Cosa è successo?
Quest'estate (2016) in tempi non sospetti e con livello di attenzione pari a 1 (ad Agosto, tutti in ferie) uscì la notizia della "svolta local" voluta dalla Giunta Comunale Nardella/Giachi - piatti della tradizione, drastica diminuizione della carne rossa (2 volte nel menu invernale, mai in quello estivo) e decisa virata verso un menu vegetariano.
Il mio primo pensiero fu: figo, piacerebbe a me come dieta. Ma ai miei figlioli? La vedo dura che mangeranno la farinata di cavolo nero o la zuppa di cipolle! Vedremo....
Si inizia l'anno e le modifiche vengono confermate. Ma non è tutto purtroppo. All'insaputa di tutti, personale interno della scuola compreso, sono state drasticamente diminuite le grammature delle portate servite ai bambini. Per drasticamente intendo dimezzate.
Che i primi giorni di mensa le nostre custodi hanno chiamato il centro cottura dicendo che si erano dimenticati la metà dei vassoi! "eh no purtroppo no, sono le nuove grammature!"
Le avevate informate voi?? Ecco, neppure loro.
E cominciano i primi mugugni, cominciano ad arrivare le prime lettere di protesta e le commissioni mensa si formano alla velocità della luce per poter iniziare il prima possibile gli assaggi (si, a Firenze almeno c'è un fantastico metodo democratico di poter costituire una commissione mensa e poter assaggiare e riportare gli esiti).
Io dopo l'affair appalto delle materne alle cooperative private ammetto di avere un pò il dentino avvelenato con il Comune, diciamo che non ho gradito per nulla questo modo caterpillar di prendere decisioni così importanti, come stravolgere l'efficentissimo sistema di materne comunali, e di fatto smantellarlo, per meri motivi economici, che due ricorsi al Tar, la raccolta di oltre 5,000 firme su Firenze (350,000 abitanti) 4/5 manifestazioni in centro coi bambini, etc etc niente di tutto questo è servito neanche ad essere minimamente ascoltate, ecco tutto ciò non mi faceva ben sperare sull'empatia della dirigenza comunale.
Invece a sorpresa sono stati organizzati ben 4 incontri nei quartieri di Firenze per confrontarsi sulle problematiche emerse dal cambio menu nelle scuole, con presenti la Vicesindaca Giachi e alcuni membri della commissione che ha redatto il nuovo menu (dietologi, dirigenti controllo qualità etc)
Tanto di cappello. Perché queste assemblee erano delle bolgie infernali.
Io ho partecipato a quella del quartiere 5 il 15 Novembre e c'era un clima di fuoco. Tanta maleducazione anche, ma anche tanta tanta frustrazione per non poter intervenire sul benessere dei nostri figli.
Alla fine la Giachi (che ha retto benissimo il confronto, al contrario di qualche rispostaccia avuta dagli altri membri) ha ammesso un parziale fallimento della novità, che ci saranno dei cambiamenti e ha promesso:
- fin da subito un aumento almeno nella prima parte delle porzioni del cibo offerto ai bambini - la famosa mezza mozzarellina a bambino non ricapiterà e ci sarà la possibilità di fare un minimo di ripasso.
- qualche piatto particolarmente ostico che è volato pari pari nel cestino sarà modificato come la pappa al pomodoro, la cecina, la zuppa di cipolle.... e apertura a ripensamenti in base agli esiti della commissione mensa.
Pensate che tutto ciò sia avvenuto? Non ancora. A distanza di una settimana le cose sono rimaste uguali. Anzi, ieri mattina c'era il famigerato stracchino - 40 grammi di stracchino alla materna - 50 grammi di stracchino alle elementari - e quando mi hanno inviato la foto dalla commissione mensa mi si è tappata la vena e ho pensato che forse ci vogliono altri sistemi per far capire a quest'amministrazione che c'è qualcosa che non va.
I bambini hanno fame - hanno fame - escono alle 16 e divorano il doppio della merenda normale, e poi la sera a cena non mangiano. Alcuni bambini cominciano ad avere ripercussioni fisiche, alcuni pediatri hanno riscontrato un deperimento, perché d'altronde stare 8 ore a digiuno capite bene che non va bene per un cavolo.
La qualità dei cibi offerti è oggettivamente buona e nessuno mette in discussione la filiera corta e la provenienza biologica certificata, ma alcune pietanze non sono appetibili per bambini soprattutto quelli piccoli.
E se anche piacesse il cibo offerto, ce n'è pochissimo e non c'è possibilità di fare neanche un piccolo bis.
Le nostre proposte come commissione mensa sono state di rivedere le grammature assolutamente e introdurre le novità gradualmente, nella misura di 1-2 piatti alla settimana, accompagnati sempre da una pietanza conosciuta e amata con contorni a volte mangiabili (il buon vecchio pure! sparito! e bietole bietole bietole cavoli etc in quantità industriale) - e di rivedere la carne rossa, che almeno 1 volta ogni 2 settimane deve essere introdotta, perché non dobbiamo dimenticarci che per molti bambini il pasto a scuola è l'unico decente che fanno nell'arco della giornata.....
Concludo con due pensieri che mi sono passati per il cervello e anche ad altri genitori vedo che hanno sfiorato la mente.....
1 - ma non è che tanto tanto hanno fatto questa svolta sul vegetariano non tanto per motivi di salute ma per uniformare il più possibile il centro cottura alle varie richieste di menu speciali per religione???
2 - e poi, ed è la peggiore, ma non è che tanto tanto hanno fatto questa svolta local/grammature anti obesità per risparmiare sulla pelle dei nostri bambini??? perché al di là di quello sostenuto dalla Giachi in assemblea che non hanno nessun tipo di risparmio, io credo che porzioni dimezzate e zero carne, di molti cavoli e frittate, a casa mia risparmierei, nooooo???
A pensar male si fa peccato, ma s'ha quasi sempre ragione......
Lascio alcune diapositive, perché le immagini parlano da sole:
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| Tortino di verdure |
