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venerdì 23 febbraio 2018

Una giratina nel Chianti Fiorentino

Chianti
Tanti turisti ma anche locali mi chiedono consigli su dove andare a fare un giretto di una giornata nel Chianti, o come dicono gli Americani "to Tuscany" , come se Firenze non fosse già in Tuscany... ci ho provato all'inizio della mia carriera a spiegare che Firenze è la capitale del Tuscany, ma nulla, vedo che gli rompo una idea precostituita in testa, e allora lasciamo il Tuscany come destination, così come le Cinchetere (Cinque Terre) e il The Mall, classiche mete del daytrip forestiero.

Firenze, oltre a essere una bellissima città dove intere settimane non sono sufficienti per scoprirla tutta, ha pure la fortuna di essere nel mezzo di una culla fatta di colline, campagna florida, piccoli borghi abbarbicati sui cucuzzoli di medievale memoria, vigneti, uliveti... un paradiso.

Quindi partiamo.

Dove andare nel Chianti per una gita di un giorno?

La famosissima strada statale n. 222, conosciuta anche nei più reconditi angoli del globo, in realtà non è quella che percorreremo oggi, o almeno non dall'inizio. Io non so perché è così famosa, devo essere sincera - bella, per carità, ma ci sono viste panoramiche ovunque nel Chianti, anche non nella 222, quindi sentitevi liberi e non in colpa se decidete di non percorrerla tutta.

Usciamo da Firenze da Porta Romana e percorriamo la Via Senese fino al nuovissimo traforo del Galluzzo, che vi farà sbucare direttamente sulla superstrada Firenze-Siena. Si trova dopo il dirittone dove ci sono tutti i benzinai economici, e passato il cimitero monumentale dove riposa tra gli altri la controversa ma fiorentinissima Oriana Fallaci.

Sulla vostra destra dopo poco vedrete il grandissimo cimitero di guerra americano, con più di 4000 tombe di caduti da tutte le nazioni, morti durante la seconda guerra mondiale.

Sulla vostra sinistra dopo l'uscita Bargino potrete osservare intorno ai vigneti la modernissima Cantina Antinori, avveniristica, molto chic and cool, che se volete potrete visitare anch'essa, prenotando la vostra visita o degustazione mooooooolto tempo in anticipo.

Cantina Antinori al Bargino

Primo stop della nostra gita la medievalissima San Gimignano - le sue torri spiccano già pochi metri prima dell'uscita di Poggibonsi e fungono quasi da cartello stradale. Una manciata di chilometri e arrivate in questo borgo perfettamente conservato con 11 case-torri dell'altezza originaria, viuzze strette e tutte in pietra, un museo delle Torture che vi rigirerà le budella (prima o dopo mangiato, quando andare? mah.... difficile dirlo...) e tanti negozietti che oggi sono per lo più turistici purtroppo ma alcuni di accessori in pelle sono strepitosi.
Ricordate il mio post sulle case torri medievali? ecco una rinfrescatina
Devi dire che in alta stagione San Gimignano soffre molto il turismo di massa, è letteralmente assalita, ma come si fa a rinunciare? Impossibile.
San Gimignano

Caffeino, o gelatino e via si riparte.

Andiamo a visitare la prima cantina, intorno all'ora di pranzo - mettete sul navigatore Fattoria di Sant'Appiano e dopo 15-20 minuti arriverete in questa casa-fattoria rinascimentale, appartenuta un tempo alla gloriosa Famiglia Pitti. Qui due gentilissime signore, madre e figlia, vi accompagneranno nella visita degli ambienti, ristrutturati in chiave moderna ma mantenendo un aspetto rustico e da "cantina".
Poi pranzo delizioso accompagnato da degustazione di vini - quanti? A noi ci hanno voluto stendere subito con ben 6 vini tra rossi, bianchi e un delizioso rosé, più il loro celebre Vinsanto (ha vinto un premio importante come migliore bevanda da abbinare al sigaro cubano).
Ottimo cibo, semplice e gustoso, ma soprattutto ottimi vini e oli, tutto prodotto in azienda.
Su richiesta, organizzano anche la ricerca del tartufo, con i loro cani (gli stranieri vanno pazzi per il truffle hunting!)

Già belli brilli ripartirete - ecco, o prendete un autista o chi guida non deve bere - la legge parla chiaro, mezzo bicchiere e sei fuori. Occhio. Poi è pieno di curve, le fate dritte....

Fattoria Sant'Appiano

Fattoria Sant'Appiano


Seconda destinazione vino - riprendiamo la Firenze-Siena direzione Firenze, andiamo per San Donato (carinissimo borgo) e ci allacciamo alla famosa 222 - siamo proprio sul crinale, il panorama è da piangere! Arriviamo in poche curve (perché il Chianti è curve!) all'Azienda Agricola di Poggio Amorelli.
Bellissima terrazza che domina la vallata, le viti riposano dopo le fatiche della vendemmia, aspettando la bella stagione. Re della galline, il mitico Gallo Nero, che qui c'è per davvero, non solo il cartello simbolo del vino Chianti Classico.
Anche qui cantina notevole, spiegazione sulle varie fasi del processo e le varie botti di rovere dove il vino riposerà - uve Sangiovesi, Merlot, Cabernet, Syrah. Ogni enologo sceglie il suo percorso, il Sangiovese ovviamente la fa da padrone.
Ristorantino carinissimo, familiare, accogliente, caldo.
Altri 5 vini da degustare, incluse Riserve importanti e spumanti dry. E il loro strepitoso aceto balsamico IGP, che producono in piccole quantità a Modena (nel mondo ogni anno si produce al massimo 200,000 bottigliette! )
Noi abbiamo assaggiato quello invecchiato 38 anni, che è fuori di questo mondo.

Vista da Poggio Amorelli

Ristorantino e area degustazioni Poggio Amorelli


Ripartiamo dal Chianti con quasi un velo di tristezza, vorremmo stare di più, vorremmo vedere di più.... ma siamo fortunati, possiamo tornarci quando vogliamo :)

Altri luoghi della Toscana che io adoro e consiglio sempre sono:

Monteriggioni - un borgo completamente tra le mura medievali, con una piazza, tre strade, una chiesa e 50 residenti. E al centro "Il Pozzo", un'ottima trattoria.

Certaldo - altro borgo veramente carino, lasciate la macchina a Certaldo bassa e prendere la funivia fino alla parte alta, patria del Boccaccio. Visitate il Castello, salite sulla Torre e camminate lungo le mura. Veramente una valida alternativa. D'estate, a Luglio, il festival degli artisti "Mercantia", straconsigliato!

Volpaia, Radda, Gaiole, Greve in Chianti - tutti luoghi da considerare in caso di soggiorno di 1-2 notti nel Chianti

Montefioralle - due case in croce, a 2 minuti da Greve in Chianti

Impruneta - adorabile paesino, capitale del cotto fiorentino, da dove provenivano i 4 milioni di mattoncini della Cupola del Brunelleschi

Sicuramente mi sono dimenticata di qualcosa, la Toscana è uno scrigno di tesori , tutti i Castelli (Verrazzano, Vicchiomaggio, Brolio), i paesi come anche Volterra, Colle val d'Elsa.... ah, e poi c'è una cittadina carina, aspetta come si chiama....ah si Siena. Pure quella.
O anche la Certosa del Galluzzo, con il Pontorno e le Robbiane, oppure il borghetto di Badia a Passignano, con la Chiesa e i vigneti sempre degli Antinori dove fanno il Tignanello.

Montefioralle

Dove dormire nel Chianti?

domenica 16 ottobre 2016

Una domenica memorabile - Badia Prataglia & Friends

Metti una domenica di ottobre meravigliosa, con un cielo blu terso e con la nebbia che piano piano si alza e svela bellezza.
Metti che questa domenica sono libera, senza lavoro. E metti che i bambini non sono malati.
E metti che tuo figlio si trova in una classe ganzissima, composta da bambini simpatici e a modino, con genitori simpatici, a modino e pure un po' pazzi. Ecco, ora metti tutti questi elementi insieme, mischia il tutto e ottieni la nostra domenica 16 Ottobre, una gita fuori porta in Casentino, una giornata di risate, cibo e boschi infuocati di autunno.

Passo della Consuma - primo stop caffeino - sgranchiscigambe - antivomito. Alla Baita in cima, dove c'è il cartello dell'altitudine, dove si fermano tutti i motociclisti.

Proseguite fino a Scarpaccia (Bar-Alimentari top per gli affettati) e lì tirate a dritto, verso Poppi.
Dopo il carinissimo paesino di Borgo alla Collina, si trova la spianata dove 11 Giugno 1289 si scontrarono Guelfi e Ghibellini nella famosa Battaglia di Campaldino, quella di Dante per capirsi - una colonna con una stele ne è memoria.
Intanto il Castello di Poppi fa capolino dalla nebbia, maestoso.
Dopo Poppi, girate a sinistra verso Badia Prataglia - Cesena (la Romagna è a pochi km!)


Stele Battaglia Campaldino
Castello di Poppi


Arrivati al carinissimo borgo di Badia Prataglia, parcheggiamo a sinistra delle storica pieve romanica, e ci avviamo a piedi verso il Rifugio La Casanova, che ci avrà a pranzo oggi. Un branco di 64 persone! Tra bambini della classe, fratelli e sorelle, e noi genitori eravamo 64. Spettacolo!
Il Rifugio è adorabile, semplice e spartano, come deve essere per me un rifugio. Hanno camere e organizzano un sacco di visite guidate nel bosco, escursioni di vario tipo (ieri sera c'era l'ascolto del bramito del cervo in amore), ciaspolate etc etc. Sul sito ci sono molte informazioni.

Abbiamo mangiato da dieci - menu concordato per il nostro gruppo, con antipasti misti (affettati di Grigio del Casentino, il maiale della zona - crostini vari e verdure tipo giardiniera) - bis di primi da standing ovation dei ravioli con erbette di campo e non si è capito cosa e tagliatelle al cinghiale - arrosto di salsicce e rosticciana (costine di maiale) e patate arrosto. Che dire? Perfetto. 25 euro gli adulti e 15 i bambini, vino acqua e caffè inclusi.

E la torta era quella per il compleanno di uno dei bambini, che ha festeggiato così con tutti i suoi compagni di classe!

Fuori i bambini avevano la libertà di correre, giocare, infagarsi in tutta sicurezza. E hanno potuto raccogliere foglie e rametti per il compito di domani a scuola.

Per sgambare un po' è apprezzare ancora di più queste zone meravigliose, camminata di 4/5 km circa dal centro del paese verso il Castelletto di Fiume e su fino a Sentiero Natura, un percorso nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, tra cascate faggi e castagni.

I bambini si sono divertiti da morire, sono stati anche bravissimi, tra di sé non li senti nemmeno, e noi genitori abbiamo riso scherzato parlato, siamo fortunati a trovarci così bene.

Giornata memorabile. Andate in Casentino. Perché ci starete troppo bene!

In Piazza a Badia

Passeggiata verso il Rifugio La Casanova

Le 2 Casentinesi

domenica 5 giugno 2016

Io e il Casentino

Io e il Casentino - sottotitoli "O te, parina, tu dormi in proda cittina?"

Questo e tante altre frasi mi ronzano in testa, della mia infanzia casentinese...
Si perché l'Elaiza, fiorentina Doc purosangue, in realtà ha radici casentinesi. Io nata a Careggi, Firenze, ma madre di Vallucciole/Stia, e padre di Romena.
Trapiantati prima della nascita di me medesima in quel di Pontassieve, ho quindi una formazione mista: casentinese, valdisievese e fiorentina. Sono rustica di campagna, e scafata di città.

Il mi babbo aveva 10 fratelli - 5 maschi e 5 femmine. La mi nonna Ada ha avuto 10 gravidanze in 18 anni. Anzi 12 perché due sono stati aborti.
E questi fratelli non sono stati a pettinare le bambole, ma hanno a loro volta sfigliolato.
Abbiamo fatto il conto di recente: siamo 18 cugini di primo grado e 22 di secondo grado.
A Marzo 2008 si fece anche il primo Cugino-Raduno e si era in 36 all'epoca.



Quando ero piccola era un must andare il weekend in Casentino, perché molti della big Family vivono ancora là. E quindi tutti i sabati o domenica il mi babbo ci scarrozzava a Romena - io strippavo regolarmente sulla Consuma, e poi si ripartiva.

Con le mi cugine se ne combinava di cotte e di crude. E se ne buscava quasi tutte le volte.

Quando si infilò nel fiume.
Quando si tirava i sassi verso la strada.
Quando si fece la casa nel bosco e ci si riempì la schiena di processionarie.
Quando non si tornava mai in tempo per mangiare.
Quando ci si ritrovava i conigli sbudellati e scuoiati davanti mentre si giocava a nascondino.
Quando si andava alla fattoria a rubare il latte in polvere.
Quando si giocava nei covoni di fieno.
Quando si mangiava la qualsiasi bacca si trovava nel bosco.
Quando si infilava regolarmente nel campo di ortiche e/o rovi per dare dietro ai cani che ci scappavano dalle gabbie.
Quando si pensava che davvero scendevano i mandarini dal camino per Befana, invece era Nonna Ada che li tirava per l'aria quando eravamo girate.
Quando si veniva giù come le sassate in bici sulla strada sterrata.
Quando si mangiava i crostini di sgamo che erano pronti nei vassoi prima di essere portati a tavola.
Quando si mangiava troppi fichi direttamente dall'albero e ci veniva la scacaiola.
Quando si mangiava troppe ciliegie e ci veniva la scacaiola.

Ho passato un'infanzia dorata.

In questo cascinale tipico toscano, pieno di stanze, di anfratti, di luoghi misteriosi, di animali, domestici e non, di scorpioni, di galline e conigli con cui facevo amicizia e immancabilmente mi trovavo poi nel piatto, di parenti, di cibo, di serate a "veglia" attorno al camino, ho passato anni indimenticabili.
Poi arriva l'adolescenza, la ribellione, tutto ti sta stretto, e queste gite in Casentino mi avevano rotto le palle, tutto il Casentino mi aveva rotto le palle, non ne potevo più, e avrei voluto che i parenti invece che tutti in Casentino fossero sparpagliati nel mondo, così avrei avuto una scusa per viaggiare. Invece erano tutti lì, e io non sopportavo più nulla.

Poi morirono i nonni. Poi lasciarono il cascinale meraviglioso, perché era in pessime condizioni. Poi non si andava più in Casentino. Poi è morto anche mio babbo. E il Casentino si è ripresentato con tutta la sua forza nel mio cuore, nella mia mente, sotto la mia pelle.
E ci vado tutte le volte che posso.
A trovare i sempre tanti parenti che ancora ci vivono, che vedono mio babbo in me, e mi strizzano forte come se abbracciando me abbracciassero anche lui. I miei parenti che sono sempre così gentili, così contenti quando andiamo a trovarli, così col cuore aperto, che ti offrono tutto quello che hanno.

E ogni volta in più, ogni viaggio in più, apprezzo sempre di più. Un misto tra nostalgia, ricordi, e esperienze nuove, con occhi nuovi.

Io, quella che è scappata da Pontassieve alla città a 20 anni perché mi stava troppo stretta, mi ritrovo ora a godere di questa tranquillità che è propria del Casentino, un lembo di terra meravigliosa che è troppo lontana da Firenze e troppo lontana da Arezzo per essere "contaminata" dallo stress, dalla frenesia.
Ok forse non potrei accettarlo nel mio quotidiano, comunque resto cittadina, ma andarci ogni tanto mi fa tanto felice e faccio pace col mondo.

Le ricche sgrifate, i borghi in pietra pieni zeppi di storia, i tanti artisti che nel tempo hanno transitato di qui e se ne sono perdutamente innamorati: Dante, Clet, Pieraccioni, tanto per citarne i primi che mi vengono in mente.

Ne parlerò più dettagliatamente, perché il Casentino merita di essere visto da tutti, visitato in ogni suo angolo, merita di essere assaporato.
Non troppa pubblicità, perché un si vuole che diventi un baraccone inflazionato come il Chianti, la Costiera Amalfitana o le 5 Terre, ma merita di essere amato da chi ha la tenacia di passare la Consuma, e come tutte le belle cose bisogna prima desiderarle a lungo, faticare un po', pensare spesso "ma un s'arriva mai??" e poi alla fine arrivati alla curva di Scarpaccia, ti si srotola davanti, con il Castello di Poppi che domina fiero tutta la vallata, e ti fa finalmente dire:

Eccolo, il Casentino, sono arrivata. A casa


Piazza Tanucci - Stia - Location de "Il Ciclone"

venerdì 6 maggio 2016

Una giornata di giochi e risate al Cavallino Matto

Per il week end del 25 Aprile ero miracolosamente libera e avevamo grandi progetti: una bella gita a Gardaland, Lago di Garda e Verona. Top! Già mi pregustavo le passeggiate nella bellissima Verona, o le risate a Gardaland, dove ero stata nel lontano 1990. E invece il meteo come spesso (sempre?) accade quando sono libera mette toni e furmini, e ci fa desistere sul piano originario.

Acqua, vento, temporali, tormente di neve per il week end, il 25 Aprile parrebbe discreto... stiamo vicini però, il giorno dopo c'è scuola, perché un si va al Cavallino Matto? Andiamo!

Il Cavallino Matto è un parco divertimenti, il più grande della Toscana come dicono nella pubblicità, a Marina di Castagneto Carducci, una località di mare sulla Riviera degli Etruschi, tra Marina di Bibbona e San Vincenzo. Si trova a un'ora e 15/30 minuti da Firenze, a sud di Livorno.

E' un parco bellissimo, a misura giusta per passare una fantastica giornata di svago e divertimento, per grandi e piccini. In una bellissima pineta, al fresco in mezzo al verde, le giostre sono letteralmente incastonate tra gli alberi - magnifico.


100.000 mq di parco, 27 attrazioni, 13 delle quali per i più piccini, 5 adrenalichine per i pischelli gggiovani, altri giochi per le vie di mezzo, cinema 4D, spettacoli, punti ristoro, aree picnic, tutto il necessario per passare davvero una bella giornata.

Il biglietto costa in base all'altezza:

- sopra i 130 cm il costo è di 24,00 Euro
- tra i 100 e i  139 cm il costo è di 17,00 Euro
- sotto i 99 cm biglietto gratuito

 Dopo le ore 14,00 il biglietto costa 16,00 Euro, per tutti

Very important, per chi ha i punti Coop, c'è la possibilità di prendere i biglietti gratuiti, scaricando 1200 punti a biglietto a tariffa intera (in pratica li paghi 12,00 Euro invece di 24,00 - tanta roba)

Siamo andati con una famiglia di amici, anche loro con due bambine dell'età dei nostri - a volte ci siamo un po' divisi, così i bambini "grandi" facevano le giostre serie e le piccine potevano giocare in santa pace nei tanti angoli con parco giochi come scivoli, pareti per arrampicarsi, ponti, reti etc etc
E i bambini grandi grandi, quelli coraggiosi, cioè soltanto quella matta della mi cugina, si è fatta le giostre quelle rovescia-budella, tutte senza tralasciarne alcuna. A me mi da noia pure i brucomela, pensa te.



Il parco apre alle ore 10.00 - e noi siamo arrivati precisi per l'apertura, e c'era già un bel po di fila alle casse e al controllo biglietti. In base ai giorni dell'anno chiude alle 18,00 o più tardi d'estate, ma mai dopocena. E d'inverno è chiuso.

A bruciapelo la mi cugina monta su quell'affare che va su su su e poi vien giù a bomba  (ndr Shocking Tower) . L'era bianca come un cencio, ma dice perché ti fanno stare in tensione lassù, che non comincia mai a scendere. Sarà.

giovedì 21 gennaio 2010

Borgo Casa al Vento

Latito, latito lo so, ma son flippatissima con i nuovi blogghe in english e french che sto facendo per il discorso guida, comincio ad avere accessi dall'estero e son garvanizzata a pallaaaaa!!!
Quindi ora sono divisa e dilaniata ed estenuata dalle seguenti attività quotidiane nonchè mie grandi passioni spassionate e passionevoli, che sono esattamente, ma non necessariamente in questo ordine:

Figliolo
Fidanzato
Lavoro
Lavoro come Guida
Casalinga disperata
Blogghe italiano
Blogghe ingrese
Blogghe francese
Fiorentina alè alè
Amici
Cene fori
Parentado

Che altro?.... mi sembra abbastanza, le mie giornate dovrebbero essere composte da almeno 58 ore e non mi basterebbero comunque, ma va bene così finchè unne schianto continuo.
Oh, andateci a dare un occhino eh!

Poerino quello in francese va a due all'ora, ma l'è dura scrivere in francese con tutti quegli accenti accident'agli accenti.
Ah e poi sto aiutando ì Bocio a tradurre le emails per il suo novo business. Giueeeee

Indi ragion per cui poscia, e indi ragion per cui gli era i compleanno d'Illeo il 13, ho pensato bene di fargli una caccia al tesoro, vendere il Nano ai miei, e andare via in fuga romantica per un favoloso weekend di relax, sgrifate, coccole ma anche e sopratutto SANE DORMITE.
Il tutto è durato la fantasmagorica cifra di 15 ore, perchè siamo arrivati alle 7 di sera dopo tornanti sperduti che manco suì Muraglione, e siamo ripartiti alle 12 perchè io dovevo entrare a lavoro domenica, ma ho chiesto 2 ore di permesso per andare allo stadio a vedere la Viola piglianne 2 in casa dal Bologna, o che mi pigliate per i culo???
Ma torniamo a noi. Sotto consiglio del mi collega Bistecca (indovinate perchè si chiama così??) siamo andati ad un agriturismo sopra Gaiole, Borgo Casa al Vento, un borghetto sufficientemente sperduto nei colli chiantigiani a 4 km da Gaiole, una figata pazzesca!! Nonostante il tempo bastardo che si siamo svegliati pareva d'essere nì Bergamasco dalla nebbia che c'era, abbiamo apprezzato moltissimo, molto molto bello e rilassante. Immagino d'estate gli americani come ci sbavano per un posto così, e sinceramente anche noi fiorentini.
La cenetta casalinga è stata una chicca, il cinghialotto ammazzato fuori dall'uscio e cucinato, il polletto e il galletto del loro pollaio, affettati esagerati.

Camera bellina un monte, si doveva fare anche il bagno nel vino, ma s'è dormito ad oltranza la mattina ( e ci credoooooo e l'è un anno un dormo!) quindi next time.
C'ha giovato a palla!

domenica 16 novembre 2008

Weekend in Umbria

Prima che sia definitely too late, siamo andati via per un weekendino romantico :)

Anche perchè dalla Sardegna un ci siamo più mossi, e mi sa che un ci si muoverà più per un pò... non tanto per Fagiolo purrino, anzi è più per il corso che un si va a giro, io i weekend sono quasi sempre a studiare, sapevo che era impegnativo, ma non avrei MAI creduto così tanto.
Eh lo so, vu direte "l'ha voluta la bicicletta, o pedala", e infatti pedalo, in più sono contentissima di studiare queste materie, ma l'è dura, e anche per questo scaco il blogghe, non ho tempo.

Ma insomma, siamo andati a fare un weekend culinario-artistico in Umbria e siamo stati di molto bene. Ieri ci siamo fermati ad Assisi, a visitare la Basilica di San Francesco, e sopratutto gli affreschi di Giotto e di tanti altri miei amici, come Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti... che incontrerò nel compito d'arte del 5 dicembre, i miei amichetti. Giotto mi sta simpatico, ma i Giotteschi un pò meno.
La Basilica è stupenda, gli affreschi idem, la città d'Assisi pure, anche se non la considera mai nessuno,perchè rapiti e concentrati dalla basilica.
 
Per chi ci deve andare, di tutti i parcheggi che ci sono ad Assisi, voi continuate sempre dritto, e arriverete alla fine del paese, in mezzo alla gola delle montagne dietro, quando penserete "accident'all'elisa bada indò la c'ha mandato", seguite le indicazioni per il cimitero e sopratutto per il parcheggio "San Francesco". E' letteralmente a due passi dalla basilica. Mi ringrazierete. Malfidati.

 
Dopo Assisi siamo andati verso Gubbio, dove avremmo dormito. Bellina Gubbio. Bella freschina, tirava una sizza che mezza bastava, noi sportivi senza sciarpa nè guanti nè cappello, un rezzonico... L'albergo era il Relais Ducale, un 4 stelle nella piazza centrale di Gubbio, di fronte al Palazzo dei Consoli. E alla fantastica cifra di 89 euro per la camera doppia, colazione inclusa. Prezzi sicuramente da bassa stagione, perchè l'albergo è veramente bello, nonchè sito (non il puzzo... nel senso "si trova") nella Foresteria del Palazzo dei Duca di Montefeltro, tanta roba.
Ma voi lo sapevate che Terence Hill l'ha girato lì quella serie che faceva il prete? c'era tutte le foto all'hotel. Ganzo.

Per cena eravamo usciti verso le 18 per fare un tour ricognitivo, ma il vuoto totale, sarà che a Firenze siamo abituati male, sarà che è novembre e non c'è turisti, ma insomma l'era comunque sabato sera, un c'era un'anima a giro boh... alla fine abbiamo optato per il Ristorante dei Consoli, un pò più schicchettoso di quello che volevamo, ma non s'è trovato di meglio. Abbiamo mangiato benissimo e abbiamo speso il giusto. Abbiamo entrambi esagerato, illeo coi vino "tanto un devo guidare" e io con la torta al testo "se un la mangio qui quando la mangio", insomma la notte s'è visto un pò di mostri. La cosa più buona era il mio primo: "Umbricelli con pomodori pachino e funghi porcini" da leggere con frizzante accento umbro, veramente boni! La torta al testo è una specie di piadina più corposa, madonna me ne sarei mangiata un chilo.
 
Oggi abbiamo assaltato un negozino di cose tipiche, portando via Umbricelli, Torta al Testo, Salsa al Tartufo, altra pasta tipica loro, si stava per prendere anche i "coglioni del mulo" ma ci siamo contenuti.

On the way back home abbiamo optato per una strada bellissima, da Città di Castello e Monterchi, bellissimi paesaggi, e giunti a Monterchi mi viene il flash su come mai mi dicesse qualcosa: la Madonna del Parto di Piero della Francesca!! Noooo la dovevo troppo vedere! E manco ho pagato, per le donne incinte era entrata gratuita!! Bellina. L'unica raffigurazione della Madonna in versione pregnant. Dolcissima.

Un bel weekend davvero, rilassante, buono per lo stomaco, per il cuore e per gli occhi.

W l'Umbria!

lunedì 31 dicembre 2007

Certaldo & Co.

Mi si è scassata la macchina fotografica... e non riesco in nessun modo a mandarmi le foto fatte con il telefono sul portatile...CHE RABBIA!! Mi fa una rabbia che butterei il computer dalla finestra ve lo giuro. Avevo fatto le fotine di Certaldo sul telefonino, ma un c'è verso di farvele vedere,quindi mi tocca mandarvi qualche immagine cercata su internet...lo spaccherei dalle legnate sto attrezzo tecnologico inutile...grrrrr

Ma torniamo a noi...vista la bella giornata di sole siamo partiti alla volta dei colli toscani di Certaldo, tanto da Firenze l'è a un tiro di schioppo, oddio, in pratica s'è fatto 100 km e rotti, ma una bella giratina piacevole...che paesaggi fantastici, son veramente dolci queste colline. Belle belle belle. Che culo s'ha a vivere in Toscana. Ma davvero eh, l'è troppo bella.


Tutti vanno a San Gimignano, bella eh per carità, ma è inflazionatissima, piena dei miei soliti amici americani e tedeschi a tutto spiano. Poi il Museo delle Torture lo vedi una volta, poi un c'hai più il core de rientrarci. Non riuscirei a consigliare se andare PRIMA di mangiare (così dopo fai la dieta) o DOPO aver mangiato (così diventi bulimico)...

Invece Certaldo alta è una chicchina. Siamo saliti su con la funicolare e s'è fatto la giratina del paisiello, che è davvero un tesorino. L'avevo visitata solo durante la notte nel periodo di Mercantia, che è una delle festa di artisti di strada più bella, che è un'atmosfera magica e particolarissima, ma anche di giorno fa la su porca figura.

Poi con questa luce invernale è tutto più romantico...

Al ritorno invece della SS 2 Firenze-Siena abbiamo preferito passare per la strada panoramica via Montespertoli-Cerbaia ,ci sono degli scorci da paura...La prossima volta voglio fare la Volterrana, che ancora non ci sono mai stata.



Uffa, non posso mettere le foto dal cellulare, che nerviiii!!



E ora ci si prepara per un veglione in compagnia a casa di amici, Bologna è saltata, per ovvi motivi... Ah, spero di non avervi buttato troppo giù... ragazzi,godiamoci la vita finchè questa ce ne da la possibilità...Bisogna vivere come se non ci fosse domani... non necessariamente spaccandosi e pigliandola bella tutti i giorni, sennò il domani un c'è per davvero, ma assaporando le piccole cose,e non sorvolare sempre sulle situazioni, ma cercare sempre di entrare nell'intimo delle cose... e essere un pò meno nervosi nei confronti del prossimo, sconosciuto o amico che sia, perchè non sempre si ha il tempo di perdonare o chiarirsi...


Via, basta con la retorica, divertitevi e gozzovigliate stasera, ci si sente il prossimo anno, tanti auguri per un bel 2008 speriamo che la sua bisestilità non ci crei troppi danni...!

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