti fare ameni lavoretti come il librino del cuore, ma è solo per non farti sentire l'esserino urlante nella stanza accanto.
E quando lo vai a riprendere, hai un rapporto diretto con la santa maestra, con qualcuna sono diventata quasi amica, ti raccontano tutto, compreso quantità e colore della cacca dei tu figlioli, quanto e se hanno mangiato, conoscono il carattere del tu figliolo, le sue preferenze, con chi gioca e con chi se mena.
E fai una volta l'anno l'ospite eccezionale, un giorno in cui partecipi alla vita della tua progenie all'asilo - che ancora ricordo come uno dei momenti top della mia vita.

Mia e Nadia - love love love


Poi passi alla materna. Dopo vari tentativi caduti nel vuoto di farlo "segare" così resta al nido un altro anno, ma no non si può. Deve andare alla scuola dei grandi.
Primo grossissimo scalone. Ma ancora se Dio vole siamo a livello di posto carino/con i colori/con le cose dei bambini/ cessetti piccoli e seggiole piccine.

Ma il rapporto con le maestre cambia radicalmente. Per te e per i piccini.
Da 1 maestra ogni 6/7 bambini si passa a "1 signori 1" per "25 signori 25 figlioli". E mi dici te come fa sta Crista a sapere cosa fa il tu figliolo della su giornata? E non lo sa. O se lo sa è una maga. Io a malapena saprei se il bambino è presente in aula. Già mi riterrei fortunata.

Ma ancora ci parli sull'uscio - ancora qualcosa riesci a ottenere, di informazioni sulla vita della tua criatura. Un minimo di "con chi è amica? mangia? mena? è brava? " ce l'hai. Almeno ai colloqui individuali due volte l'anno.

Mia al suo primo giorno di materna




E poi arriva essa: la scuola elementare. No aspetta come si chiama in gergo tecnico, la scuola primaria.
Avevi dei figli? ecco, per 8 ore non ce li hai più. E non pretendere o credere che verrai a sapere quello che fanno o come sono in quelle 8 ore perché non lo saprai. Mai. Nemmeno ai colloqui. I figli entrano a scuola da se e salgono da soli su in classe.
E all'uscita la maestra li accompagna sull'uscio, e lì dove tu e gli altri 800 genitori sarete in postazione di ricezione, quando la maestra vi scorgerà vi  "lancerà" letteralmente il figlio e via, a domani.
Comunicazioni? Sperate che non ce ne siano, perché vuol dire che sono note di demerito sul diario. That's it.


E al colloquio, arrivati in trepidazione, ci siamo sentiti dire solo " e che c'è da dire, nulla su vostro figlio. E' bravo, stop"  no ora te tu mi racconti tutto, se sta a sedere, se si comporta bene con gli altri bambini, se presta le cose, se se le fa rubare come un ghiozzo, se lo pigliano in giro, se in bagno va da se, se si pulisce, se mangia, se si scaccola, se sta attento, se pensa all'universo, se ha un migliore amico, io voglio sapere tuttooooooo.

Ma nulla, cara mamma, ti attacchi e tiri. Tanto hai il pomeriggio per chiedere a tuo figlio quello che fa. Ah no, ma i miei non è che mi raccontano tanto... ah già, ma il martedì e giovedì c'è judo, e non stiamo insieme... ah ma il mercoledì e lunedì arte... e poi a volte lavoro. Nulla, ci vediamo all'università allora.....

Welcome to the duro mondo della scuola. Almeno quella pubblica. Non so come sia al privato, e nemmeno mi interessa, perché non c'è questa possibilità.

Sebastian il primo giorno delle elementari


Qui il mio cuore ha rischiato lo spappolamento


E noi mamme? anche babbi eh, ma le mamme di solito sono quelle più in pista. Noi mamme ci rifugiamo nei gruppi what's up. I famigerati gruppi what's up.
Nati per comunicare cose vitali come se c'è sciopero o meno, o altre amene comunicazioni su dimissioni anticipate da scuole, diventano presto sfogo di lamentele, richiesta informazioni, appelli disperati, richieste di come eliminare il problema pidocchi (trend topic  #eliminiamo i pidocchi dalla faccia della terra), inviti a feste di compleanno con relative foto il giorno dopo, ma anche e soprattutto i compiti - ah croce e delizia.
Se ce n'hanno pochi ancora ancora, ma se ce n'hanno tanti, e tu interroghi il figlio (con la lampada stile terzo grado) lui ti risponderà qualcosa, ma tu non saprai se fidarti o meno.

Io mi fido, anche perché se verrà la volta che mi frega, sarà lui a recarsi a scuola senza compiti fatti, e a pigliare il conseguente cazziatone. Sicchè bene.
Ma il dubbio ti può anche venire, e allora scattano le foto ai quaderni e ai diari, prontamente sciroppate sul gruppo what's up.

E te ti trovi alla fine della giornata di lavoro con tipo 82 notifiche. Dajé tutta.
E io sono fortunata, che sono capitata in una classe con mamme ganze, alle elementari si sta per fare anche la cena solo mamme, e anche all'asilo sono tutte persone a modo.
Ma nei giorni scafati io mi sbaglio, e confondo gruppo, buttando frasi a casaccio nel gruppo sbagliato, gettando il panico nelle altre mamme, che non capendo a cosa mi riferisco pensano di essersi perse una delle 82 notifiche, e sclerano :)


Ah... andiamo avanti! E vediamo che ci riserva il futuro :)


giovedì 7 gennaio 2016

Da Rocco e i suoi fratelli, io e le mie Amiche

Quando mi chiamarono una decina di anni fa " Ciao! si sta organizzando la cena per i primi 10 anni dal diploma!"  pensai subito che si fossero sbagliati, io non mi ero diplomata 10 anni prima, non era proprio possibile! E invece si, e fu una cena molto molto bellina, in cui ognuno di noi si alzò in piedi e fece un breve riassunto della propria vita in quei 10 anni... Fa anche un po' tristezza, ovviamente, quando il tempo ti dimostra tutto d'un botto quanto velocemente passa, speri sempre che stai vivendo come vuoi, e che hai una buona dose di "cose da raccontare", come se fossero quelle il segno tangibile del tuo vissuto...

Comunque, la cosa più importante di quella serata è stato l'aver ritrovato, e non più mollato, le mie Amiche di allora- dopo un momentaneo distacco di appunto 10 anni ora ci vediamo spesso, compatibilmente alle vite trafficate di tutte, ma almeno una volta al mese ce la facciamo. E io come sto con loro, come rido con loro, da mal di pancia, da paresi facciale, ma soprattutto come mi sento "io" con loro, vera, senza filtri, senza false diplomazie, senza bugie, io non lo provo con nessun altro, e di gente ne conosco e ne frequento.
E' che con loro hai la schiettezza dell'adolescenza, sai tutto e tutte le verità che ognuna di noi porta dentro, ma non c'è mai mai in nessun momento del giudizio - solo consigli eventualmente, a cuore aperto, e tante prese per culo!


Tra i revival degli anni passati, che ce li infiliamo sempre, con Alice che si ricorda sempre di ogni minimo particolare si riesce sempre a rivivere quei momenti e quelle sensazioni, e gli alti e bassi dei giorni moderni, io con loro passo delle serate epiche, in cui guadagno sicuramente settimane di vita.

E io le ringrazio pubblicamente per come sono, per come mi vogliono bene, per le risate che mi fanno fare, per il confronto e le riflessioni che sempre scaturiscono dopo una serata insieme.

E dove ci incontriamo? Ogni tanto è successo di trovarsi a casa di una o dell'altra, ma più spesso andiamo a cena fuori - disgraziati i ristoratori che ci hanno come clienti..... non sanno al momento della prenotazione che si troveranno 6 sceme che sghignazzeranno tutta la sera, si pisceranno sotto dal ridere, racconteranno particolari piccanti vietati ai minori che Sex and the City in confronto è la serie su Padre Pio, ma soprattutto gli terranno il tavolo occupato per un tempo infinito, se ne sbatteranno del menu, dell'ordine, del povero cameriere, e che a malapena si accorgeranno cosa mangiano. Ma una cosa è certa, non torniamo mai nel solito posto. Come i veri serial killer.

L'ultima volta, anzi la penultima, è toccato a Rocco e i suoi fratelli, zona Gavinana. Sicuramente ottima pizzeria, servizio gentile, pizze buonissime, antipasti molto più mediocri, prezzi un gocciolino più alti... il resto, boh! e chi se n'è accorto!!!

Alice Daniela Checca Cate e Silvia. I love you girls!





Pizza di Rocco e i suoi fratelli


 
qui siamo all'American Graffiti



lunedì 26 ottobre 2015

It was just a Goodbye!

No, non era The End. Era un Goodbye, e ora dopo due anni il computer mi attira a sè e mi obbliga a rimeditare su questo blog, che tanto mi ha dato e tanto mi ha rappresentato. Poi si era un po' perso, proprio come me, e mi piace pensare che entrambi ci stiamo ritrovando, che vediamo la luce in fondo al tunnel del Big Change provocato dall'arrivo dei bambini, e una delle chiavi di lettura della Elisa Ritrovata potrebbe essere il viaggiare, vorrei almeno che fosse questo, che era la mia passione principale quando ero single e bella.

Parleremo di viaggi, di cibo, di ristoranti con un occhio più attento ai posti e ai luoghi kid-friendly, ma anche arte, eventi e magari un po' di sano e onesto cazzeggio.

Buone letture :)

lunedì 8 aprile 2013

This is the end

Come la canzone dei Doors, canto la fine di questo blog....
Non voglio che sia un post triste, mi sono divertita un sacco a scrivere questi miliardi di parole, semplicemente è giunta l'ora.
La vita è cambiata, siamo cresciuti, gli impegni sono aumentati a dismisura, ma poco di cui abbia voglia di parlare - da blog di cene, aperitivi, vita vissuta non volevo si trasformasse totalmente in un blog mammesco, niente contro questi blog eh, solo che Elaiza si Racconta era un'altra cosa.
E prima di scadere nel patetico mi fermo qua.

Tutto cominciò il 22 ottobre 2007, quando con questo emozionato alto pezzo di giornalismo nacque questo diario on line. 5 anni e mezzo son trascorsi, 363 post scritti, tanti tanti amici trovati, alcuni persi per strada altri saldamente con me, quest'esperienza tecnologica mi ha portato un gran bene, anche del lavoro con la pubblicazione degli Elaiza tours.
Momenti di sfogo, cazzeggio spudorato, riflessioni, confronti con voi, la Fiorentina e i ristoranti.... tutto mi ha aiutato a far crescere, e rileggere ciò che avevo scritto a distanza di tempo è stato anche molto terapeutico.

Grazie per avermi seguito e che vi dico.... a presto!



mercoledì 6 febbraio 2013

Me sto a ripijà

Rubo questa frase al romanaccio, ma dopo l'ultimo post, che ha scatenato molti commenti come da tanto non succedeva, anche su fb e via sms, e pure telefonate, in tante mi avete confortato o mi avete dato il vostro punto di vista, e vi ringrazio!! è proprio vero che mal comune mezzo gaudio, e sentire le vostre storie mi ha confortato. GRAZIE mamme e non, ognuna di voi ha cercato di darmi conforto.
Sicchè mi senbra doveroso ora aggiornarvi e dirvi appunto che... ME STO A RIPIJA'!

Si, la lista "propositi 2013" campeggia sul mio comodino, anzi dentro sennò la Mia se la mangia, quella mangia tutto, e ho già potuto mettere vari flag di "fatto" e sono molto contenta.

Nell'ordine:

ho fatto gli esami medici di routine su un paio di cosine che dovevo fare, e che da prima della nascita di Seba non facevo più - fatti e fatti, andati bene insomma ma niente di grave;

sono andata dal dietologo e ho già cominciato la dieta, e il rigore e la fame mi fanno bene in questo momento

mi sono iscritta a yogaaaaaa!! yes, finalmente. per ora una sola volta alla settimana, ma per me è già mega traguardone

abbiamo fissato un weekend lungo tutta la family a marzo per andare in Germania dalla mia amica/testimone e non vediamo l'ora, abbiamo fatto le carte d'identità ai nani, bellini da morire e non vediamo l'ora. Ora speriamo di non essersela gufata, perchè qui... e ora passo alla parte ancora negativa della storia:

e sono ancora a casa malatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii  martedì 29 ho fatto il vaccino a lei, tutto ok, stavo già programmando con Leo chi porta chi l'indomani e mi pregustavo il mio PRIMO giorno libero da due mesi. Pomeriggio Seba febbre a 38.5 TOP
Ma non è finita qui, dopo 2 gg viene fuori che era scarlattina!!

Lì ho vacillato eh, quando ho immaginato che anche lei o noi si potesse essere contagiati, e cominciare così l'ennesima partita di pingpong, lì mi è presa veramente male.

Poi piano piano meglio, e domattina ci riproviamo a mandarli entrambi a scuola. Vediamo. Wish me luck!

lunedì 14 gennaio 2013

....Elisa chi?...

L'unica che mi consola è la mia omonima mugellana del blog Mammoline.... Ho letto ora i suoi ultimi post e mi ci sono ritrovata a duemila.
Volevo scrivere qualcosa, sento di dovermi sfogare, ma in realtà non so di cosa parlare.
Spesso vado anche in crisi pesa per questo, mi rendo conto che sono giù, che c'è qualcosa che non va, potrei anche sapere cosa c'è che non va, e questo è un buon primo passo no, così si dice dei pazzi quando si rendono conto di esserlo - ma non so come uscirne, assolutamente. Anzi, probabilmente lo so come, ma è irrealizzabile.
Maremma quanti misteri, non vi immaginate nulla di esotico e fantasioso, sono semplicemente una bi-mamma. E da qui tutto ciò che ne deriva.
Bello, fantastico, per l'amor di Dio, fortunata di avere due bambini sani belli e intelligenti, si si si ma concedetemi un piccolo sfogo. Io non esisto più. Io, Elisa, non esisto più. Esiste mamma Elisa, casalinga Elisa, receptionist Elisa, guida Elisa, moglie Elisa, ma non esiste più solo Elisa. "Che bello hai una vita piena" e sti c...., non mi fate dir parolacce, non è piena di nulla di ciò che vorrei fare solo io per me, i miei bisogni anche minimi tipo scaciollarmi i piedi senza fare nulla sul divano non ci sono, azzerati, annullati, e peggio ancora dopo 4 anni mi rendo conto che NON SO NEANCHE PIU' COSA MI FAREBBE STARE BENE.... e questo è grave.
Come proposito del 2013 nella top 5 c'è proprio questo, riappropriarmi della mia emotività, del mio cuore, ascoltarlo e cercare di capire cosa potrei fare per stare meglio, compatibilmente con la mia famiglia, perchè l'opzione "piglio e mi levo di hulo" e la un c'è. O se anche la ci fosse mi sentirei troppo una merda, e quindi non è la soluzione giusta.

Ma anche le altre mamme ogni tanto si sentono così? anche le altre mamme il lunedì mattina si svegliano, sentono che c'è la fronte calda, e gli piglia gli strizzoni di pancia perchè "o cazzo mi tocca tenerlo a casa!". ecco io da oggi ce l'ho tutti e due a casa, e dopo le vacanze di natale oggi e domani erano i miei unici giorni DAVVERO liberi, in cui non avevo da pulire casa, da finire di sistemare gli scatoloni del cambio armadio, impacchettare i regali, fare la spesa, mi ero anche stampata gli orari di un centro yoga, per provare a fare una lezione conoscitiva, e loro che fanno? si ammalano ovviamente. Non è contro di me, poracci, son malati e mi dispiace, ma io???? "chiama qualcuno, i nonni, te li guardano". Io un ce la fo a dare il mio "lavoro" ad altri e godermi spensieratamente il tempo. Un ce la fo.

Nano A l'ho venduto ai nonni, perchè Nana B deve riposare, e quindi ora ho 10 minuti per scrivere. E la spreco per angosciarvi, ma un pochino meglio mi sento.

Ps. a volte mi chiedo se la mia vita di prima, piena di esperienze, viaggi, conoscenze, beghe, risate, pianti, è un bene o no... è meglio aver vissuto, ma ora sentirne la mancanza, o sarebbe stato meglio non aver sperimentato nulla così ora non ne sentirei nostalgia?....

Crisi di mezz'età.
Bonaaaaa






lunedì 5 novembre 2012

Last 2 weeks

Last 2 weeks di che? di libertà. Torno a lavoro. Scatta il coro "e l'era l'oraaaaaaa!" e avete anche ragione, ma A) non si sta così male a casa B) c'era du nani a cui badare C) lavoravo lavoravo, come guida qualcosina ho fatto, ma sopratutto come desperate housewive, e vi dirò: no no no un fa per me.

Ho incontrato una mamma ai giardini che mi fa "sai ho lasciato il lavoro, faccio la mamma e basta, d'altronde i bambini che stanno a casa e vengono seguiti si riconoscono!!" io ovviamente col sottotitolo sulla fronte non ho potuto darle retta, ma anzi molto onestamente le ho detto "io anche NO, ogni mamma e ogni famiglia deve fare le proprie scelte senza sensi di colpa, e dammi retta, i mi figlioli se io sono a casa a stare SOLO dietro a loro e prenderebbero solo il peggio, cioè una mamma schizzata, esaurita e infelice"

Massimo rispetto per ogni scelta, ma questa è la mia - mi hano accettato il part time verticale, quindi top. Questa è la nostra famiglia e il nostro equilibrio. Per ora. Poi si staròà a vedere! Viva i nidi e viva i nonni!!!

Update sui nani

Che combinano ora i nani?

Sebastian è un omino praticamente, parla come un avvocato, mi coniuga i congiuntivi in scioltezza, e ci riprende se si parla con la bocca piena. In compenso decide lui che umore avere, e se è in bona tutto perfetto, ma se gli girano o poeri noi, testardo permaloso lunatico antipatico prezioso, che poi gni scappa da ridere sotto i baffi ma deve tenere duro, per quale motivo non lo so, forse ha intrapreso un segreto accordo con il Guinness World Record per farci sclerare tempo due.
Fa il lego con una tecnica architettonica ardita che sfida le leggi della fisica, e poi distrugge tutto con ancor più foga.

Mia è uno spettacolo: ora cammina, mangia come un trogolo, meglio farle un cappottino, è simpatica, batte delle capate ma non batte ciglio, non ride ma arriccia il naso, non ha praticamente denti ne capelli ancora, ed ha quasi un anno, non parla ma si fa capire. Mitica la mia cacona amorosa da morsi.






giovedì 25 ottobre 2012

Hola Madrid

Il nostro weekend a Madrid è stato.... breve ma intenso!! Cavolo, nemmeno 48 ore in pratica, ma una bellissima fuga da Alcatraz e una boccata d'ossigeno. Io e Illeo era una vita che non stavamo soli soletti, e poi i bimbi occupano 24 ore su 24 del nostro tempo e cervello, alla fine parli solo di loro, esci con amici che hanno bambini e aridagnene, asilo giardinetti, insomma avete capito.
Questa era la nostra luna di miele, e vamos a Madrid!

E' stata una due giorni improntata alle giratine, al mangiare e alla cultura. Madrid è bella, gigantosa, bianca, monumentale, un pò freddina,e i madrileni son tranquilli e gni garba mangiare maremma santa, c'è una quantità allucinante di ristoranti, e la sera son TUTTI pieni, ma no di stranieri, di gente del posto e che è lo sport nazionale??? Che poi son messi peggio di noi a livelli di economia, ma sembrano tranquilli, anche se ci sono segnali inquietanti, a me ha fatto strano la piazza famosissima Puerta del Sol, che è uno dei posti più famosi a Madrid, ma a me ha fatto abbastanza cagare, non c'è un cavolo tranne gente di tutti i tipi che provano a prenderti soldi, con esibizioni stile mimi o statue viventi, o con dei costumi da personaggi dei cartoon, o peggio ancora ci sono 50,000 negozi di vendo oro, ma a pubblicizzarli c'è gente con un giubbino da steward con scritto "compro oro cash" sulla schiena. Mah.

Altri posti "famosi" non ci hanno entusiasmato, ma ci è piaciuto zone meno battute tipo intorno alla fermata Opera dove avevamo l'albergo (Las Meninas, niente di che come stanza, ma comodissimo e una colazione esagerata),e la Plaza Sant'Ana, la zona del mercato SanMiguel e le viuzze Cava Alta e Baja pieni di ristoranti e birrerie.

Abbiamo poi preso una guida privata (ehhhh deformazione professionale.....!) per visitare il Prado, meraviglia meraviglia, il "fuoco" del Greco, il Goya, Velasquez, e i fiamminghi, j'adore i fiamminghi Bosch il visionario fori di testa con quei personaggini assurdi, e quasi ho pianto di fronte alla Deposizione di Van der Weyden. e Tiziano, Raffaello, e i nostri italiani.... bello.

Peccato che nel bel mezzo della visita ci hanno chiamato dall'asilo che Seba si era scontrato a zuccate con una bimba e lui aveva avuto la peggio, occhio nero venite a riprendervelo. Ok. Via i nonni,
Così ora all'asilo noi siamo "i genitori che sono andati a Madrid", anche la supplente lo sapeva, manco s'andasse via tutti i weekend!!!!

Per mangiare s'è fatto a star bene, ma non s'è mai speso più di 35 euro in due. uguale a Firenze.
Vi consiglio il Mollete, un buchino vicino alla fermata Metro Opera, la Chata nella via Cava Baja quella piena zeppa di ristoranti e per un caffè e torta Sacher ciccionissima a metà pomeriggio il Cafè del Principe.

Abbiamo volato con Vueling, dice c'è andata di lusso che un giorno si uno no non vola o fa ritardo, ma siamo partiti e atterrati a Firenze, con un bagaglino a mano - spettacolo.

Un pò di foto :) Viva Madrid!


dentro il ristorante El Mollete



la guduriosa colazione all'hotel Las Meninas








giovedì 18 ottobre 2012

Vamos a Madrid

Dopo il buio totale di questo periodo, in cui la forzata mammità e una buona dose di sensazione di desperate housewives mi avevano quasi annullato, uno sprazzo di luce: io e Illeo soli soletti si piglia e si va a Madrid! Totale manco 72 ore ma insomma in questo momento non vanno bene, di più!! Figuratevi che siamo in casa soli ad aspettare l'ora di andare all'aeroporto e già ci sembra che ci siamo rilassati a duemila!!!

E finalmente andremo a fare qualcosa, a creare esperienza per il nostro animo, a vedere una bella città, un bellissimo museo, il Prado, a mangiare bere un pò di movida, una cervezita, o mamma non saranno troppe emozioni????

Via, vi saluto, quando torno vi racconto :) non gufiamo eh

"nosotros somos de Madrid - ah no yo soy catalana - catalana? e icchè l'è la catalana? nulla, è come dire l'Atalanta!"

bona chicos hasta la proxima voy a hablar espanol!

lunedì 20 agosto 2012

I miei 10 minuti di celebrità sulla radio francese RTL

Noooo ragazzi che situazione! Fantastico.
Mi arriva un'email l'altro giorno da una radio francese, dicendo che mi avevano scovato tramite il blog in francese, che facevano un programma su varie città del mondo, che avrebbero fatto Firenze e che volevano avere la mia testimonianza, visto che sono guida E sopratutto fiorentina.
Boh li per li pensavo fosse una perdita di tempo, poi guardo il loro sito, boia deh RTL francese è mica bruscolini, ma quasi quasi, ma mi vergogno, e poi come faccio se in quel momento mi chiamano i figlioli con allarme pannolini, ma poi che capirò quello che mi dicano, perchè si sapere il francese ma al telefono panico e terrore. Ma chi se ne frega, gni dico di si!

Mi accordo per una intervista non in diretta, registrata venerdì, e che finalmente hanno dato oggi.
Vi giuro, quasi non riuscivo a sentirla da quanto mi batteva il cuore, sarò scema.

Insomma, morale della favola ho parlato dei fiorentini,che ci dicano tutti che siamo chiusi e un pò polemici, ma che si abita nella città più bella del mondo, si mangia da dieci, e mi è scappato anche un "si beve vino, l'acqua la s'adopera solo per i fiori".

Credo che sia stata questa uscita a far schizzare le visite al mio blog francese, che è letteralmente stato bombardato dopo questi miei 10 minuti di celebrità.

Rammarico? potevo sforzarmi un pò di più a fare l'erre moscia maremma santa!!

Se biascicate un pò francese, e vi va di sentirvi il programma questo è il link, io sono al minuto 40 circa, ma carino tutto il programma, anche le canzoni, davvero piacevole.

CHE SITUAZIONE!!! anzi.... QUELLE SITUATION!!!

venerdì 17 agosto 2012

Tu is megli che uan

Miiiiiii l'è dura con du figlioli! Non ho veramente un cavolo di tempo per far nulla, e non sono ancora rientrata al 100% a lavoro, t'immagini dopo, che spettacolo.
Resto dell' idea che "tu is megli che uan" , come diceva una vecchia pubblicità con un giovin Stefano Accorsi, nel senso che lo shock anafilattico da 0 a 1 è moooooolto più peso che da 1 a 2, ma da qui a dire che è una passeggiata ce ne vuole.
Non rimane più tempo per me, per noi, solo per loro, per i due nani da giardino. che fanno schiantare eh, ma fuga da alcatraz è in questo momento il mio film preferito.

La Mia gattona pare pagata, ma già da mesi, e si appiglia a tutto quello che trova, sale le scale, e ha bisogno di due bodyguard fissi dietro. L'avvocato Sebastian uguale, l'è un trespolo che nemmeno, ma lui ti mette in ginocchio sopratutto a livello mentale e di stress, è tutta una negoziazione, tutto un tentar di fargli fare le cose, e per tutto ci vuole minimo 10 minuti di trattative e 820 ripetizioni

"vai a lavarti le mani - no tu vai - e tu ti devi lavare le mani - moviti- no fra 5 minuti, ora - ti levo i cartoni - fo i mercatino con tutti i tu balocchi - ti ci porto per gli orecchi - tu continui dopo a giocare - VAAAAIIIIII "

E così per ogni singola azione quotidiana. spettacolo eh? e io sono anche abbastanza Hitler. t'immagini coi nonni, che gni fanno fare TUTTO. Anarchia.

Sicchè cari blogger, a rimetterci vu siete anche voi, non solo il mi marito e le mie unghie, entrambi totalmente abbandonati a se stessi. C'è da dire che fo anche ben poco di cui poter parlare, ma insomma prima o poi tornerò anche da voi non demordete.
C'ho da recensire qualche bel ristorantino, le vacanze, le pomarole fatte in casa, di un posto novo dove andare a frescheggiare, insomma stay tuned, prima o poi ce la faremo.


Per ricompensa e per togliermi il senso di colpa per aver parlato male dei figlioli, eccoli qua
No, le mie unghie un ve le metto.

giovedì 14 giugno 2012

E' giunto il momento di svelare tutto

Latitavo da tanto, troppo tempo.... un pò è la bi-mammità che mi annulla qualsiasi tempistica extra-lavori-in-casa-cambi-culo-giardinetti-tentare-di-dormire, un pò è che stavo lavorando a un progettino......


ebbene è giunta l'ora di svelare l'arcano: io e Illeo ci siamo sposati! O come, con du figlioli ancora vu facevate i fidanzati??? si, si faceva i fidanzati, quando s'andava ai comune a iscrivere i figlioli ai nido un sapevo mai se chiamarlo il mi compagno (troppo di sinistra), il mio fidanzato (anche meno), il mio convivente (fiscaleee), il mio ragazzo (e ci s'ha 40 anni!!), ora posso dire il mi marito!

Ruzzo a parte, dopo un anno in cui son stata dietro a tutto, aiutata però tantissimo sopratutto nel rush finale dalla mitica Simo testimone di nozze nonche my wedding planner, alla fine è giunto il gran giorno - che emozione mamma mia.... non avrei mai creduto una cosa bella così. Tutto Tutto Tutto alla grande.... non ho parole per ringraziare i nostri amici e familiari, il meteo che c'ha voluto bene, tutti i "fornitori" che son stati tutti mitici, boh è stato tutto talmente emozionante che non ho dormito una settimana.

Poi siamo partiti per la "luna di miele", coi nani a seguito! S'è fatto una crociera con la Costa alle isole greche e sinceramente è andata alla grande, non pensavo di poter apprezzare tanto una crociera, o comunque questo tipo di vacanza stile villaggio turistico, invece senti servita e riverita ni coscietto, tutti gentili e disponibili, mangiato da dieci, mare da dieci, coi bambini è andata più che bene.

E ora un pò di foto, no? che le parlano da sole....






















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